L'espressione "Ora Corri!" racchiude un profondo significato nel contesto del catechismo e dell'esperienza oratoriana, specialmente nell'anno oratoriano 2019-2020. Questo slogan non è solo un invito all'azione, ma simboleggia uno slancio verso il futuro, radicato nel presente e nell'annuncio del Vangelo. "Ora" indica il momento presente, mentre "corri" rappresenta lo slancio verso il futuro. Inoltre, "Ora" può essere inteso anche come abbreviazione di Oratorio, enfatizzando la centralità di questo ambiente.
"Ora Corri!": Un Invito di Papa Francesco e un Progetto per gli Oratori
L'ispirazione per lo slogan "Ora Corri!" proviene dalle parole di Papa Francesco nella sua esortazione apostolica Christus vivit, numero 113: "Sarò felice nel vedervi correre più velocemente di chi è lento e timoroso. Correte attratti da quel Volto tanto amato, che adoriamo nella santa Eucaristia e riconosciamo nella carne del fratello sofferente. Lo Spirito Santo vi spinga in questa corsa in avanti. La Chiesa ha bisogno del vostro slancio, delle vostre intuizioni, della vostra fede. Ne abbiamo bisogno!"
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Questo invito si traduce in un progetto ambizioso per gli oratori, che mira a definire una nuova visione per il decennio 2020-2030. L'obiettivo è coinvolgere non solo gli adulti e gli educatori, ma anche i bambini e i ragazzi stessi, affinché possano sperimentare la bellezza della Chiesa e imparare a conoscere Gesù e a mettere in pratica il suo Vangelo. L'oratorio è inteso come una "casa" dove incontrare nuovi amici, che sono in realtà fratelli, e sforzarsi di realizzare il comandamento dell'amore attraverso piccole e grandi forme di servizio e carità.
L'Oratorio come "Seconda Casa": Occasione di Grazia
L'oratorio è concepito come una "seconda casa" per bambini e ragazzi, dove ogni "situazione" si trasforma in "un'occasione". L'Arcivescovo Mario Delpini, nella sua Lettera pastorale per l'anno 2019-2020 intitolata La situazione è occasione, sottolinea come lo Spirito Santo renda attenti e pronti a trasformare ogni condizione di vita in un'opportunità per il Vangelo e per la carità. Questa prospettiva invita a cogliere le occasioni di grazia presenti nella quotidianità.
Il Ruolo del Coraggio nel Cammino di Fede
Il coraggio è un tema ricorrente e fondamentale negli incontri di catechismo e nelle attività oratoriane, che si lega strettamente all'invito "Ora Corri!".Testimoni di Fede e Coraggio
Nei foglietti per gli incontri settimanali con i ragazzi delle medie, si propone la presentazione di "testimoni di oggi", persone che si distinguono non solo per la fede ma anche per il coraggio, la solidarietà e l'impegno sociale. Questi testimoni fungono da ispirazione, mostrando come la fede possa tradursi in azioni concrete e audaci.
Un'attività suggestiva per arricchire l'incontro di catechismo sul tema "Voi siete sale e luce della terra" prevede l'utilizzo di uno zaino da montagna contenente simboli come una pila (luce), un pacco di sale e bigliettini con caratteristiche necessarie per essere Testimoni di Gesù. Tra queste caratteristiche spiccano la perseveranza, il coraggio, la fedeltà, la pazienza, l'umiltà, l'intelligenza e la fiducia. I ragazzi sono invitati a pescare un oggetto o una parola e a riflettere sul loro significato, stimolando così la comprensione e l'interiorizzazione di questi valori.
Il Coraggio di Gesù e l'Esempio di Bartimeo
Un incontro di catechismo può essere suddiviso in tappe per far conoscere ai ragazzi un'altra importante caratteristica di Gesù: il coraggio. Gli animatori propongono di riflettere su questo valore e di realizzare attività creative, come un cruciverba, per coinvolgere i ragazzi e la comunità parrocchiale.
La celebrazione con i ragazzi del catechismo può focalizzarsi sulla figura di Bartimeo, un uomo pieno di coraggio che, sentendo la voce di Gesù, non ha timore di gridare forte per essere ascoltato e guarito dalla sua cecità. Questa storia biblica offre uno spunto di riflessione su come il coraggio possa spingerci a cercare Dio e a superare le nostre paure.

Superare la Paura con lo Spirito Santo
Un opuscolo specifico, "Paura o coraggio? Lotta o fuga?", è pensato per un incontro con i ragazzi che si preparano alla Cresima, concentrandosi sul dono della Fortezza. Partendo dal tema delle paure, si mira a far comprendere che lo Spirito Santo ci rende forti e coraggiosi, privandoci di qualsiasi titubanza. "Se la paura blocca, il coraggio libera!" è un messaggio chiave, che ricorda come Dio, come a Davide, mette nelle nostre mani quella "pietra" che ci permette di affrontare con coraggio il nemico e superare le difficoltà.
Sognare e Realizzare la Propria Vocazione
Il percorso "SALPARE" continua il viaggio dei ragazzi, invitandoli a mollare gli ormeggi e a salpare verso una meta, un porto nuovo. Questo richiama l'idea di intenzionalità, consapevolezza e responsabilità nel mettersi in moto, di levare l'àncora per far partire la propria nave verso la propria vocazione.

Il Diritto ad Avere Sogni e a Perseguirli
Film come "Cielo d'ottobre" illustrano il diritto ad avere dei sogni e l'opportunità di perseguirli, anche di fronte a ostacoli e incomprensioni generazionali. Le parole di Papa Francesco sottolineano l'importanza dei sogni dei giovani: "I sogni sono importanti. Tengono il nostro sguardo largo, ci aiutano ad abbracciare l’orizzonte, a coltivare la speranza in ogni azione quotidiana. E i sogni dei giovani sono i più importanti di tutti. Un giovane che non sa sognare è un giovane anestetizzato; non potrà capire la vita, la forza della vita." È un invito a non lasciarsi rubare i sogni, a farli crescere, purificarli, metterli alla prova e condividerli, affinché possano seminare pace, fraternità e gioia.
Il Desiderio come Punto di Partenza
La riflessione sul desiderio come punto di partenza di ciascuno di noi è un altro elemento cruciale. Dio ci prende sul serio con i nostri desideri, e un buon padre, come lo è Dio, sa guardare la domanda vera che c'è alla radice di ogni desiderio. Anche quando chiediamo qualcosa di materiale, c'è spesso un bisogno più profondo, come quello di certezza, che Dio ascolta e comprende.
Figure Esemplari di Fede e Servizio
Padre Pino Puglisi: Un Testimone di Legalità e Giustizia
La storia di Giuseppe Puglisi, amichevolmente chiamato 3P, è un esempio toccante di coraggio e dedizione. Sacerdote ed educatore, fu ucciso da "Cosa Nostra" il 15 settembre 1993, giorno del suo cinquantaseiesimo compleanno. Da parroco nel quartiere periferico di Brancaccio a Palermo, avviò un'azione educativa e sociale a servizio dei bambini e dei giovani, sottraendoli alla criminalità organizzata. Fondò il "Centro Padre Nostro", un luogo di ricreazione, gioco e istruzione. Le sue ultime parole, "Me lo aspettavo", unite al sorriso rivolto ai suoi uccisori, misero in crisi la coscienza di Salvatore Grigoli, uno degli assassini, che intraprese un cammino di pentimento e conversione. Nel 2013, la Chiesa Cattolica lo ha proclamato beato, e Papa Francesco lo ha descritto come "un sacerdote esemplare, dedito specialmente alla pastorale giovanile". Nel 2015, il Presidente Sergio Mattarella ha insignito don Pino Puglisi della Medaglia d'Oro al merito civile per il suo impegno di educatore delle coscienze, nell'affermare la profonda coerenza tra i valori evangelici e quelli civili di legalità e giustizia.
Altri Esempi di Vita Esemplare
Le biografie di figure come Madre Teresa di Calcutta, Chiara Luce Badano e José Sanchez del Rio vengono proposte come esempi di vita, per ispirare i ragazzi a riflettere sul loro essere cristiani e a porsi domande sulla propria fede.
Vivere il Vangelo Ogni Giorno
Il percorso dell'Oratorio estivo "Perdiqua!" invita i ragazzi a fidarsi di Dio e a intraprendere un viaggio che colma ogni desiderio e speranza, superando gli ostacoli. "DettoFatto" è stato lo slogan dell'Oratorio estivo 2017, richiamando la Parola di Dio: "Dio disse" e tutte le cose furono fatte (Genesi 1-2, 1-4a). Questo sottolinea il potere creativo della Parola e l'azione dello Spirito "che dà la vita", invitando i ragazzi a "lasciarsi educare al pensiero di Cristo".
La Vita come Vocazione e Scelta
Il cammino di fede viene presentato come una vocazione e una scelta di vita. Ai ragazzi viene chiesto: "cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?". La risposta di Gesù è un invito a seguirlo, imparando a fare lo stesso, a dare valore a ogni istante, a esperienze, relazioni e attività, e a decidere di seguirlo con fiducia, immersi nell'amore di Dio.

L'Oratorio come Luogo di Crescita e Comunità
L'oratorio è un ambiente che offre la possibilità di "stare con il Signore", un luogo dove si impara a conoscere Gesù e a mettere in pratica il suo Vangelo. È una "casa" dove incontrare nuovi amici, che diventano fratelli, e dove ci si sforza di realizzare il comandamento dell'amore attraverso il servizio e la carità. L'oratorio si impegna a formare una mentalità nuova, educando alla gentilezza, alla buona educazione e alla fede. I genitori sono i primi responsabili dell'educazione dei propri figli, e l'oratorio li sostiene in questo difficile compito educativo, promuovendo la creatività e l'espressività di ciascuno.
Lo slogan "Party con me!" dell'estate 2003, ispirato a San Paolo, invitava a un lungo viaggio alla scoperta del Mediterraneo, ma anche a interpretare la propria esistenza come un pellegrinaggio costante verso il nuovo, verso l'alto, verso Dio. Questo "con me" significava seguire il Maestro, imparando a essere dono per gli altri, con gesti di amore e di gentilezza, che aprono a una vita piena e felice.
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