Le forze dell'ordine hanno compiuto diversi arresti nei confronti di Angelo Sortino, un individuo di Licata con una storia criminale ben documentata. Le accuse vanno dalla detenzione di armi clandestine e associazione mafiosa, all'evasione dai domiciliari, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.
Arresto per Detenzione di Armi e Legami con la Mafia
Angelo Sortino, 49enne di Licata, era già stato arrestato nel luglio del 2012. Gli agenti si erano recati nella sua abitazione, a Licata, per una perquisizione domiciliare.
L'uomo aveva tentato di eludere il controllo, dicendo di non avere con sé le chiavi di casa e chiedendo ai poliziotti di attenderlo sotto casa, mentre lui sarebbe andato a cercare la moglie, l'unica in possesso delle chiavi. Tuttavia, Sortino si era recato sul retro dell'abitazione, dove avrebbe tentato invano di nascondere in auto un sacchetto bianco. La sua corsa era terminata in via Donna Vannina, a San Michele (Licata), dove, vistosi braccato e senza vie di fuga, aveva tentato di disfarsi del sacchetto, lanciandolo sul selciato.
In quell'occasione, nascondeva in casa una mitragliatrice israeliana Uzi, una pistola calibro 9 parabellum, entrambe con matricola abrasa, e una pistola calibro 22, oltre a diversi caricatori e munizioni. Per gli investigatori, il 49enne Angelo Sortino poteva essere il presunto custode dell'arsenale della cosca mafiosa di Licata. Gli investigatori in quel caso non avevano escluso l'ipotesi che Sortino potesse fare da "custode" alle armi usate da Cosa nostra.

Evasione dai Domiciliari, Resistenza e Ricettazione a Catania
La polizia ha tratto in arresto Angelo Sortino (classe 1972), pregiudicato, responsabile dei reati di evasione dagli arresti domiciliari, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e ricettazione. In una mattinata, la squadra mobile, nell’ambito di mirati servizi finalizzati al contrasto dei reati di natura predatoria, nel rione Barriera, ha intercettato un ciclomotore che viaggiava ad elevata velocità con a bordo Angelo Sortino, soggetto con svariati precedenti per scippo compiuti prevalentemente nell’hinterland catanese.
Insospettiti dalla condotta di guida, gli agenti hanno deciso di controllare lo scooter e il conducente che, accortosi dell’arrivo della polizia, ha aumentato l’andatura di marcia e ha iniziato una folle corsa. L’inseguimento, protrattosi per diversi minuti e ad elevata velocità, si è svolto per le strade cittadine, mettendo in pericolo l’incolumità degli agenti operanti oltre quella degli ignari passanti.
Nel corso dell’inseguimento, Sortino - sentendosi braccato dagli agenti - ha tentato il tutto per tutto, speronando la moto di servizio dei Falchi, con l’effetto di urtare violentemente contro la gamba di uno dei due poliziotti. Per l’urto subito, l’agente ha riportato delle lesioni, giudicate guaribili con alcuni giorni di prognosi. Nel prosieguo dell’attività di polizia giudiziaria, gli agenti hanno appurato che Sortino era sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari e che il mezzo - con cui invano aveva tentato la fuga - era rubato.
Inoltre, si è accertato che il predetto aveva con sé una collanina in oro con evidenti segni di strappo che, da successive indagini, risultava appartenere ad una donna vittima di scippo avvenuto poco prima nel comune di Misterbianco. Espletate le formalità di rito, il soggetto è stato tratto in arresto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Esecuzione di Pena per Furto a Licata
Angelo Sortino, 50enne licatese, già noto alle forze dell'ordine, è stato riconosciuto definitivamente colpevole del reato di furto, commesso a Licata il 20 luglio del 2009. I Carabinieri lo hanno quindi arrestato perché dovrà scontare la pena della reclusione di un anno. Dopo essere stato rintracciato ed arrestato nel pomeriggio dai carabinieri della Stazione di Licata, si trova adesso nel carcere di contrada "Petrusa", ad Agrigento.