Il patrimonio storico-religioso di Aragona: chiese e luoghi di culto

Il territorio di Aragona custodisce una ricca tradizione religiosa, testimoniata dalla presenza di numerose chiese edificate tra il XVII e il XX secolo. Questi edifici non rappresentano solo luoghi di preghiera, ma veri e propri scrigni d'arte che riflettono la storia e le dinamiche sociali della comunità locale.

Chiese storiche del centro urbano

Chiesa di Nostra Signora dei Tre Re

Fondata nel 1700 dal Principe Baldassare III Naselli, è dedicata alla Nostra Signora de’ Tre Re. Sebbene di modesta architettura, custodisce opere di rilievo:

  • Un quadro raffigurante Maria con il Bambino Gesù, San Giuseppe e i Re Magi, attribuito allo Zoppo di Gangi ma stilisticamente vicino a Pietro D’Asaro.
  • Una statua della Madonna delle Grazie, attribuita al Gagini.
  • Una statua lignea di Santa Rosalia Vergine.
  • Un pregiato presepe settecentesco in cartapesta situato nel primo altare a destra.
Foto dell'interno della Chiesa di Nostra Signora dei Tre Re con focus sull'altare principale

Chiesa del Rosario e la disputa per il patronato

Eretta nel 1689 sulle fondamenta dell'antica Chiesa del Crocifisso, la Chiesa del Rosario fu costruita dalla Confraternita del SS. Rosario. Per lungo tempo, la comunità fu teatro di una controversia tra i confrati del SS. Rosario e quelli del Carmine. I primi sostenevano il primato della loro chiesa in quanto erede della più antica del paese; i secondi rivendicavano il culto mariano del Carmine fin dalla fondazione della Chiesa Matrice. La questione fu risolta solo nel 1875, quando Papa Pio IX dichiarò ufficialmente Maria SS. del Rosario patrona principale di Aragona.

Chiesa del Carmine

Di modesta fattura settecentesca, la chiesa conserva tele di S. Galluzzo, Vincenzo Manno (1813) e Domenico Provenzani (1831). Storicamente legata all'Ospizio dei Padri Osservanti di S. Francesco, è stata per secoli il centro della devozione carmelitana ad Aragona.

Chiesa di S. Maria della Mercede

Risalente agli inizi del XVII secolo, è una delle chiese più antiche del centro storico. Presenta un impianto rettangolare ad unica navata con abside ottagonale. La facciata barocca è caratterizzata da un doppio ordine di lesene e da un portale ligneo arcuato.

Chiesa della Beata Maria Vergine della Provvidenza

Situata lungo la cosiddetta "via dei Santi", percorsa durante le processioni, questa chiesa in stile classicheggiante accoglie un prestigioso crocifisso del Cristo nero in legno scuro di eccellente fattura.

Chiesa di S. Francesco

Originariamente dedicata al glorioso San Giuseppe e successivamente consacrata a San Francesco, la struttura ha subito un triste declino: il convento annesso divenne caserma e carcere, mentre la chiesa, divenuta pericolante, è stata chiusa al culto, portando alla costruzione di un nuovo edificio più piccolo intorno al 1970.

Chiesa di San Vincenzo

Costruita nel 1667, presenta una facciata neoclassica. Nota nell'ottocento per la celebrazione della festa della Santa Sindone, durante la quale veniva esposta una reliquia donata dai Naselli, la chiesa ha vissuto alterne vicende, venendo sconsacrata durante la seconda guerra mondiale per essere poi recuperata grazie alle offerte degli emigranti aragonesi.

Edifici di culto contemporanei e frazioni

Chiesa Periodo Caratteristiche
Sacro Cuore (Aragona Caldare) XX sec. Impianto rettangolare, pavimentazione in marmo policromo.
BMV del SS. Rosario di Pompei 1986 Architettura contemporanea, pianta quadrata, torre campanaria triangolare.
San Giuseppe Artigiano Anni '60 Pianta triangolare, copertura piramidale in calcestruzzo e metallo.
Schema architettonico della pianta triangolare della Chiesa di San Giuseppe Artigiano

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