Introduzione alla Cattedrale di San Cetteo
La Cattedrale di San Cetteo è l'edificio di culto cattolico più importante della città di Pescara. Essa funge da chiesa madre dell'Arcidiocesi di Pescara-Penne e da sede dell'omonima parrocchia. Situata su Viale G. D'Annunzio, è dedicata a San Cetteo, il patrono della città.
Il nome originale della costruzione, Tempio della Conciliazione, è strettamente legato al concordato tra l'Italia fascista e la Chiesa Cattolica, un evento che vide l'edificazione di questo monumento a Pescara, consacrato al santo patrono.
Contesto Storico e Fondazione
La costruzione della chiesa è intrinsecamente connessa all'intensa attività edilizia che caratterizzò Pescara dopo l'istituzione della provincia nel 1927. Fu realizzata negli anni 1933-1934 con l'intento di sostituire la preesistente e modesta chiesa del Santissimo Sacramento, all'epoca unica parrocchiale della città, che aveva assolto tale compito dalla fine dell'Ottocento. Precedentemente, a causa di eventi sfavorevoli, si era deciso di demolire, anziché restaurare, l'adiacente e antica chiesa di San Cetteo (già San Gerusalemme), i cui resti sono tuttora visibili sul marciapiede di fronte alla chiesa attuale.
La realizzazione della nuova chiesa di San Cetteo fu fortemente voluta da Gabriele d'Annunzio, il quale si interessò attivamente al progetto e mise a disposizione anche fondi finanziari propri. D'Annunzio si consultò con l'architetto Cesare Bazzani, desiderando che la chiesa divenisse un luogo di sepoltura per sua madre, Luisa De Benedictis. L'opera giunse a termine nel 1939, sebbene la facciata dovette essere ricostruita dopo gli eventi della Seconda Guerra Mondiale.
Architettura e Caratteristiche
Esterno: Stile e Dettagli
La sua concezione architettonica si avvicina allo stile neoromanico, pur richiamando il romanico abruzzese con linee classicheggianti. L'edificio, sebbene di recente costruzione, imita la tradizione abruzzese. La facciata in pietra bianca, caratterizzata da un coronamento orizzontale, è scandita in tre ordini da lesene ed è affiancata ai due lati dal campanile e dal battistero. La suddivisione interna in tre navate è, inoltre, preannunciata dalla struttura della facciata stessa.

Interno: Struttura e Arredi
L'interno della Cattedrale presenta una pianta basilicale a tre navate, divise da eleganti colonne marmoree. La navata centrale si conclude con un'abside, mentre il transetto sopraelevato termina lateralmente in due cappelle distinte: a destra si trova quella dedicata al Santo Patrono, mentre a sinistra è situata la cappella funeraria di Luisa De Benedictis, madre del Poeta Gabriele D'Annunzio. Questa cappella, semplice e austera, è illuminata da un'ampia finestra chiusa da lastre di alabastro. Il sarcofago della madre di D'Annunzio, al suo interno, rappresenta un'opera di notevole interesse artistico.

La navata centrale è ricoperta da un soffitto a cassettoni in finto legno scuro, mentre le navate laterali sono coperte da volte a crociera. Lungo le pareti laterali del tempio si aprono nicchie che accolgono ampie finestre, decorate da artistiche vetrate policrome raffiguranti episodi del Vangelo.
Gli arredi lignei originali, tra cui i pannelli della Via Crucis, il pulpito e gli stalli dei canonici, furono realizzati intorno agli anni '50 dallo scultore Perathoner di Ortisei. Il pulpito originale è stato successivamente sostituito da due amboni di forma poligonale, posizionati ai lati dell'altare.
Evoluzione del Titolo e Modifiche Liturgiche
Il tempio, inizialmente concepito come chiesa parrocchiale e Tempio della Conciliazione, fu nobilitato a Cattedrale della Diocesi di Penne-Pescara nel 1949. Successivamente, divenne cattedrale per l'allora nuova Diocesi di Pescara-Penne nel 1977. Con una bolla pontificia del 2 marzo 1982, la Diocesi fu elevata ad arcidiocesi metropolitana con il titolo di Arcidiocesi di Pescara-Penne.
Verso la fine degli anni '60, l'area presbiteriale della Cattedrale fu modificata per adeguarla alla riforma liturgica del Concilio Vaticano II. In quell'occasione, le due scale che conducevano dall'aula alla cripta sottostante furono chiuse e venne realizzata un'unica scalinata di accesso al presbiterio. Il vecchio altare preconciliare fu demolito e sostituito con un nuovo altare in pietra, opera dell'architetto Paride Pozzi di Pescara, che custodisce al suo interno le reliquie di San Cetteo. I pannelli del vecchio pulpito in legno furono reimpiegati nella realizzazione dei due nuovi amboni lignei posti ai lati dell'altare.
Informazioni di Contatto della Parrocchia
Per informazioni relative alla parrocchia di San Cetteo, Pescara, si possono consultare i seguenti dati:
- Denominazione Ufficiale: S. CETTEO
- Altra Denominazione: Cattedrale di San Cetteo
- Tipo: Parrocchia
- Telefono: 085690492
- Indirizzo: V.le D'Annunzio, PESCARA, 65127, Italia
- Città: Pescara
- CAP: 65127
- Regione: Abruzzo
- Paese: Italia
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