La carriera artistica di Arcangelo, nato ad Avellino nel 1956, si distingue per un percorso ricco e variegato, costellato da cicli di lavori significativi e numerose esposizioni in contesti nazionali e internazionali. La sua formazione accademica e i successivi spostamenti hanno plasmato un linguaggio artistico in continua evoluzione, caratterizzato da un profondo legame con le origini e da un'apertura costante verso nuove culture e materiali.

Formazione e Primi Anni (1956-1981)
Arcangelo nasce ad Avellino nel 1956. Nel 1976 s’iscrive all’Accademia di Belle Arti di Roma, dove si diploma nel 1980. Dopo la sua formazione accademica, nel 1981 si trasferisce definitivamente a Milano, città che diventerà un fulcro importante per la sua attività artistica.
Gli Anni Ottanta: Nascita di Cicli e Riconoscimento Internazionale
Durante gli anni Ottanta, Arcangelo sviluppa il suo primo ciclo di lavori intitolato “Terra mia”. Con queste opere, partecipa alla collettiva “Perspective” in occasione di Art Basel a Basilea, segnando l'inizio del suo riconoscimento internazionale. Seguono le sue prime personali alla Galleria Tanit di Monaco di Baviera e alla Galleria Buchmann di Basilea, oltre alla collettiva “Nuovi Argomenti” al PAC di Milano.
Successivamente, espone in mostre personali alla Galleria Janine Mautsch di Colonia, alla Harald Behm di Amburgo e alla Klaus Lupke di Francoforte. In questo periodo, inizia anche la produzione delle sculture intitolate “Montagne Sante”.
Molteplici altre mostre personali arricchiscono il suo percorso, tra cui quelle presso “Villa Waldberta” e di nuovo alla Galerie Tanit a Monaco di Baviera, come ospite della Città, e alla Galleria Engström di Stoccolma. Espone anche allo Studio Guenzani di Milano e prende parte a importanti collettive come la “XI Quadriennale di Roma”, “Prospect ’86” alla Kunstverein und Shirn Kunsthalle di Francoforte, “Dopo il concettuale” al Museo Provinciale d’Arte di Trento e alla Galerie Pierre Huber di Ginevra.
Nel 1987, Arcangelo espone al P.A.C. di Milano, al Museum der Stadt di Esslingen, alla Galerie Maeght-Lelong di Parigi e alla Edward Totah Gallery di Londra, città dove apre anche un suo studio. Verso la fine degli anni Ottanta, nascono le sculture “Altari”, e tra il 1989 e il 1990, l'artista avvia il ciclo pittorico dei “Pianeti”.
Gli Anni Novanta: Viaggi, Nuove Serie e Collaborazioni
Il 1990 segna un punto di svolta: dopo un viaggio in Africa, Arcangelo crea le opere del ciclo “Lobi-Dogon”, esposte al Kunstverein di Bonn nel 1991. L'anno successivo, nel 1992, inaugura una mostra personale al Museo d’Arte Moderna di Toulouse, nel Réfectoir des Jacobins.
Il 1993 lo vede esporre al Centro d’Arte Contemporanea La Ferme du Buisson di Marne-La-Vallée, alla Galleria Municipale d’Arte Contemporanea di St. Priest e alla Kodama Gallery di Osaka, in Giappone. Nel 1994, espone le opere del ciclo “Stanze” alla Galleria Otto di Bologna, per poi tornare da Tanit a Monaco di Baviera e successivamente da Alice Pauli a Losanna. Tra il 1993 e il 1994, espone nuovamente in Giappone, al Fukuyama Museum of Art, e in Francia, al nuovo Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Toulouse Les Abattoirs.

Tra il 1995 e il 1996, Arcangelo si dedica all'organizzazione di due edizioni di “Leonkart” al C.S.O.A. Leonkavallo di Milano, invitando ad esporre artisti di calibro internazionale come Ricardo Brey, Pierpaolo Calzolari, Michele Frere, George Lappas, Michelangelo Pistoletto e Jaume Plensa.
Nel 1996, presenta il ciclo di sculture in cera “Le Navi” alla Galleria Di Meo di Parigi e alla Galleria Gentili di Firenze, opere poi esposte anche alla Galleria Continua di San Gimignano. Durante l’estate dello stesso anno, nasce la serie pittorica dei “Misteri”.
Tra il 1996 e il 1998, il suo lavoro è esposto nuovamente alla Galleria Tanit di Monaco di Baviera, alla Otto Gallery di Bologna, alla Janine Mautsch di Colonia, alla Galleria Bernard Cats di Bruxelles, e la Civica Raccolta del Disegno di Salò gli dedica una personale. Inoltre, partecipa alla mostra “Ultime Generazioni”, nell'ambito della XII Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma. Nello stesso anno, Arcangelo inizia il piccolo ciclo di opere erotiche intitolate “Verso Oriente” e successivamente espone le sue “Anfore” di terracotta nelle prestigiose sale del Caffè Florian di Venezia.
Il Nuovo Millennio: Monografie, Progetti e Continua Ricerca
Nel 2000, inaugura “Tappeti Persiani, sarcofago, anfore”, la sua prima personale alla Galleria Lorenzelli Arte di Milano. Nell’estate del 2001, nascono i lavori “Feticci” e “Sanniti”. Realizza inoltre gli “Orti”, sculture in ceramica prodotte alla Bottega Gatti di Faenza, ed espone le opere “Trofei di caccia” presso la Galleria Tanit di Monaco di Baviera.
Il 2003 è un anno importante per la pubblicazione della sua prima monografia, “Arcangelo” (Edizioni Quattroemme, Perugia). Successivamente, progetta una serie di “Monotipi”, esposti sia in Italia che in Germania. Nel 2004, espone di nuovo alla Lorenzelli Arte di Milano con la personale “Lunga notte di stelle Sannite” e realizza il progetto “Terra dei Sanniti” negli spazi della Fondazione Il Volume di Roma. Nello stesso periodo, dà alle stampe un prezioso volume di incisioni corredato da 14 poesie di Alda Merini (Edizioni Lo Sciamano).
La storia dell'opera - Una storia in 11 capitoli 1597 - 1945 (Documentario musicale)
Nel 2005, nascono le opere “Le mie case” e nel 2006 il nuovo ciclo intitolato “I Vedenti”, esposto alla Galleria Kaj Forsblom di Helsinki. Partecipa poi alla mostra “Per esempio, Arte contemporanea italiana dalla Collezione Unicredit” al MART di Rovereto e pubblica il II° volume della monografia “Arcangelo - opere dal 1983/2007” (Damiani Editore, Bologna). L’interesse per l’Africa nera ritorna nel 2007 con le opere del ciclo “Kenia-Masai”.
Nel 2009, inaugura personali negli spazi di Marco Rossi/Artecontemporanea a Verona e Pietrasanta. Nell’ottobre del 2009, realizza carte e tele dedicate al mondo tribale dei “Segoú”, che nel 2010 espone negli spazi della Fondazione Il Volume a Roma, da Lorenzelli Arte a Milano e alla Otto-Gallery di Bologna. Nel 2011, inaugura una personale nella Chiesa dell’Immacolata al Castello Aragonese di Ischia.
Nel gennaio 2012, Arcangelo realizza un gruppo di lavori intitolati “Beirut”, che espone presso L’Espace Kettaneh-Kunigk (Tanit) a Beirut, in Libano. Nell’estate del 2012, lavora a un nucleo di opere intitolate “Ex voto”, a cui seguiranno quelle erotiche del ciclo “Kamasutra”. Nell’estate del 2014, si dedica a opere incentrate sugli “Irpini”, un antico popolo contiguo ai Sanniti.
Nell’ottobre 2012, espone da Otto Gallery a Bologna e inizia una serie di lavori in ceramica intitolati “Case degli Irpini”, realizzati presso il laboratorio Le Officine Saffi di Milano, che saranno poi esposti nell’omonima galleria nel 2015. Nel 2014, Arcangelo vince il premio alla carriera 56° Premio Internazionale Bugatti-Segantini e viene pubblicato il libro “Arcangelo 1988 - 2014” di Giovanni Iovane, edito dal Bice Bugatti Club.
Tra il 2015 e il 2016, si tengono sue mostre personali alla Galleria Francesco Clivio di Milano, PoliArt di Rovereto e alla Galleria Marco Rossi Artecontemporanea di Pietrasanta. Partecipa inoltre alla mostra collettiva “Passaggi” con la Fondazione Volume! presso il MAMC, Museo di Arte Contemporanea di Saint Etienne, in Francia, e successivamente presso lo spazio Il Frantoio di Capalbio.
Nel 2019, Arcangelo sviluppa un progetto in collaborazione con Emma Zanella, direttrice del Museo MAGA di Gallarate, con la quale organizza una grande esposizione al museo e nelle 5 Sale Vip al Terminal 1 di Malpensa, frutto della collaborazione tra MAGA e SEA.