Questa sezione è dedicata al Dott. Luigi Pilloni, Gentiluomo di Sua Santità. Sebbene alcune informazioni siano frammentate, è possibile tracciare un profilo basato su quanto disponibile, in particolare riguardo alla sua attività di donatore e alla sua persona.
La Figura di Luigi Pilloni
Il Dott. Luigi Pilloni, la cui intervista è stata oggetto di attenzione da parte di ASI, è una figura di spicco. È importante notare che la pubblicazione di articoli o interviste su ASI non implica necessariamente la condivisione integrale dei contenuti espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, la responsabilità delle dichiarazioni ricade sull'autore o sull'intervistato che ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fornire un'informazione completa e divulgare notizie di interesse pubblico.
Il Contributo Culturale: La Donazione della Collezione Piloni Bogliolo dell'Arme
Un aspetto significativo della figura del Dott. Luigi Pilloni (citato anche come Luigi Piloni Bogliolo dell'Arme) è la sua generosa donazione all'Università nel 1980 di una vasta collezione. Questa collezione, composta da circa 900 pezzi, è ospitata al piano terra di un palazzo settecentesco, che in passato ha ospitato il Seminario Tridentino. L'edificio fu costruito dall'architetto militare Conte Saverio Belgrano di Famolasco.
Struttura della Collezione
L'esposizione è dislocata in sei sale, oltre a una saletta d'ingresso. Quest'ultima espone alcune stampe di personaggi famosi, legate all'arte, alla storia e alla cultura della Sardegna.
Sala 1: Iconografia Religiosa
La prima sala è dedicata all'iconografia religiosa e custodisce due dei reperti più preziosi della collezione: due parti di retablo risalenti al 1500.

Sala 2: Tempere di Philippine della Marmora
Nella seconda sala sono esposte 32 tempere originali di Philippine della Marmora, nipote del Generale Alberto Ferrero della Marmora.
Sala 3: Pittori del Novecento
La terza sala presenta le opere dei più illustri pittori e artisti del 1900. Sono presenti pitture a olio, acquarelli e tempere di artisti come A. Ballero, G. Biasi, C. Ciusa Romagna, T. Scano e A. Sassu. La sala ospita anche lavori di artisti non sardi, tra cui R. Locatelli e G.
Sala 6: Elaborati Tessili e Cartografia
La sesta sala, la più vasta e ubicata a sinistra della saletta d'ingresso (che in passato fungeva da Aula Magna durante il periodo del Seminario Tridentino), espone circa quaranta elaborati tessili. Questi includono:
- Bertulas originarie del Campidano
- Strisce denominate "coberi bancu" e "coberi cascia"
- Un copriletto
- Tre tappeti, di cui uno dell'oristanese con la particolarità de "sa mustra"