L'Apostolo del Giorno: Significato, Ruolo e Venerazione nella Tradizione Cristiana

Il termine apostolo, traslitterazione del greco απόστολος (apóstolos), significa letteralmente "inviato" o "rappresentante". Nel greco classico, aveva un valore ampio, indicando anche il "comandante di una spedizione marittima", una flotta, o persino una nave da trasporto. Nel contesto cristiano, questa parola assume un'importanza fondamentale, designando una funzione cruciale della Chiesa primitiva e della prima propagazione del cristianesimo.

illustrazione antica degli apostoli con Gesù

L'Origine e il Significato del Termine "Apostolo"

In senso proprio, il termine apostolo è usato per i Dodici discepoli che Gesù volle unire più strettamente a sé, "perché stessero con lui e per mandarli a predicare" (cfr. Mc 3,14). Tuttavia, in un senso più lato, il titolo è stato applicato anche ad altri discepoli non facenti parte del gruppo originario dei Dodici, come Mattia (successore di Giuda Iscariota), Paolo, Barnaba, Andronico e Giunia, Sila, Timoteo e Apollo.

Questa estensione del titolo solleva la questione del rapporto tra i Dodici e gli altri apostoli. L'Antico Testamento fa riferimento all'uso di ambasciatori che dovevano essere rispettati come il re che li inviava. I profeti esercitavano missioni dello stesso ordine. Ciò suggerisce che, prima di essere un titolo, l'apostolato è una funzione. Nonostante il Nuovo Testamento non fornisca una definizione univoca del termine, il suo uso riflette una missione specifica.

L'Apostolato nei Testi Sacri: Dai Vangeli alle Lettere Paoline

Nei Vangeli Sinottici

A livello dei Vangeli, Matteo e Marco normalmente chiamano i Dodici con il termine discepoli (μαϑηταί, mathetaí). Solo quando li presentano nella funzione di evangelizzatori itineranti li designano col termine ἀπόστολοι (apóstoloi). Invece, Luca, che presenta altri settanta discepoli con una funzione di propagandisti di grado inferiore, tende a utilizzare il termine apostolo come designazione costante per il collegio dei dodici.

La funzione degli apostoli come missionari è delineata dai discorsi attribuiti a Gesù prima del loro invio ad annunciare il Regno. Essi ricevono potere sui demonî (potere d'esorcismo) e di operare guarigioni. Le condizioni dell'apostolato appaiono dure: non devono portare con sé denaro, una doppia tunica, e devono dipendere dall'ospitalità. Il loro messaggio è l'annuncio del regno di Dio, imminente.

mappa delle peregrinazioni degli apostoli

Negli Atti degli Apostoli

La concezione dell'apostolato raggiunge il suo massimo sviluppo, con il significato di funzione costitutrice della Chiesa, negli Atti degli Apostoli. Dopo l'ascensione di Gesù risorto, il collegio dei dodici viene ricompletato con la designazione di Mattia, in luogo di Giuda. Gli apostoli ricevono l'investitura dello Spirito Santo e il dono dei linguaggi, rendendo testimonianza a Gesù risorto e presiedendo alla comunità. Il termine lucano homothumadòn (ὁμοθυμαδόν), 'di un solo cuore, unanimemente', indica l'esemplare unità della comunità primitiva.

Gerusalemme e i suoi apostoli rimangono il centro della missione, anche quando altri propagandisti appaiono sulla scena. Da loro dipende la propagazione della nuova fede, e risolvono le controversie circa le osservanze legali e la missione tra i gentili. Il verbo diatērèō (διατηρέω), 'guardarsi da, preservarsi da' o 'fare tesoro', ricorre nel contesto della fedeltà all'alleanza.

L'Apostolato nelle Lettere di Paolo

Negli scritti di Paolo, i termini di apostolo e apostolato assumono un significato più ampio. Per Paolo, l'apostolato non è prerogativa di un collegio chiuso, ma una grazia (o carisma) concessa da Dio a coloro che Egli ha eletto e predestinato annunziatori del Vangelo. Egli si definisce "chiamato" come apostolo in una visione apocalittica del Risorto, affermando che all'origine della sua missione vi fu una vocazione particolare.

Paolo si considera un "inviato" non degli uomini, ma di Gesù personalmente, rivendicando la sua autorità apostolica: "Per incarico di Cristo siamo ambasciatori; è come se Dio esortasse a mezzo nostro". La parola che ha predicato non è parola d'uomo, ma parola di Dio. Egli è l'apostolo delle nazioni pagane, incaricato in modo particolare dell'evangelizzazione dei Gentili. Paolo rivendica la sua piena autonomia anche di fronte agli apostoli di Gerusalemme, avendo ricevuto il suo Vangelo direttamente dal Risorto e non da uomini.

L'apostolato, per Paolo, è il massimo dei carismi, il primo strumento di Dio per divulgare l'annuncio evangelico, costituire la Chiesa e operare la salvezza del mondo. Gli apostoli sono i banditori del Vangelo, assistiti da una forza soprannaturale. Il verbo eklègomai (ἐκλέγομαι), "scegliere", è usato in senso forte per indicare la scelta divina dei discepoli.

San Paolo e il mondo perduto dei primi cristiani - Documentario in italiano sulla Storia - DOC ITA

L'Apostolato dei Fedeli e il Comandamento dell'Amore

In senso lato, l'apostolato è un compito di ogni discepolo di Cristo, chiamato ad essere "luce del mondo e sale della terra". Gesù, parlando ai suoi discepoli, li chiama amici: "Vi ho chiamato amici, dice il Signore, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi" (Gv 15,15). Questa amicizia implica un comandamento fondamentale: "Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici".

L'amore che Gesù propone è un amore operante, benefattore e concreto. Invitandoci a perdere la nostra vita e a consegnarla a Lui senza paura, Gesù ci esorta a "morire a noi stessi" per poter amare il prossimo con amore soprannaturale. Il verbo mènō (μένω), che ricorre più volte nel Vangelo di Giovanni, manifesta il dinamismo di perseveranza dei discepoli: dallo "stare attaccato" alla vite si passa al "custodire" l'amore e i comandamenti, fino ad affermare che ciò che deve rimanere è il frutto, ossia continuare a vivere nell'amore e nella testimonianza.

San Bartolomeo Apostolo: Vita, Martirio e Devozione

Bartolomeo apostolo, il cui vero nome era Natanaele, "dono di Dio", è una figura di cui si conosce relativamente poco, ma che è profondamente venerata nella tradizione cristiana. Le fonti evangeliche indicano che era amico di Filippo, il quale gli parlò del Messia: "Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti, Gesù, figlio di Giuseppe di Nazaret". Gesù, vedendolo, gli rivolse un elogio bellissimo: "Un israelita in cui non c’è falsità", avendolo visto sotto il fico prima che Filippo lo chiamasse. Da quell'episodio, Natanaele divenne fedelissimo al Maestro e fu scelto per far parte dei dodici apostoli.

Si ritiene che fosse presente al primo miracolo di Gesù alle Nozze di Cana e che abbia assistito a diversi miracoli, alla risurrezione e all'ascensione. Dopo la Pentecoste, Bartolomeo annunciò il Vangelo in Armenia, India e Mesopotamia, dove guarì numerosi malati, in particolare persone possedute da spiriti maligni. La tradizione racconta che, dopo aver guarito la figlia del re armeno Polimnio, l'intera famiglia reale si convertì. Ciò suscitò l'ostilità dei sacerdoti pagani, che, con l'aiuto del fratello del re, lo fecero catturare, torturare e condannare a una crudele morte secondo il rito persiano: venne scorticato vivo e poi crocifisso.

Dal V secolo le sue reliquie sono venerate nella Chiesa di San Bartolomeo sull’Isola Tiberina a Roma, mentre il suo cranio è conservato nel Duomo di San Bartolomeo a Francoforte sul Meno. La liturgia ambrosiana celebra l'apostolo con parole che ne esaltano il martirio: "L’apostolo Bartolomeo, seguendo l’esempio glorioso di Cristo, non esitò per suo amore a versare il proprio sangue. Col trionfo mirabile del suo martirio ci comunica una grande speranza nella nostra vittoria".

affresco del Giudizio Universale di Michelangelo, dettaglio di San Bartolomeo

La Festa di San Bartolomeo e le Tradizioni Popolari

La festa liturgica di San Bartolomeo si celebra il 24 agosto ed è sentita in diverse località italiane con manifestazioni religiose e civili. A Pistoia, ad esempio, in occasione della festa, si prepara una tradizione gastronomica molto speciale: i "pippi", biscotti di pasta frolla che vengono infilzati su uno spago formando una "Corona di San Bartolomeo". Una curiosità interessante riguarda il celebre affresco del "Giudizio Universale" di Michelangelo Buonarroti nella Cappella Sistina, dove il santo è raffigurato mentre tiene in mano la sua pelle scorticata, simbolo del suo martirio.

Il significato spirituale della figura di Bartolomeo ci invita a "togliere le maschere", lavorando su noi stessi anche se costa dolore, come la sua pelle scorticata simboleggia la carne viva del suo corpo. La tradizione lo vuole annunciatore del Vangelo fino alla lontana India, sottolineando che nessuna realtà umana, per quanto diversa o distante, è esclusa dall'annuncio evangelico. Il mondo di oggi, segnato dal post-cristianesimo, risulta proprio quel luogo "lontano" dove il Vangelo è chiamato a risuonare.

Il "Santo del Giorno": Un Ponte tra Fede e Tradizione

La pratica di celebrare un "Santo del Giorno" è profondamente radicata nella tradizione cristiana, offrendo ai fedeli un esempio quotidiano di fede e devozione. Questa venerazione si manifesta attraverso commemorazioni di apostoli, martiri, vergini, dottori della Chiesa e altre figure significative, spesso legata a un evento della loro vita o alla data del loro transito alla Casa del Padre.

Ecco alcuni esempi delle venerazioni e delle preghiere associate a giorni specifici, come quelli dell'8 e 9 maggio:

  • Oggi 8 maggio si venera:
    • Madonna del Rosario di Pompei: Apparizione della Vergine Maria al Beato Bartolo Longo, riferendogli di propagare il Rosario per la sua salvezza.
    • Beato Amato Ronconi, Terziario francescano.
    • Beato Angelo di Massaccio, Sacerdote.
    • Beato Antonio Bajewski, Sacerdote e martire.
    • Sant' Arsenio Diacono.
    • San Desiderato di Bourges, Vescovo.
    • Sant' Elladio di Auxerre, Vescovo.
    • Beato Luigi Rabatà, Sacerdote carmelitano.
    • San Martino di Saujon, Abate.
    • San Metrone, Venerato a Verona.
    • San Generoso, Martire.
    • Oggi 8 maggio tornava alla Casa del Padre: San Bonifacio IV Papa.
    • Oggi 8 maggio veniva beatificato: Santa Maria Maddalena de' Pazzi Vergine.
    • Novene oggi 8 maggio: San Giobbe, Sant' Isidoro l'agricoltore, San Mattia, San Pasquale Baylon, Madonna di Fatima, Ascensione di Gesù.
    • Preghiere di oggi 8 maggio: "CUSTODISCIMI IN QUESTO GIORNO, SIGNORE", "Preghiera a Madonna del Rosario di Pompei", "BUONA NOTTE".
  • Domani 9 maggio si venera: Sant'Isaia Profeta.

Oltre a queste specifiche ricorrenze, il calendario liturgico presenta un ricco panorama di venerazioni mariane, come la Beata Vergine Maria di Lourdes (11 febbraio), Nostra Signora dell'Europa (5 maggio) o la Beata Vergine Maria del Monte Carmelo. Sono anche celebrate figure di grande importanza teologica come i Dottori della Chiesa (Sant'Antonio di Padova, Santa Teresa d'Avila) e altri Apostoli (Sant'Andrea, San Matteo, San Tommaso, San Mattia), oltre ai Santi Medici (San Giuseppe Moscati, San Luca, San Biagio, Santi Cosma e Damiano).

La tradizione del "santo del giorno" serve a mantenere vivo il ricordo e l'esempio di coloro che hanno vissuto la loro fede in modo esemplare, invitando i fedeli a riflettere sulla loro spiritualità e a trovare ispirazione per il proprio cammino di discepolato. Ogni giorno, attraverso questi "apostoli del giorno" e "santi del giorno", la Chiesa propone modelli di vita e intercessori spirituali, un ponte tra la spiritualità cristiana e le tradizioni popolari che arricchiscono la fede delle comunità.

Fonti

  • Xavier Léon-Dufour (a cura di), Dizionario di Teologia Biblica, Marietti, Casale Monferrato, 1971.
  • Giovanni Leonardi, Apostolo/Discepolo, in Pietro Rossano, Gianfranco Ravasi, Antonio Girlanda (a cura di), Nuovo Dizionario di Teologia Biblica, Edizioni Paoline, 1988.
  • A. Harnack, Mission und Ausbreitung des Christentums, 4ª ed., Lipsia 1923.
  • Omodeo, Prolegomeni alla storia dell'età apostolica, Messina 1921.
  • I santi del giorno ci insegnano a vivere e a morire, Luigi Luzi, Shalom Editrice.
  • Il grande libro dei santi, dizionario enciclopedico diretto da C. Leonardi, A. Riccardi, G.
  • Autore Anonimo.

tags: #apostolo #del #giorno