La storia di Gedeone, narrata nel Libro dei Giudici, offre uno sguardo affascinante non solo sulla fede e l'intervento divino, ma anche su aspetti della vita quotidiana nell'antico Israele, come l'uso del frantoio. La sua chiamata all'azione avviene in un contesto di profonda oppressione, mentre compie un'azione apparentemente umile ma essenziale per la sopravvivenza del suo popolo.
Il Contesto dell'Oppressione Madianita
Gli Israeliti, avendo fatto ciò che è male agli occhi del Signore, furono consegnati nelle mani di Madian per sette anni. La mano di Madian si fece pesante contro Israele; per la paura dei Madianiti gli Israeliti adattarono per sé gli antri dei monti, le caverne e le cime scoscese. Questa oppressione era così pervasiva che ogni volta che Israele aveva seminato, i Madianiti con i figli di Amalèk e i figli dell'oriente venivano contro di lui.
Si accampavano sul territorio degli Israeliti, distruggevano tutti i prodotti della terra fino alle vicinanze di Gaza e non lasciavano in Israele mezzi di sussistenza: né pecore né buoi né asini. Venivano, infatti, con i loro armenti e con le loro tende e arrivavano numerosi come le cavallette - essi e i loro cammelli erano senza numero - e venivano nella terra per devastarla. Israele fu ridotto in grande miseria a causa di Madian e, in questa condizione disperata, gli Israeliti gridarono al Signore.

Quando gli Israeliti ebbero gridato al Signore a causa di Madian, il Signore mandò loro un profeta che disse: "Dice il Signore, Dio d'Israele: Io vi ho fatto salire dall'Egitto e vi ho fatto uscire dalla condizione servile. Vi ho strappato dalla mano degli Egiziani e dalla mano di quanti vi opprimevano; li ho scacciati davanti a voi, vi ho dato la loro terra e vi ho detto: "Io sono il Signore, vostro Dio; non venerate gli dèi degli Amorrei, nella terra dei quali abitate". Ma voi non avete ascoltato la mia voce". Il popolo di Dio era di nuovo nei guai, avendo fatto "ciò che è male agli occhi del Signore", portando a un declino e a una grande miseria.
La Chiamata di Gedeone: Un Uomo al Frantoio
Fu in questo scenario che l'angelo del Signore venne a sedere sotto il terebinto di Ofra, che apparteneva a Ioas, Abiezerita. Lì, Gedeone, figlio di Ioas, batteva il grano nel frantoio per sottrarlo ai Madianiti. Questa scena è significativa: un frantoio, solitamente usato per la produzione di olio o vino, veniva in questo caso impiegato per un compito atipico, celato, a causa della paura degli oppressori.

L'angelo del Signore gli apparve e gli disse: "Il Signore è con te, uomo forte e valoroso!". Gedeone gli rispose con un'espressione di dubbio e frustrazione, riflettendo la condizione del suo popolo: "Perdona, mio signore: se il Signore è con noi, perché ci è capitato tutto questo? Dove sono tutti i suoi prodigi che i nostri padri ci hanno narrato, dicendo: "Il Signore non ci ha fatto forse salire dall'Egitto?". Ma ora il Signore ci ha abbandonato e ci ha consegnato nelle mani di Madian".
Allora il Signore si volse a lui e gli disse: "Va' con questa tua forza e salva Israele dalla mano di Madian; non ti mando forse io?". Gedeone, che si considerava insignificante, rispose: "Perdona, mio signore: come salverò Israele? Ecco, la mia famiglia è la più povera di Manasse e io sono il più piccolo nella casa di mio padre". Il Signore, tuttavia, lo rassicurò con parole potenti: "Io sarò con te e tu sconfiggerai i Madianiti come se fossero un uomo solo".
Gedeone chiese un segno per confermare che fosse realmente il Signore a parlare. Disse: "Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, dammi un segno che proprio tu mi parli. Intanto, non te ne andare di qui prima che io torni da te e porti la mia offerta da presentarti". L'angelo rispose: "Resterò fino al tuo ritorno". Gedeone entrò in casa, preparò un capretto e con un'efa di farina fece focacce azzime; mise la carne in un canestro, il brodo in una pentola, gli portò tutto sotto il terebinto e glielo offrì.
L'angelo di Dio gli disse: "Prendi la carne e le focacce azzime, posale su questa pietra e vèrsavi il brodo". Egli fece così. Allora l'angelo del Signore stese l'estremità del bastone che aveva in mano e toccò la carne e le focacce azzime; dalla roccia salì un fuoco che consumò la carne e le focacce azzime, e l'angelo del Signore scomparve dai suoi occhi. Gedeone vide che era l'angelo del Signore e disse: "Signore Dio, ho dunque visto l'angelo del Signore faccia a faccia!". Il Signore lo rassicurò ancora: "La pace sia con te, non temere, non morirai!". Allora Gedeone costruì in quel luogo un altare al Signore e lo chiamò "Il Signore è pace". Esso esiste ancora oggi a Ofra degli Abiezeriti.
La Distruzione dell'Altare di Baal e il Segno del Vello
In quella stessa notte, il Signore diede a Gedeone un'altra istruzione cruciale: "Prendi il giovenco di tuo padre e un secondo giovenco di sette anni, demolisci l'altare di Baal che appartiene a tuo padre, e taglia il palo sacro che gli sta accanto. Costruisci un altare al Signore, tuo Dio, sulla cima di questa roccia, disponendo ogni cosa con ordine; poi prendi il secondo giovenco e offrilo in olocausto sulla legna del palo sacro che avrai tagliato".
Nonostante i rischi, Gedeone prese dieci uomini fra i suoi servitori e fece come il Signore gli aveva ordinato; ma temendo di farlo di giorno, per paura dei suoi parenti e della gente della città, lo fece di notte. Quando il mattino dopo la gente della città si alzò, ecco che l'altare di Baal era stato demolito, il palo sacro accanto era stato tagliato e il secondo giovenco era offerto in olocausto sull'altare che era stato costruito. Indagando, si resero conto che "Gedeone, figlio di Ioas, ha fatto questo". La gente della città disse a Ioas: "Conduci fuori tuo figlio e sia messo a morte, perché ha demolito l'altare di Baal e ha tagliato il palo sacro che gli stava accanto". Ioas rispose: "Volete difendere voi la causa di Baal e venirgli in aiuto? Chi vorrà difendere la sua causa sarà messo a morte prima di domattina; se è davvero un dio, difenda da sé la sua causa, per il fatto che hanno demolito il suo altare". Perciò in quel giorno Gedeone fu chiamato Ierub-Baal, perché si disse: "Baal difenda la sua causa contro di lui, perché egli ha demolito il suo altare".
Per ulteriore conferma, Gedeone chiese a Dio un segno attraverso un vello di lana: "Se tu stai per salvare Israele per mano mia, come hai detto, ecco, io metterò un vello di lana sull'aia: se ci sarà rugiada soltanto sul vello e tutto il terreno resterà asciutto, io saprò che tu salverai Israele per mia mano, come hai detto". Così avvenne. La mattina dopo Gedeone si alzò per tempo, strizzò il vello e ne spremette la rugiada: una coppa piena d'acqua. Gedeone chiese un secondo segno: "Non adirarti contro di me; io parlerò ancora una volta. Lasciami fare la prova con il vello, una volta ancora: resti asciutto soltanto il vello e ci sia la rugiada su tutto il terreno".

La Preparazione alla Battaglia e la Selezione dell'Esercito
Lo spirito del Signore rivestì Gedeone; egli suonò il corno e gli Abiezeriti furono convocati al suo seguito. Mandò anche messaggeri in tutto Manasse, che fu pure chiamato a seguirlo; mandò anche messaggeri nelle tribù di Aser, di Zàbulon e di Nèftali, le quali vennero a unirsi agli altri. Ierub-Baal, cioè Gedeone, con tutta la gente che era con lui, alzatosi di buon mattino, si accampò alla fonte di Carod. Il campo di Madian era, rispetto a lui, a settentrione, ai piedi della collina di Morè, nella pianura. Tutti i Madianiti, Amalèk e i figli dell'oriente si radunarono, passarono il Giordano e si accamparono nella valle di Izreèl.
Il Signore disse a Gedeone: "La gente che è con te è troppo numerosa, perché io consegni Madian nelle sue mani; Israele potrebbe vantarsi dinanzi a me e dire: "La mia mano mi ha salvato"". Allora il Signore ordinò di annunciare: "Chiunque ha paura e trema, torni indietro e fugga dal monte di Gàlaad"". Tornarono indietro ventidue mila uomini tra quella gente e ne rimasero diecimila.
Ma il Signore disse a Gedeone: "La gente è ancora troppo numerosa; falli scendere all'acqua e te li metterò alla prova. Quello del quale ti dirò: "Costui venga con te", verrà; e quello del quale ti dirò: "Costui non venga con te", non verrà". Gedeone fece dunque scendere la gente all'acqua e il Signore gli disse: "Quanti lambiranno l'acqua con la lingua, come la lambisce il cane, li porrai da una parte; quanti, invece, per bere, si metteranno in ginocchio, li porrai dall'altra". Il numero di quelli che lambirono l'acqua portandosela alla bocca con la mano, fu di trecento uomini; tutto il resto della gente si mise in ginocchio per bere l'acqua. I Madianiti, gli Amaleciti e tutti i figli dell'oriente erano sparsi nella pianura, numerosi come le cavallette, e i loro cammelli erano senza numero, come la sabbia che è sul lido del mare.
Allora il Signore disse a Gedeone: "Con questi trecento uomini che hanno lambito l'acqua, io vi salverò e consegnerò i Madianiti nelle tue mani. Tutto il resto della gente se ne vada, ognuno a casa sua". Essi presero dalle mani della gente le provviste e i corni; Gedeone rimandò tutti gli altri Israeliti ciascuno alla sua tenda e tenne con sé i trecento uomini.

La Vittoria su Madian
Con solo trecento uomini, Gedeone orchestrò un attacco notturno basato sulla sorpresa e la confusione. Gli Israeliti si radunarono da Nèftali, da Aser e da tutto Manasse e inseguirono i Madianiti. Gedeone aveva mandato messaggeri per tutte le montagne di Èfraim a dire: "Scendete contro i Madianiti e occupate prima di loro le acque fino a Bet-Bara e anche il Giordano". Così tutti gli uomini di Èfraim si radunarono e occuparono le acque fino a Bet-Bara e anche il Giordano. Presero due capi di Madian, Oreb e Zeeb; uccisero Oreb alla roccia di Oreb, e Zeeb al torchio di Zeeb, eliminando i leader nemici e assicurando la completa sconfitta dei Madianiti.
IL VELLO DI GEDEONE - IL GRANRACCONTO DELLA BIBBIA
Il Significato dei "Vasi Rotti": La Lezione di Gedeone
La storia di Gedeone è spesso vista come un potente esempio di come Dio possa usare individui imperfetti per compiere grandi opere. Questa tematica è splendidamente illustrata da una parabola: Un portatore d'acqua in India aveva due grandi vasi, entrambi appesi alle estremità di un'asta che portava al collo. Uno dei vasi aveva una crepa, mentre l'altro era perfetto. All'inizio del tragitto che portava dal ruscello a casa, entrambi i vasi erano pieni, ma arrivati a destinazione quello crepato era sempre pieno a metà. Il povero vaso crepato si vergognava della propria imperfezione e si rattristava di essere riuscito a realizzare solo metà di ciò per cui era stato creato.
Dopo due anni di preoccupazione per questo problema che percepiva come un grande fallimento, si decise a parlarne con il portatore d'acqua. "Mi vergogno di me stesso e voglio scusarmi con te. A causa di questa crepa sul mio fianco riesco a consegnare solo metà del carico a me assegnato". Il portatore disse allora al vaso: "Hai notato che lungo il sentiero c'erano dei fiori, e che erano solo sul tuo lato? Ho sempre saputo del tuo difetto, e per questo ho piantato dei semi di fiore sul tuo lato del sentiero, e ogni giorno, nel ritornare a casa, tu li hai annaffiati. Per due anni ho potuto raccogliere questi bellissimi fiori per decorare la tavola. Dio usa i vasi rotti! Perché Dio ti usi, non è necessario che tu sia perfetto, o perfetta. Tutti desideriamo che le nostre vite siano utili a qualcuno."

Gedeone è un altro esempio biblico di come Dio usa dei vasi rotti! La sua risposta all'angelo, "Come salverò Israele? Ecco, la mia famiglia è la più povera di Manasse e io sono il più piccolo nella casa di mio padre", rivela la sua umiltà e la percezione della propria inadeguatezza. Spesso, a causa delle nostre debolezze, ci sentiamo inutili e inadatti per Dio. Ma la narrazione di Gedeone dimostra che Dio opera meglio attraverso le nostre debolezze che attraverso le nostre forze. Nonostante Gedeone rischi la morte per le sue azioni contro l'idolatria, egli fa "come il Signore gli aveva ordinato", mostrando che la vera forza risiede nell'obbedienza e nella fiducia in Dio, anche quando le circostanze sembrano avverse.