L'Oltrepò Pavese rappresenta un territorio di straordinaria ricchezza, dove il paesaggio morbido e uniforme è il risultato di secoli di bonifiche e attività agricola. Questa regione, incastonata tra la Lomellina, il basso Piemonte e l'Emilia, custodisce memorie che spaziano dall'epoca romana fino ai giorni nostri, raccontate attraverso antichi borghi, castelli medievali e una vivace tradizione enogastronomica.

Le testimonianze dell'epoca romana: Cascina Boarezza
Le radici storiche dell'area affondano nel periodo romano, quando il territorio era parte integrante della Gallia Cisalpina. Un sito di particolare interesse è quello di Cascina Boarezza, situato al lembo meridionale del territorio centuriato che faceva capo ai centri di Iria (Voghera) e Clastidium (Casteggio), lungo la via consolare Postumia.
Gli scavi hanno riportato alla luce due ambiti, definiti "vano alfa" e "vano beta", che hanno restituito materiali preziosi:
- Vasellame da mensa e da cucina.
- Anfore per la conservazione e il trasporto dei prodotti.
- Vetri da mensa e frammenti di mobilio.
La centuriazione romana, un sistema studiato per razionalizzare l'agricoltura, ha lasciato un'impronta indelebile: il reticolo dei campi, delle strade e dei canali di irrigazione ha resistito in buona parte fino ad oggi, mantenendo una sostanziale continuità d'uso. Tuttavia, studi geologici hanno accertato una serie di fenomeni alluvionali e lo spostamento del corso dello Staffora, che resero taluni insediamenti inabitabili, portando al declino di questi centri produttivi in periodi successivi al II secolo dopo Cristo.
Museo della Centuriazione Romana, le linee della storia a Borgoricco (Padova)
Rocca Susella e l'evoluzione dei borghi medievali
Nel Medioevo, il territorio dell'Oltrepò vide la nascita e il consolidamento di numerosi feudi. Rocca Susella, nota anticamente come Rocha de Axixellae e Castrum Saxillae, deve il suo nome a una rocca fortificata di origine ligure. Il feudo fu gestito nel Duecento dalla mensa vescovile di Tortona, per poi passare sotto il controllo della famiglia Ruino e, successivamente, dei Gambarana e dei Baroni de’ Ghislanzoni.
Il borgo conserva oggi tesori architettonici di rilievo:
| Luogo | Caratteristiche |
|---|---|
| Chiesa dei Santi Pietro e Paolo | Sede comunale, situata in posizione panoramica. |
| Pieve di San Zaccaria | Costruzione in stile romanico lombardo del XII secolo. |
| Oratorio di San Rocco | Edificio del 1606, arricchito da affreschi seicenteschi e trasformato in lazzaretto durante l'epidemia di spagnola. |
Gropello e la storica Via Francigena
Un centro di primaria importanza per la storia della viabilità è Gropello. Citato in documenti dell'anno 891 come curtis, il borgo è strettamente legato alla Via Francigena. Questa strada millenaria, che partiva da Canterbury per giungere a Roma, ha visto il transito, tra il XVIII e il XIX secolo, di oltre 16.000 pellegrini ospitati presso l'Ospedale dei SS. Giorgio e Lanfranco.
Il castello locale, anticamente baluardo contro le incursioni, testimonia le complesse vicende politiche che videro contrapporsi la famiglia Langosco e i Beccaria, fino al passaggio del feudo sotto il dominio degli Sforza nel 1470.
La Valle Staffora: sentieri, storia e natura
La Valle Staffora rappresenta il cuore pulsante dell'Oltrepò Pavese, un'area ricca di percorsi naturalistici e resti archeologici. Tra i punti di maggiore interesse troviamo:
- Varzi: Borgo malaspiniano celebre per le sue torri e il castello restaurato.
- Monte Lesima: Con i suoi 1724 metri, offre panorami mozzafiato ed è legato a leggende storiche sul passaggio di Annibale.
- Castelliere di Guardamonte: Sito di importanza archeologica dove sono stati ritrovati reperti bronzei e fossili marini.
La zona è oggi attraversata da una Greenway, ricavata dal vecchio tracciato ferroviario che univa Voghera a Varzi, ideale per ciclisti e camminatori che desiderano assaporare il paesaggio in modo lento e sostenibile.

Tradizioni e identità: il legame con la terra
L'identità dell'Oltrepò Pavese si manifesta anche attraverso la sua gastronomia. La norcineria, con il celebre Salame di Varzi DOP, e la viticoltura sono pilastri di un'economia che oggi vanta oltre 300 cantine. Dalle bollicine dello Spumante Metodo Classico ai rossi corposi di Barbera e Croatina, il territorio esprime una qualità di vita legata alla sostenibilità e alla memoria storica, rendendo ogni visita un'esperienza immersiva tra passato e presente.