I Prelati e i Delegati Pontifici del Santuario di Pompei: La Successione Ecclesiastica

La storia del Santuario della Beata Maria Vergine del Santo Rosario di Pompei è profondamente legata alla successione di figure ecclesiastiche di alto rango che ne hanno guidato e protetto lo sviluppo. Dalle origini sotto la protezione della Santa Sede fino ai giorni nostri, diversi prelati hanno ricoperto ruoli chiave nella gestione spirituale e amministrativa di questo importante luogo di culto.

Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei

Le Origini e i Cardinali Protettori

Con il Breve pontificio Quotquot religionis, Papa Leone XIII pose il Santuario di Pompei sotto la protezione della Sede Apostolica. In tale occasione, fu nominato protettore del Santuario il cardinale Raffaele Monaco La Valletta.

Ritratto di Papa Leone XIII

Alla morte di quest'ultimo, avvenuta nel 1896, il suo ruolo fu assunto dal cardinale Camillo Mazzella. Successivamente, nel 1900, il cardinale Giuseppe Prisco, Arcivescovo di Napoli, gli succedette come protettore.

L'Istituzione della Delegazione Pontificia

Un passaggio fondamentale nella struttura ecclesiastica del Santuario si ebbe il 20 febbraio 1906, quando Papa Pio X istituì la Delegazione Pontificia per il Santuario di Pompei. Il primo Delegato Pontificio nominato fu Mons. Augusto Silj, Arcivescovo titolare di Cesarea del Ponto, il quale fu poi creato cardinale nel 1919.

La Creazione della Prelatura Nullius e i Primi Pastori

L'organizzazione ecclesiastica del Santuario si rafforzò ulteriormente con Papa Pio XI che, l’8 maggio 1926, accanto alla Delegazione Pontificia per il Santuario, creò la Prelatura nullius di Pompei. Il primo Prelato e Delegato Pontificio designato fu Mons. Carlo Cremonesi, Arcivescovo titolare di Nicomedia, che si dimise nel 1928.

Al suo posto, venne nominato Mons. Anastasio Antonio Rossi, Patriarca titolare di Costantinopoli. Questa nomina segnò un momento significativo nella storia del Santuario, legando per un periodo la sua guida a una figura insignita di un titolo storico di grande rilevanza.

Ritratto di Mons. Anastasio Antonio Rossi, Patriarca titolare di Costantinopoli

A Mons. Rossi succedette nel 1948 Mons. Roberto Ronca, eletto Arcivescovo titolare di Lepanto, che rimase in carica fino al 1955. Per i due anni successivi, la Prelatura fu guidata da Mons. Giovanni Foschini in funzione di Amministratore Apostolico.

I Pastori Successivi e le Visite Papali

Nel 1957, fu nominato Mons. Aurelio Signora, eletto Arcivescovo titolare di Nicosia. Egli guidò la Chiesa di Pompei fino al 1978, quando, per raggiunti limiti di età, fu sostituito da Mons. Domenico Vacchiano, Vescovo di Cassano Jonio. Fu Mons. Vacchiano ad accogliere per la prima volta in visita a Pompei Papa Giovanni Paolo II, il 21 ottobre 1979, e a curare l’iter finale della beatificazione di Bartolo Longo, fondatore del Santuario.

Immagine del Beato Bartolo Longo

Dal 1990 al 2001, ricoprì l'incarico di Arcivescovo Prelato e Delegato Pontificio Mons. Francesco Saverio Toppi. A lui succedette l’Arcivescovo Domenico Sorrentino, che ebbe l'onore di accogliere Giovanni Paolo II in visita per la seconda volta il 7 ottobre 2003.

Dopo la nomina a Segretario della Congregazione del Culto Divino e della disciplina dei Sacramenti, Mons. Sorrentino lasciò la guida della Prelatura il 5 novembre 2003. Il suo successore fu Mons. Carlo Liberati, nominato Vescovo Prelato di Pompei e Delegato Pontificio per il Santuario ed elevato alla dignità di Arcivescovo il 7 luglio 2007. Il 19 ottobre 2008, accolse a Pompei Papa Benedetto XVI.

Cosa ha detto Papa Leone a Pompei, il discorso: «Siete voi l'anima del Santuario»

Infine, il 10 novembre 2012, il Santo Padre ha affidato all’Arcivescovo Mons. Tommaso Caputo il servizio di Prelato di Pompei e Delegato Pontificio per il Santuario della Beata Maria Vergine del Santo Rosario.

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