L'assessore all'Ambiente del Comune di Savona, Pietro Santi, ha spesso sollevato discussioni significative nel panorama politico locale, esprimendo posizioni chiare in momenti di tensione e riorganizzazione amministrativa.
Il Contesto Politico e le Dichiarazioni di Pietro Santi
In un periodo di incertezza politica a Savona, Pietro Santi ha espresso un forte dissenso. Le sue parole, quali: "Noto che gli assessori di Forza Italia, da tempo, danno fastidio. Evidentemente qualcuno chiede la nostra testa. Ci si dica con molta chiarezza se siamo inopportuni, se diamo fastidio, se non serviamo: ce ne faremo una ragione e ce ne andremo a casa. Sia ben chiaro però che io non intendo andare in pensione, e quindi ci rivedremo alle prossime elezioni", hanno avuto l'eco di una vera e propria dichiarazione di guerra. Santi, riconosciuto come un "campione assoluto" in termini di preferenze elettorali in città, è intervenuto per agitare ulteriormente "acque già tempestose".

Queste dichiarazioni si inserivano in un contesto di continue voci riguardo un possibile rimpasto da parte del Sindaco Caprioglio, che avrebbe potuto interessare uno o più dei tre assessori di Forza Italia (Santi stesso, Ileana Romagnoli e Barbara Marozzi). Alla situazione si aggiungeva la posizione della lista civica legata alla stessa Caprioglio, la quale, in un comunicato ufficiale, aveva invocato "un vigoroso cambio di passo" e "un profondo mutamento", realizzabile solo "attraverso la costruzione di una squadra che, considerati anche i mutati equilibri all’interno della maggioranza stessa, risulti ancor più coesa".
L'Intervento del Vicesindaco e le Critiche di Santi
La tensione è stata ulteriormente alimentata da una presa di posizione del vicesindaco Arecco, supportata dalla collega leghista Maria Zunato, che in una lettera pubblica ha intimato al Sindaco Caprioglio di "procedere con maggiore cautela e con una corretta gestione politica di eventuali criticità", ponendo fine alle "quasi quotidiane esternazioni rivolte nei confronti di questo, o quell’Assessore componente la Sua Giunta, con annunci roboanti di rimpasti e lamentele".
Pietro Santi ha chiarito il suo intervento, precisando: "Mi permetto di intervenire in quanto ero capolista della lista Vince Savona, che raggruppava tutto il centrodestra moderato. Intervengo in quella veste e non - precisa sibillino Santi - come esponente di Forza Italia, partito nel quale non ho incarichi di alcun tipo." Le sue critiche si sono rivolte a più direzioni:
- Silvano Montaldo: Sebbene mai citato esplicitamente, Santi ha dichiarato: "Purtroppo (e qui parlo per casa mia) ci sono persone che, nemmeno elette, vengono qui a comandare. Senza aver portato un voto in questa città. Io rappresento da sempre l’interesse della città e dei cittadini, non so altri che interessi rappresentino…"
- La lista civica: "Io credo che snobbare in questo modo Vince Savona, che ha portato sette consiglieri alla maggioranza ed è stata determinante per contribuire alla vittoria, sia fuori luogo. E ritengo che gli attacchi della lista civica siano gravi dal punto di vista non solo politico ma anche umano. Se qualcuno ha ritenuto di cambiare casa in questo anno e mezzo non è colpa nostra, ma i conti vanno fatti sui voti presi dai cittadini savonesi alle elezioni comunali."
- Santiago Vacca: Santi ha rincarato, tuonando: "Io sto intervenendo a difesa del gruppo Vince Savona in quanto ero capolista di questa formazione politica ma avrei gradito che a farlo fosse l’attuale commissario di Forza Italia. E invece trovo un silenzio disarmante."
In chiusura, Santi ha lanciato un ultimatum al Sindaco Caprioglio, chiedendole di "decidersi presto": "Credo che sia diritto del sindaco esprimere giudizi sul lavoro degli assessori. Chiedo solo questo: se ritiene (cosa del tutto legittima) di fare alcuni cambi, che li faccia al più presto perchè è impensabile restare in questa incertezza ancora per molto. Chiedo veramente che le forze politiche e il sindaco decidano in fretta, e poi ognuno farà le scelte che ritiene più opportuno fare."
Profilo Politico di Pietro Santi
Pietro Santi, noto anche come Piero, è un "infaticabile personaggio 'storico' della politica amministrativa Savonese", spesso definito un "mister preferenze". La sua carriera politica è caratterizzata da una capacità di spaziare dalla "diplomazia del suo partito d’origine, la Democrazia Cristiana", alla "verve polemica di chi è stato al governo (anche in Provincia), in Comune, ora all’opposizione".
Percorso Personale e Carriera Amministrativa
Nato a Savona il 26 giugno 1964, Pietro Santi ha iniziato il suo percorso giovanissimo, entrando a far parte del mondo dell'associazionismo, collaborando con l'Azione Cattolica e con le associazioni di volontariato parrocchiali.
- 1980: Aderisce al gruppo giovanile della Democrazia Cristiana, ricoprendo più ruoli, sino a diventare dirigente provinciale.
- 1990: Il suo primo ingresso in Consiglio Comunale a Savona tra le fila della DC, venendo eletto consigliere con il maggior numero di voti.
- 1996: Oltre alla sua militanza in Comune, viene nominato Consigliere della Comunità Montana del Giovo ed eletto assessore della stessa, carica ricoperta per circa tre anni.
- 2009: Approda in Provincia, dove viene nominato assessore con molteplici deleghe nella Giunta Vaccarezza.
- 2016: Nelle elezioni amministrative risulta il più votato tra i consiglieri comunali di Savona ed entra nella Giunta Caprioglio con il ruolo di assessore ai lavori pubblici, manutenzioni e verde pubblico.
- Fine giugno 2021: Decide di entrare nel movimento Cambiamo!.
Il Dibattito sulla Pedonalizzazione a Savona
Tra le questioni che hanno animato il dibattito pubblico e che hanno toccato l'amministrazione, inclusi i ruoli ricoperti da Santi, vi è stata la discussione sulla pedonalizzazione di alcune aree della città. Oltre alle migliaia di euro già spesi per la modifica della segnaletica stradale, si è aggiunto l'annuncio di ulteriori 115.000 euro per progettare ed eseguire nuovi interventi in queste aree.

Critiche e Proposte dei Cittadini
L'operazione ha sollevato interrogativi sui benefici per il cittadino savonese, con lamentele riguardo al disagio per l'eliminazione dei parcheggi, le difficoltà negli spostamenti e il forte aumento del traffico. Diversi cittadini hanno espresso le loro opinioni:
- Giovanni Gentili: Ha espresso favore per la pedonalizzazione, pur sottolineando che la stessa era indicata da anni nel piano del traffico e che l'amministrazione di centro destra non era in disaccordo. Ha criticato la mancanza di programmazione e la perdita di tempo, citando occasioni mancate per ottenere parcheggi di cintura e progetti per snellire il traffico, come l'apertura della galleria ferroviaria di via Falletti.
- Diego Salvi: Ha sostenuto che "in tutto il mondo dove ci sono aree pedonali chiuse al traffico alla fine il commercio ci guadagna". Ha suggerito di abbellire le vie con nuova illuminazione, panchine e linee guida per i dehor, citando l'esempio positivo di Via Gramsci a Vado Ligure. Ha invitato Santi a non "cavalcare un momentaneo disappunto" dei commercianti.
- Paolo Forzano: Ha affermato che "ogni intervento si deve 'progettare' e 'simulare' prima di fare", poiché "ci sono tutti i mezzi per 'conoscere in anticipo' i risultati".
- Pistillo Savino: Ha commentato sinteticamente che anche a Vado Ligure ci furono resistenze per la pedonalizzazione di via Gramsci.
- Felice Rossello: Ha sostenuto che "le isole pedonali rendono l’aria respirabile aiutano i commercianti", attribuendo la crisi del commercio all'online piuttosto che alla pedonalizzazione.
- Annalisa Scotto Lavina: Ha definito la situazione "una vera vergogna" e "un ulteriore batosta" per i commercianti, suggerendo di investire in sicurezza (Piazza del Popolo), sanità e scuola anziché in "quattro fioriere del cavolo che chiudono il passaggio alle automobile rendendo la viabilità un incubo".
- Maria Maganuco Agnese: Ha sottolineato la necessità di "fare altri parcheggi a pagamento", affermando che Savona ha ancora una "mentalità provinciale" e che "l’aria deve essere respirabile". Ha espresso il desiderio di una "città isola pedonale".
- Marina Picollo: Ha evidenziato che "le zone pedonali si devono stabilire con un criterio", non senza considerare i disagi, e ha criticato la scelta come fatta con lo stesso "acume" con cui si è chiuso il traffico per il mercato del lunedì, creando disagi per i trasporti pubblici.
- Alberto Berardinelli: Ha definito la viabilità in città sempre più complicata negli ultimi anni, attribuendo agli assessori alla viabilità una serie di "cazzate" che hanno complicato la vita dei cittadini.
- Tino Cerruti: Ha elogiato l'analisi di Santi, concordando che "Savona ha poche strade per uscire dalla città", e che la chiusura di alcune vie "permetteva lo sbocco per uscire dalla città", creando ora un "imbuto" oltre alla perdita di posteggi.