Don Giuseppe Molfese: Parroco di Campomaggiore e il Suo Impegno Sociale

Don Giuseppe Molfese, gemello nella vita e nella fede con Don Claudio, è uno dei due preti lucani, parroci a Campomaggiore e a Tricarico, che rientrano tra i 35 mila sacerdoti diocesani sostenuti dalla campagna di comunicazione "Offerte Insieme ai sacerdoti" promossa dalla CEI. Questa iniziativa mira a diffondere la conoscenza delle Offerte destinate all'Istituto Centrale Sostentamento Clero, sottolineando l'importanza del supporto economico dei fedeli.

Foto di Don Giuseppe Molfese in contesti pastorali o sociali

Il Ruolo del Sacerdote e il Sostentamento del Clero

I sacerdoti sono annunciatori del Vangelo in parole ed opere e promotori di progetti anti-crisi per famiglie, anziani e giovani in cerca di occupazione. Matteo Calabresi, responsabile del Servizio Promozione CEI per il sostegno economico alla Chiesa, afferma: "È tempo di guardare ai sacerdoti non come a persone che possono fare tutto, ma a ministri dei sacramenti e annunciatori del Vangelo che hanno bisogno della vicinanza e dell'affetto delle comunità che servono. E che sono affidati ai fedeli per il sostentamento". Anche Papa Francesco ha più volte ricordato l'importanza della vicinanza ai preti.

Le Offerte Insieme ai Sacerdoti: Uno Strumento di Solidarietà

L'Offerta è un contributo speciale, da introdurre stabilmente nella vita cristiana, ripetendolo più volte all'anno. Ha l'obiettivo di creare una nuova strada di comunione con la Chiesa. Al centro dello spot televisivo della campagna c'è un'intera comunità con il suo parroco, Don Diego Conforzi della parrocchia di Sant'Ugo di Roma, mostrando la sua giornata tipo, dalle visite agli anziani alla pastorale giovanile, dal soccorso ai più poveri all'altare. Lo spot vuole evidenziare l'impegno quotidiano di ogni "buon pastore" al servizio del Vangelo e degli uomini. Il messaggio finale è: "Doniamo a chi si dona", con un invito a donare tramite il sito www.insiemeaisacerdoti.it.

Nel corso dell'anno precedente, 78.289 fedeli hanno effettuato una donazione per il sostentamento dei sacerdoti. Nonostante il numero non sia elevato rispetto ai cattolici italiani, queste Offerte sono molto preziose perché rappresentano uno strumento perequativo e di solidarietà nazionale. Scaturite dalla revisione concordataria del 1984, esse sostengono l'attività pastorale dei 35mila sacerdoti diocesani. Da trent'anni, infatti, i sacerdoti non ricevono più uno stipendio dallo Stato ed è responsabilità di ogni fedele partecipare al loro sostentamento anche attraverso queste Offerte.

Differenza tra Offerte e 8xMille

Le Offerte per i sacerdoti sono diverse da tutte le altre forme di contributo a favore della Chiesa cattolica, perché espressamente destinate al sostentamento dei preti diocesani, dal proprio parroco al più lontano. Ogni fedele è chiamato a parteciparvi, a nome proprio o della propria famiglia. L'Offerta è nata come strumento di comunione tra sacerdoti e popolo di Dio e delle parrocchie tra loro. Queste donazioni vanno ad integrare la quota destinata alla remunerazione del parroco proveniente dalla raccolta dell'obolo in chiesa. Ogni curato può trattenere dalla cassa parrocchiale una piccola cifra (quota capitaria) per il suo sostentamento, pari a circa 7 centesimi al mese per abitante. Nella maggior parte delle parrocchie italiane, che contano meno di 5 mila abitanti, ai parroci mancherebbe il necessario senza queste Offerte.

L'8xmille è uno strumento ben noto e non comporta costi aggiuntivi per i fedeli. Le Offerte, invece, sono un passo ulteriore nella partecipazione: comportano un piccolo esborso in più, ma indicano una scelta di vita ecclesiale e una maggiore consapevolezza. Attualmente le Offerte coprono circa l'1,8% del fabbisogno, e per remunerare il clero diocesano si deve ancora far riferimento all'8xmille. Il loro significato, tuttavia, indica un'ulteriore consapevolezza e partecipazione alla vita di tutte le comunità italiane.

Doniamo a chi si dona, insieme ai sacerdoti

Distribuzione e Benefici delle Offerte

I contributi versati vengono inviati all'Istituto centrale sostentamento clero di Roma, che li distribuisce equamente tra i preti diocesani. In questo modo si assicura una remunerazione mensile che va dagli 870 euro netti al mese per un sacerdote appena ordinato, fino ai 1.354 euro per un vescovo prossimo alla pensione. Le Offerte sostengono anche circa 3 mila preti ormai anziani o malati, dopo una vita spesa per il Vangelo e per i fratelli, oltre a circa 600 missionari nel Terzo Mondo. Il contributo è deducibile fino a un massimo di 1.032,91 euro l'anno.

Il Profilo di Don Giuseppe Molfese

Don Giuseppe Molfese, classe 1975, è responsabile della Caritas diocesana e parroco di S. Antonio di Padova a Tricarico. Viene descritto come dinamico e concreto, dedito ad alleviare povertà e solitudini. Don Giuseppe ha sentito il forte desiderio di servire il Signore fin da piccolo, a soli 11 anni. Ordinato nel 2000, egli sottolinea che per far fronte al calo di vocazioni sarà efficace l'indicazione di Papa Francesco con l'invio di preti fidei donum (dono della fede) fra diocesi italiane laddove servono.

Don Claudio, suo fratello gemello, è stato nominato parroco di Maria SS. nel mese di agosto. Don Claudio racconta a Sovvenire, il trimestrale di informazione sul Sostegno Economico alla Chiesa: "Mi sono avvicinato al Signore passo dopo passo e mio fratello Giuseppe è stato un grande punto di riferimento. Visitare gli ammalati da ragazzo con il mio parroco di allora, la voglia di combattere l'emarginazione, l'emozione del sacramento della Riconciliazione hanno ispirato la mia scelta". Don Claudio ha ponderato a lungo la scelta poiché la vocazione non è arrivata prestissimo. Entrato in seminario dopo la Laurea in Scienze religiose, ha preso i voti nel 2009.

Progetti e Iniziative a Cui Don Giuseppe Partecipa

Don Giuseppe ha realizzato, anche grazie al contributo di 123 mila euro provenienti dall'8xmille, il "Pozzo di Sicar", un piano anti-dipendenze contro l'azzardo patologico, che riguarda tutte le età: dagli studenti fino a casalinghe e pensionati, dagli impiegati ai disoccupati.

La Basilicata, negli ultimi anni, si è contraddistinta per un crescente numero di vocazioni rispetto alla popolazione: "Di recente sono stati ordinati due giovani, due sono in Seminario e diversi maturano la decisione di prendere i voti", sottolinea Don Giuseppe.

Don Claudio conclude riguardo all'impegno dei fedeli per il sostentamento dei sacerdoti: "vorremmo dire grazie ai tanti che con l'Offerta sostengono i presbiteri nella loro missione. Vivificano la Chiesa, mostrano l'unità dei battezzati".

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