La Basilica Papale di San Pietro in Vaticano, cuore della cristianità e "casa" delle celebrazioni del Pontefice, ha visto recenti cambiamenti nella sua guida. Il 20 febbraio 2021, Papa Francesco ha nominato il Cardinale Mauro Gambetti, O.F.M. Conv., come nuovo Arciprete della Basilica, Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano e Presidente della Fabbrica di San Pietro. Il Cardinale Gambetti è succeduto al Cardinale Angelo Comastri, che si è ritirato per anzianità dopo 16 anni di servizio. Commentando la nomina, il vescovo Domenico Sorrentino della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino ha espresso gioia e auguri, definendolo «un incarico di grande prestigio e significato» e sottolineando come «l’amore del santo di Assisi per il successore di Pietro si incarna ora in uno dei suoi figli più degni».

Il Cardinale Mauro Gambetti: Percorso e Nomina
Nato il 27 ottobre 1965 a Castel San Pietro Terme (Bologna), il Cardinale Mauro Gambetti ha un percorso formativo e pastorale ricco. Dopo aver conseguito la laurea in ingegneria meccanica presso l’Università di Bologna, nel settembre 1992 ha iniziato ufficialmente il suo cammino nell’Ordine dei Frati Minori Conventuali. Ha professato la vita e la regola in modo temporaneo il 29 agosto 1995 e definitivo il 20 settembre 1998.
Formazione Teologica e Primi Incarichi
- Ha ottenuto il Baccalaureato in Teologia presso l’Istituto Teologico di Assisi (Perugia).
- Ha conseguito la Licenza in Antropologia Teologica presso la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze.
- È stato ordinato presbitero l’8 gennaio 2000 a Longiano (Forlì-Cesena).
- Nel Convento del SS. Crocifisso a Longiano, ha ricoperto l’incarico di animatore della pastorale giovanile e vocazionale per l’Emilia-Romagna e, dal 2005 al 2009, anche quello di responsabile e animatore della comunità religiosa (guardiano).
Ruoli di Leadership nell'Ordine Francescano e ad Assisi
Nella primavera del 2009, i confratelli della Provincia Bolognese di Sant’Antonio di Padova lo hanno eletto loro superiore (ministro provinciale), ufficio da cui ha cessato il 22 febbraio 2013. Successivamente, è stato chiamato dal Ministro generale e dal suo Definitorio ad assumere l'incarico di Custode generale della Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco in Assisi per il quadriennio 2013-2017. Contestualmente, il Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino lo ha nominato Vicario episcopale per la pastorale della Basilica Papale di San Francesco e degli altri luoghi di culto retti dai Frati Minori Conventuali nella medesima Diocesi. Nel settembre 2017, è stato eletto Presidente della Federazione Intermediterranea dei Ministri provinciali dei Frati Minori Conventuali ed è stato riconfermato come Custode generale del Sacro Convento di Assisi per il quadriennio 2017-2021, incarico che ha svolto fino al 31 ottobre 2020.
L'Elevazione a Cardinale e i Nuovi Incarichi Vaticani
Il 30 ottobre 2020, gli è stata assegnata la sede titolare di Tisiduo con dignità di Arcivescovo, a titolo personale, e ha ricevuto la consacrazione episcopale il 22 novembre 2020 presso la Basilica di San Francesco di Assisi. Il Cardinale Gambetti, che Papa Francesco ha conosciuto durante le visite papali ad Assisi, è il primo francescano conventuale ad essere nominato cardinale dal 1861. A distanza di tre mesi dal Concistoro in cui aveva ricevuto la porpora e ancora senza incarico, il suo destino era un mistero. Alla fine, ha prevalso la sua esperienza di custode di luoghi sacri. Il 20 febbraio 2021, il Santo Padre lo ha nominato ufficialmente Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, Arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano e Presidente della Fabbrica di San Pietro, succedendo al Cardinale Angelo Comastri, in carica dal 2005 e ritiratosi per anzianità. Il 2 giugno 2023, è stato anche nominato Giudice della Corte di Cassazione dello Stato della Città del Vaticano, con decorrenza 1° gennaio 2024.
Il Ruolo dell'Arciprete e il Vicariato Vaticano
L'Arciprete della Basilica di San Pietro è una figura chiave per la gestione e la cura pastorale del più importante tempio della cristianità. Oltre a presiedere le celebrazioni nella Basilica, l'Arciprete ricopre anche l'incarico di Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano e Presidente della Fabbrica di San Pietro.
Origine del Vicariato Vaticano
La sede del Vicariato Vaticano si trova vicino agli uffici della Fabbrica di San Pietro e la sua origine risale al 1929. Dopo la costituzione dello Stato della Città del Vaticano, Papa Pio XI volle distinguere il territorio Vaticano dalla giurisdizione del Vicariato di Roma e dispose di affidare i fedeli residenti nel nuovo Stato alle cure pastorali di un suo Vicario (Costituzione “Ex Lateranensi pacto” del 30 maggio 1929). Lo Stato della Città del Vaticano ebbe pertanto norme che regolavano la costituzione e il funzionamento del proprio Vicariato.
Nel 1991, Papa Giovanni Paolo II, per armonizzare le norme del 1929 con il nuovo Codice di Diritto Canonico e con la Costituzione Apostolica “Pastor Bonus” riguardante la Curia Romana, dispose che la cura spirituale nello Stato della Città del Vaticano sarebbe stata d’ora in poi affidata all’Arciprete pro tempore della Basilica Vaticana. Questi sarebbe diventato così anche Vicario Generale per la Città del Vaticano e per le Ville Pontificie di Castel Gandolfo. La giurisdizione sul Palazzo Pontificio Lateranense venne invece trasferita al Cardinale Vicario per la Diocesi di Roma (“Chirografo” del 14 gennaio 1991).
La Basilica di San Pietro: Storia, Missione e Quattrocentenario
La Basilica di San Pietro è un simbolo di fede e storia, un luogo che «era e resta grandissima per riunire nella “casa di Pietro” l’intera umanità», come racconta il Cardinale Mauro Gambetti ad Avvenire. È uno spazio aperto a tutti, che interroga l’uomo, lo invita a ritrovare se stesso, a scoprire continuamente di essere amato da Dio, a sentirsi abbracciati dalla Chiesa incontrando l’Apostolo e quindi i suoi successori, i Papi, a farsi Samaritano verso il prossimo in modo da costruire la pace e la fraternità: questa era e rimane la missione della Basilica.
Celebrazioni del Quattrocentenario
La Basilica ha recentemente aperto le celebrazioni per i 400 anni dell’attuale chiesa. Era il 18 novembre 1626 quando avveniva la dedicazione del nuovo “tempio vaticano”, la cui prima pietra era stata posta oltre un secolo prima, il 18 aprile 1506. Questo rinnovato edificio, una Basilica rinascimentale, ha sostituito la basilica costantiniana che per 1.200 anni aveva sfidato il tempo e la storia, rimanendo sempre incentrata sulla tomba di Pietro.

Il Messaggio di Pietro per l'Uomo di Oggi
Secondo il Cardinale Gambetti, la Basilica richiama anzitutto il martirio di Pietro. È un luogo nato dal sangue dei martiri, dalle persecuzioni contro i cristiani che continuano ancora oggi. Ma Pietro è anzitutto uno di noi: ci appartiene con i suoi fallimenti e le sue intuizioni, le sue umiliazioni e le sue esaltazioni, la sua vergogna dopo aver rinnegato tre volte Cristo e la sua caparbietà. È il peccatore che Gesù unisce a sé, mostrando il suo amore per un’umanità fragile, segnata da vulnerabilità, imperfezioni, prove e fatiche. La frase “Pietro è qui”, scritta nel frammento di intonaco ritrovato intorno alla tomba dell’Apostolo sotto l’altare della Confessione, sottolinea il primato e il magistero di Pietro che oggi prosegue nei Papi.
Le fasi di costruzione sulla tomba di Pietro
La Basilica come Spazio Privilegiato di Incontro
La Basilica è lo spazio privilegiato per incontrare il successore di Pietro, il Papa, ed è la “casa” delle celebrazioni del Pontefice. Nella liturgia la Chiesa ha scelto di coniugare la sana tradizione e il legittimo progresso, come indica la Costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium. Per questo, l'attenzione è rivolta a chi prende parte alle celebrazioni perché ci sia una partecipazione attiva e consapevole. Così, proprio nel programma del quarto centenario, è previsto il lancio di un’App con letture, canti e traduzione simultanea in più lingue per seguire i riti.
La Fabbrica di San Pietro: Conservazione e Innovazione
La Fabbrica di San Pietro è un "laboratorio" che si impegna a salvaguardare e consolidare nel tempo il patrimonio ricevuto, ma al tempo stesso a valorizzarlo puntando sull’evoluzione. Mi piace definirla una comunità di persone e competenze che rende la Basilica un luogo parlante e al tempo stesso silenzioso, comprensibile nei suoi significati e quindi leggibile. Il Cardinale Gambetti auspica per la Fabbrica un futuro in cui la solidità vada a braccetto con il dinamismo che il tempo di oggi richiede, con un percorso da consolidare sotto l’aspetto formativo, giuridico, amministrativo e della cultura del lavoro.
Sinergia tra Memoria e Futuro
Come testimonia anche il calendario delle iniziative per il Giubileo della Basilica e come dice l’impegno della Fabbrica, la sfida è quella di coniugare memoria e futuro nel luogo che è considerato il cuore della cristianità. Milioni i pellegrini che durante l’Anno Santo sono entrati in San Pietro. E migliaia quelli che, fra fedeli e turisti, continuano ogni giorno a immergersi nella Basilica. Il Cardinale Gambetti afferma: «Penso spesso ai tanti che vedo commuoversi: perché hanno semplicemente varcato le soglie dei portoni, perché hanno avvicinato un sacerdote, perché hanno partecipato a una celebrazione. In questi anni abbiamo voluto che la Basilica fosse sempre più accogliente e vicina alle persone, capace di evangelizzare e di aiutare a sintonizzare la propria vita sul Signore». Nella sua stanza all’interno del Palazzo della Canonica ci sono i bozzetti delle nuove opere d’arte della Via Crucis che dal 20 febbraio andranno ad arricchire la “fabbrica della bellezza”, come San Pietro è stato ribattezzato.
Impegno per la Sostenibilità Ambientale
La Fabbrica di San Pietro si impegna attivamente sul fronte ecologico. È al lavoro un comitato scientifico di alto profilo e l’obiettivo è di avere una realtà a impatto zero. Le iniziative includono la raccolta differenziata e la selezione dei materiali per limitare l’uso della plastica, la riduzione dei consumi energetici sostenuti con fonti di energia rinnovabili, e la questione del benessere ambientale legata alla qualità dell’aria, al microclima e più in generale all’inquinamento. Si intendono attuare buone pratiche che coinvolgano i visitatori e che si traducano in proposte educative. Anche l’intera Città del Vaticano va in questa direzione.

Il Cardinale Gambetti e la Basilica Oggi
Durante il suo mandato come Arciprete della Basilica di San Pietro, Gambetti è stato testimone e coinvolto in diverse questioni significative. Nel 2021, poco dopo aver preso il posto del Cardinale Angelo Comastri, ha svolto un ruolo chiave nel chiarire e modificare un divieto molto controverso sulle Messe private nella Basilica di San Pietro, che era stato ordinato dalla Segreteria di Stato. In qualità di cardinale arciprete, all’inizio del 2023 Gambetti ha fatto in modo che Benedetto XVI riposasse in stato di grazia nella basilica e ha anche organizzato il funerale del Cardinale George Pell all’Altare della Cattedra.
Accoglienza e Gestione dei Flussi
La Basilica Vaticana sta investendo sulle nuove frontiere digitali per rendere più fruibile il patrimonio custodito e partecipare alla missione in Rete della Chiesa. L’obiettivo è anche quello di mettere a disposizione nuovi servizi per raggiungere quanti arrivano, gestendo al meglio i flussi e offrendo informazioni che facciano sentire chiunque accolto. È ciò che chiedono gli stessi pellegrini, come dimostra un’indagine condotta. Del resto, nell’ultimo anno si sono registrati ingressi che andavano dai 50mila ai 100mila al giorno. Per alleggerire il carico dei fedeli in Basilica e favorire il raccoglimento, saranno aperte ulteriori aree del complesso monumentale, ad esempio l’intera terrazza.
Risposta agli Atti Vandalici
Statistiche alla mano, se si valuta il massiccio volume di visitatori in San Pietro, i pochissimi episodi di atti vandalici che si sono registrati rappresentano una percentuale infinitesimale. Non che non si tratti di fatti deprecabili, ma va anche soppesata la situazione personale di chi li ha commessi, con le sue fragilità, che non diminuiscono la gravità dell’accaduto ma che aiutano a comprenderne la genesi. Gli interventi sono stati assolutamente tempestivi e qualificati. Certo, la Basilica deve restare accessibile a tutti e sono state messe in campo azioni preventive e livelli di presidio che garantiscono un giusto equilibrio fra sorveglianza e libertà dei fedeli.

Riflessioni e Prospettive del Cardinale Gambetti
Il Cardinale Gambetti è membro di diversi importanti organismi vaticani, tra cui i Dicasteri per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, e per la Comunicazione. Per l'Arciprete, il quarto centenario della Basilica è un’occasione per recuperare il profondo significato che la Basilica ha per la Chiesa e per il mondo: dal punto di vista storico, artistico, liturgico, pastorale. Ma ciò va fatto guardando in avanti, valorizzando un tesoro prezioso che richiama all’edificazione del corpo mistico di Cristo, la Chiesa. Le iniziative giubilari intendono rendere ancora più visibile questo messaggio e proporlo anche attraverso nuove opere e servizi. L'eredità dell'Anno Santo mostra una speranza che i pellegrini hanno fondato su Cristo, come ha fatto Pietro, una dimensione cardine dell'Anno Santo.
L'Eredità di San Francesco
Dalla figura di San Francesco, patrono d’Italia, il Cardinale Gambetti trae una lezione per l'oggi: Francesco sceglie di lasciare tutto per riappropriarsi dell’essenziale. E l’essenziale sta nella relazione con Dio, con se stessi, con gli altri e con il creato. È questa la religiosità autentica. Il santo di Assisi ci insegna a vivere con spirito di minorità, cioè di fraternità autentica, dove ciascuno è un dono da accogliere e valorizzare.