Introduzione all'Assegno Sociale
L'Assegno Sociale è una prestazione economica di natura assistenziale, erogata in Italia a cittadini anziani che si trovano in condizioni di disagio economico, con redditi inferiori alle soglie stabilite annualmente dalla legge. Questa misura, introdotta il 1° gennaio 1996 in sostituzione della precedente pensione sociale, si distingue dalle prestazioni previdenziali in quanto non deriva dal versamento di contributi, ma è finalizzata a garantire un sostegno minimo.

L'Assegno Sociale per i Religiosi: un Diritto Sotto la Lente dell'INPS
Una recente precisazione dell'INPS (messaggio numero 1268/2023) ha fornito importanti chiarimenti sulle condizioni richieste per la riscossione mensile dell'assegno sociale, con particolare attenzione alle persone appartenenti agli ordini religiosi. È riconosciuto che anche nei conventi e negli eremi si ha diritto all’assegno sociale, al compimento dei 67 anni di età.
Per le case religiose, il requisito anagrafico è attentamente vigilato dagli economi e altri responsabili della gestione amministrativa. Il diritto all'assegno per suore e monaci anziani è condizionato, oltre che dall'età, dall'assenza di redditi imponibili (come avviene per chi ha fatto un voto di povertà) e dal requisito del "soggiorno legale e continuativo" in Italia del richiedente da almeno 10 anni al momento della domanda.
Requisiti di Residenza: le Precisazioni dell'INPS
Il soggiorno legale e continuativo in Italia è un pilastro fondamentale per l'accesso all'Assegno Sociale. L'intervento dell'INPS allinea la normativa dell'assegno sociale al "Testo Unico sull’immigrazione e sulla condizione dello straniero", con particolare riferimento ai soggiornanti di lungo periodo. Di conseguenza, la presenza decennale e continuativa in Italia è un requisito ulteriore e non alternativo a quello del soggiorno al tempo della domanda.
Assenze dall'Italia e Conseguenze
Le assenze dal territorio italiano possono influire sul mantenimento del diritto all'Assegno Sociale. L'INPS precisa che la permanenza in Italia del titolare dell'assegno si considera interrotta qualora l'assenza si prolunghi per 6 o più mesi consecutivi oppure per 10 mesi complessivi nell’arco di un quinquennio. Sono fatte salve le permanenze all’estero di lungo periodo per gravi e documentati motivi di salute o per altri eventi oggettivi.
Un soggiorno temporaneo all’estero, evenienza frequente negli ambiti religiosi, non interrompe il diritto all’assegno sociale se si tratta di un breve periodo. Tuttavia, qualora i tempi di assenza concessi vengano violati, l’INPS sospende immediatamente il pagamento dell’assegno e procede alla sua revoca.
La precisazione dell’Istituto di previdenza obbliga ora a opportune registrazioni all’interno della mobilità dei membri degli Ordini e delle Congregazioni, siano essi over 67 italiani, oppure di un paese europeo o extraeuropeo. Parallelamente, anche agli operatori dell’INPS sono addossate verifiche dell’effettivo soggiorno continuativo e decennale in Italia. La verifica della effettiva residenza viene fatta annualmente e può essere richiesto di mostrare il proprio passaporto.
I Requisiti Generali per l'Assegno Sociale
Per ottenere l'Assegno Sociale è necessario rispettare specifici criteri:
- Età minima: aver compiuto almeno 67 anni di età.
- Cittadinanza e Residenza: essere cittadini italiani o trovarsi in situazioni equiparate, con residenza effettiva e stabile in Italia. È richiesto un soggiorno legale e continuativo in Italia da almeno 10 anni (requisito introdotto dal 2009).
- Condizione economica: trovarsi in uno stato di bisogno economico con specifici limiti di reddito.
Importo e Limiti di Reddito
Per il 2026, l’importo dell'Assegno Sociale è di 546,24 € per 13 mensilità.
Il diritto all'assegno, intero o ridotto, dipende dai redditi del richiedente e dell'eventuale coniuge. I limiti di reddito da non superare per l'anno 2025 sono:
- 7.002,97 euro, se il richiedente non è coniugato.
- 14.005,94 euro, se il richiedente è coniugato.
L'assegno sociale viene riconosciuto per intero quando il richiedente non è sposato e non ha alcun reddito. Se il richiedente è coniugato e il reddito della coppia non supera i 7.101,12 € l’anno, si può avere diritto all'importo intero. Si prevede invece un importo ridotto se il richiedente non coniugato percepisce un reddito annuo comunque inferiore a 7.101,12 €, oppure se il richiedente sposato ha un reddito familiare compreso tra 7.101,12 € e 14.005,94 € annui. Nel caso in cui il richiedente superi il limite di reddito personale ma cumulandolo con quello del coniuge non superi il limite fissato per legge, ha comunque diritto all’assegno, anche se in misura ridotta.
Il reddito da dichiarare è quello dell’anno in cui viene fatta la domanda. Non essendo possibile dichiarare in anticipo il reddito dell’anno corrente, il richiedente può dichiarare in via presuntiva il reddito dell’anno precedente. Nell’anno successivo, l’INPS provvederà al conguaglio di quanto pagato rispetto al dovuto. L’Assegno Sociale non è soggetto a trattenute IRPEF.
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Rilevanza dell'Assegno Sociale per i Cittadini Stranieri
L’Assegno Sociale spetta anche a tutti i cittadini non comunitari a condizione che abbiano il permesso di soggiorno UE di lungo periodo (ex carta di soggiorno). L’importo dell’assegno sociale è fondamentale per i cittadini stranieri perché stabilisce i parametri di reddito minimi previsti nelle richieste di ricongiungimento familiare o di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.
Ricongiungimento Familiare e Permesso di Soggiorno UE
Per la richiesta di ricongiungimento familiare, il cittadino straniero può richiedere il nulla osta all’ingresso di uno o più familiari in base all’art. 29 del Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo Unico Immigrazione), se dimostra di avere un reddito pari almeno all’importo annuo dell’assegno sociale aumentato della sua metà per ogni persona da ricongiungere. Lo stesso principio si applica al cittadino straniero che chiede il rilascio del permesso UE per soggiornanti di lungo periodo, ai sensi dell’art. 9 del medesimo Decreto Legislativo.
Di seguito, un riepilogo dei redditi minimi annui (basati sull'Assegno Sociale 2025) per il ricongiungimento familiare:
| Numero di familiari da ricongiungere | Reddito minimo annuo (basato su Assegno Sociale 2025) |
|---|---|
| Assegno Sociale (per 1 persona) | € 7.002,97 |
| 1 familiare (anche se minore di 14 anni) | € 10.504,45 |
| 2 familiari (anche se uno di questi è minore di 14 anni) | € 14.005,94 |
| 3 familiari (anche se uno di questi è minore di 14 anni) | € 17.507,42 |
Assegno Sociale: Una Prestazione Assistenziale Non Esportabile
Una particolarità cruciale dell'Assegno Sociale è la sua non esportabilità. Questo significa che la prestazione non può essere trasferita all'estero; il trasferimento all’estero della persona beneficiaria dell’assegno fa perdere il diritto. Non è possibile, quindi, continuare a percepirla trasferendosi nel proprio paese di origine.
Si tratta di una prestazione di assistenza sociale per le persone che non sono più in condizione di produrre reddito e che non hanno "maturato" il diritto alla pensione ordinaria (ad esempio, chi non ha redditi di altra natura, non è più in età lavorativa e non può percepire nessuna pensione). È necessario che l’interessato continui a risiedere in Italia, altrimenti perde il diritto.
Questo principio è riconosciuto anche in altri paesi europei per tutte le misure di assistenza sociale, distinguendo tra prestazioni esportabili e non esportabili. Al contrario, le prestazioni di tipo pensionistico che corrispondono a una posizione contributiva costituita durante la vita lavorativa (le pensioni contributive) sono esportabili e possono essere percepite anche nel proprio paese di origine, eventualmente dando mandato di trasferirle in un conto estero tramite una delega alla banca.
Il soggiorno all’estero del titolare, di durata superiore a 30 giorni, comporta la sospensione dell’assegno. Decorso un anno dalla sospensione, la prestazione viene revocata.
Come Richiedere l'Assegno Sociale
Per richiedere l’Assegno Sociale è necessario presentare la domanda online all’INPS tramite il servizio dedicato. In alternativa, è possibile rivolgersi al Contact Center dell'INPS, oppure a un patronato o a intermediari autorizzati, che provvedono all’invio telematico dell’istanza.
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