Il sistema sanitario regionale del Lazio è stato oggetto di diverse misure volte a garantire la continuità operativa e il potenziamento del personale, in particolare in relazione a eventi straordinari come i Giubilei. Tali interventi hanno riguardato sia la proroga di contratti esistenti che l'elaborazione di piani di assunzione per fronteggiare future esigenze, con un'attenzione specifica al servizio di emergenza **Ares 118**.
Proroga dei Contratti a Termine e del Personale del Giubileo nel 2017
Nel 2017, la Regione Lazio ha adottato provvedimenti significativi per il personale sanitario a tempo determinato. Due decreti sono stati firmati dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, con l'obiettivo di offrire certezza ai lavoratori e mantenere la piena operatività dei servizi.
Il primo provvedimento ha disposto la proroga dei contratti di lavoro a tempo determinato e dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa, in attesa dell'avvio e della conclusione delle procedure di stabilizzazione. Questa proroga è stata consentita sino al 31 dicembre 2017, e comunque non oltre la copertura, con contratto a tempo indeterminato, dell’eventuale corrispondente posto vacante in dotazione organica. Il provvedimento ha interessato circa 600 lavoratori tra medici, infermieri e personale tecnico sanitario.
Con il secondo decreto, il Presidente ha esteso la proroga anche ai rapporti di lavoro a tempo determinato stipulati in occasione del Giubileo precedente. La decisione ha riguardato specificamente le 545 unità di personale assunte in tale circostanza, con la prosecuzione dei contratti valida anch'essa fino al 31 dicembre 2017.
Nicola Zingaretti ha sottolineato che "con questi decreti si offre certezza e prosecuzione nei rapporti di lavoro a oltre 1.000 persone e tranquillità alle loro famiglie. Nello stesso tempo si evita di depotenziare i reparti degli ospedali regionali proprio nel periodo invernale. C'è spazio per queste proroghe perché, dopo anni di sacrifici, i conti del sistema sanitario regionale sono a posto e si può tornare finalmente ad investire su lavoro, strutture e tecnologie."

L'Accordo Sindacale del 2017 per la Sanità del Lazio
Il 15 aprile (dell'anno dell'accordo), è stato siglato un importante accordo tra la Regione Lazio e i sindacati Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio. Questo accordo ha rappresentato un passo fondamentale per affrontare l'emergenza di organici nella sanità pubblica laziale e per avviare un piano serio di assunzioni e stabilizzazioni dei lavoratori precari.
I segretari generali Natale Di Cola (Fp Cgil), Roberto Chierchia (Cisl Fp) e Sandro Bernardini (Uil Fpl) hanno commentato positivamente il verbale d'intesa, che si inserisce nel contesto del "decretone" e dell'allargamento delle capacità assunzionali per i sistemi sanitari regionali. L'intesa ha preso in considerazione anche l'impatto dei prossimi pensionamenti ordinari e della cosiddetta "Quota 100", che avrebbero comportato un significativo esodo di lavoratori.
Secondo il testo dell'intesa, "il miglioramento delle performance qualitative della sanità regionale e dei Livelli essenziali di assistenza non può prescindere dal necessario potenziamento degli attuali organici, che sono stati colpiti pesantemente dal commissariamento della sanità regionale." L'accordo ha puntato a utilizzare pienamente le potenzialità di assunzione previste dalla normativa vigente, integrandole con le risorse derivanti dalla riduzione del ricorso alle esternalizzazioni, a cominciare dal servizio Ares 118.
Per rimpinguare gli organici, l'accordo ha previsto "procedure ordinarie di reclutamento a tempo indeterminato", ovvero i concorsi. Nell'immediato, "nelle more dell'espletamento delle procedure concorsuali e limitatamente al tempo necessario per l'immissione in servizio del personale, le aziende sono autorizzate a reperire le figure necessarie al mantenimento dei Lea e dei livelli quali-quantitativi dei servizi, anche attraverso forme di lavoro flessibile."
Per il personale a tempo determinato assunto in occasione del Giubileo, l'impegno è stato alla proroga dei contratti e alla valutazione della possibilità di attivare percorsi di stabilizzazione. Riguardo al superamento del precariato storico, le aziende avrebbero dovuto procedere con "procedura concorsuale riservata" ai sensi della riforma Madia. L'intesa ha anche previsto l'accelerazione del confronto regionale per l'emanazione di linee guida per la contrattazione integrativa aziendale e l'avvio di un sistema di welfare contrattuale per i dipendenti del Servizio sanitario regionale, inclusa l'assistenza sanitaria integrativa. Qualora la Regione fosse uscita dal Piano di rientro, si sarebbero definite misure per reperire risorse aggiuntive per il rilancio del sistema sanitario.

Le Controversie Passate sul Personale del Giubileo
In merito ad eventi giubilari precedenti, sono emerse alcune controversie e incertezze sui dati relativi alle assunzioni. In una nota, Mattei ha evidenziato una "confusione di base sui dati" tra le dichiarazioni di D’Amato e Zingaretti.
- D’Amato, in un'occasione, aveva annunciato l’assunzione di 102 infermieri e 30 medici prima dell’estate, e soprattutto di 580 nuovi assunti a tempo indeterminato in vista dell’Anno Santo.
- Nicola Zingaretti, in un'altra dichiarazione, aveva parlato di un Piano per il Giubileo con 300 operatori assunti a tempo indeterminato e 500 con un contratto di un anno, a partire dall'8 dicembre.
Sempre legato all’emergenza, Mattei ha sollevato la questione di un possibile rinnovo parziale del parco macchine in dotazione all’Ares 118. D’Amato, in tal senso, aveva menzionato investimenti e fondi richiesti al Governo per sostituire parte delle ambulanze in dotazione all’Ares 118 sin dal Giubileo del 2000, auspicando il rinnovo dell'intero parco macchine con la collaborazione del Ministero della Salute. La Uil Fpl, in tale contesto, aveva chiesto se le "presunte imminenti assunzioni" comprendessero anche nuovi conducenti di ambulanze e barellieri.
Piani di Potenziamento per il Giubileo 2025
In vista del Giubileo 2025, si sta lavorando per potenziare i servizi sanitari di emergenza. Fp Cgil Roma Lazio, Cisl Fp Lazio e Uil Fpl Roma e Lazio hanno accolto favorevolmente la programmazione di investimenti e assunzioni di infermieri, ma hanno sottolineato la necessità di un piano più ampio per colmare le carenze in tutti gli altri profili professionali.
Dopo un incontro alla Regione Lazio con i vertici della Direzione generale regionale e dell’Azienda regionale per l’emergenza sanitaria (Ares 118), i sindacati hanno riferito in una nota che è stato illustrato un piano sanitario per il Giubileo. Tale piano prevede un investimento complessivo per rafforzare la Sanità pari a 155 milioni di euro, a cui si aggiungono ulteriori 48 milioni destinati al potenziamento delle risorse umane.
Gli investimenti interesseranno l’adeguamento strutturale di presidi e aziende (con 34 interventi sui Pronto Soccorso) e l’incremento delle attrezzature di Ares 118. Sul versante delle risorse umane, è previsto un programma straordinario di assunzioni di personale medico ed infermieristico con contratti a termine, che avranno inizio a dicembre 2024 e si concluderanno a gennaio 2026. Le assunzioni in programma riguarderanno almeno 300 medici e 660 infermieri distribuiti sulle varie aziende del territorio regionale.
Per Ares 118, specificamente per l'anno giubilare, è prevista l’acquisizione di 20 mezzi di soccorso aggiuntivi per emergenza, accompagnata dall’assunzione a tempo determinato di 100 infermieri, 100 autisti, 100 barellieri e 50 operatori di centrale operativa. Inoltre, è prevista a breve la convocazione di un tavolo aziendale per stabilire tempi e modi di acquisizione del personale legato alla reinternalizzazione delle postazioni per gli anni 2024/2025.
I sindacati hanno espresso il loro impegno a sollecitare politica e istituzioni affinché il sistema sanitario sia pienamente preparato per un evento che porterà nella regione milioni di pellegrini e visitatori, ribadendo la necessità di un piano assunzionale che riguardi tutti i profili di cui il Sistema Sanitario Regionale è carente da anni, in particolare le altre professioni sanitarie e socio-sanitarie del comparto.