La figura di Paolo Uccello, pittore fiorentino del XV secolo, è legata a diverse opere che narrano episodi della vita della Vergine Maria. Tra queste, spiccano quelle dedicate alla Nascita di Maria Vergine e alla sua Presentazione al Tempio, affreschi originariamente conservati nella Cappella dell'Assunta del Cattedrale di Santo Stefano a Prato.
La Nascita di Maria Vergine
La Nascita di Maria Vergine è un affresco eseguito da Paolo Uccello, probabilmente tra il 1435 e il 1440. L'opera, di dimensioni h. 302 cm; l. [mancante], raffigura il momento della nascita di Maria. Secondo il racconto, dopo che Anna partorì una bambina, esclamò: "In questo giorno è stata magnificata l'anima mia", e pose la neonata a giacere. La scena è completata dalla presenza di tre nobildonne, austere nei loro movimenti cadenzati e nel loro ritmico incedere, che si recano in visita alla nuova madre.

L'attribuzione di questo affresco, così come di altri dipinti murali nella Cattedrale di Santo Stefano a Prato, non è unanimemente accettata dalla critica. Alcuni studiosi suggeriscono la mano di Andrea di Giusto (1400 ca. - 1455). Tuttavia, la datazione e la paternità rimangono oggetto di dibattito.
La Presentazione di Maria Vergine al Tempio
Allo stesso periodo, tra il 1435 e il 1440, risale la Presentazione di Maria Vergine al Tempio, un altro affresco di Paolo Uccello. Le dimensioni dell'opera sono h. 335 cm; l. [mancante]. La narrazione descrive il momento in cui, al compimento dei tre anni, la piccola Maria viene condotta al Tempio. Gioacchino ordina alle "figlie senza macchia degli Ebrei" di prendere ognuna una fiaccola accesa per accompagnarla, affinché il suo cuore non sia distolto dal Tempio del Signore. Il sacerdote accoglie la bambina, la bacia e la benedice, proclamando: "Il Signore ha magnificato il tuo nome in tutte le generazioni. Nell'ultimo giorno, il Signore manifesterà in te ai figli di Israele la sua redenzione".

Anche in questo caso, l'attribuzione e la datazione certa di questi affreschi, appartenenti alle Storie di Maria Vergine e alle Storie di santo Stefano, non sono storicamente documentate e accettate da tutti gli esperti.
Le Vetrate della Resurrezione, Natività e Annunciazione
Un aspetto meno noto della produzione di Paolo Uccello riguarda le sue realizzazioni per le vetrate. Intorno al 1443, su disegno di Paolo Uccello, il vetraio Angelo Lippi realizzò una vetrata raffigurante la Natività. Quest'opera presenta il Bambino Gesù al centro, adorato da Maria, dai pastori e da San Giuseppe. La scena è completata dalla presenza del bue e dell'asino sullo sfondo e dalla stella di Betlemme che si intravede da un tetto in rovina. L'opera segue un andamento lungo linee diagonali, con una ricca descrizione dei dettagli, dai fiori sul prato alla decorazione della veste di Maria.

Paolo Uccello fu incaricato della realizzazione di tre cartoni per le vetrate della Resurrezione, della Natività e dell’Annunciazione. Quest'ultima vetrata, purtroppo, andò distrutta nel 1828. Le vetrate costituiscono un episodio insolito nella carriera di Uccello, artista noto principalmente per le sue pitture su tavola e gli affreschi.
Fonti e Riferimenti Bibliografici
- Borsi, Franco; Borsi, Stefano. Paolo Uccello. Editore Electa, Milano 1992.
- Borsi, Stefano. Paolo Uccello. Giunti Editore, Firenze 1992.
- Paolieri, Annarita. Paolo Uccello, Domenico Veneziano, Andrea del Castagno. Scala, Firenze 1991.
- Zuffi, Stefano. Episodi e personaggi del Vangelo. Editore Mondadori Electa, Milano 2002.