Il Museo Diocesano di Trani: Un Tesoro d'Arte e Storia

Il Museo dell'Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie-Nazareth fu inaugurato nel 1975 per volontà dell'Arcivescovo Giuseppe Carata, con l'obiettivo di dare una più adeguata sistemazione al materiale lapideo e scultoreo proveniente da scavi e demolizioni operate nella Cattedrale e in altre chiese tranesi. L'istituzione prese sede presso il Palazzo Addazi, l'ex Seminario Arcivescovile, per accogliere le opere e gli oggetti liturgici raccolti.

Nel corso degli anni, il patrimonio del Museo si arricchì notevolmente di opere e reperti di grande valore artistico e storico. Questa crescita rese opportuno, nel 1998, creare una nuova disposizione delle collezioni, impiegando anche gli ambienti dell'attiguo Palazzo Lodispoto, un edificio del XVII secolo. Questa espansione ha reso il museo un'anima portante del Polo Museale di Trani.

Situato nell'incantevole Piazza Duomo, il Museo Diocesano ha riaperto al pubblico nel febbraio 2011, dopo ulteriori lavori di restauro e riallestimento. L'itinerario museale, articolato su due livelli e sviluppato in quattro sale espositive, presenta ai visitatori un'ampia gamma di reperti archeologici, opere d'arte e suppellettile liturgica, databili dal XI secolo a.C. al XX secolo.

Vista esterna del Museo Diocesano di Trani in Piazza Duomo

Le Collezioni Principali del Museo

Reperti Lapidei e Scultorei

Il lapidario del museo offre l'opportunità di visionare e comprendere le diverse fasi decorative che si susseguirono nella Cattedrale e nelle altre chiese tranesi nel corso dei secoli, attraverso i materiali esposti. In quest'area centrale e sulle pareti circostanti sono esposti:

  • Frammenti provenienti dalla Basilica paleocristiana (VI sec. d.C.).
  • Elementi della fabbrica medievale, tra cui teste di grifo, colonne in porfido e capitelli in alabastro.
  • Modifiche cinquecentesche, come l'Altare della Madonna delle Grazie, fino alla compagine barocca.

Tra i reperti di spicco si trovano un Archivolto con due leoni che inseguono le prede (fine X - metà XI secolo), realizzato in marmo scolpito a bassorilievo e di ambito pugliese, proveniente dalla Cattedrale, e un Capitello (XI secolo) in alabastro, anch'esso di ambito pugliese e dalla Cattedrale.

Particolarmente interessanti sono due teste di grifo in marmo pario, attestabili al XIII secolo, provenienti dalla chiesa di Santa Maria della Scala di Trani e attribuibili a un giovanissimo Nicola Pisano. Questo famoso scultore, noto per i pulpiti del Battistero di Pisa e del Duomo di Siena, ha rinnovato il linguaggio scultoreo medievale. Il grifone, animale fantastico con corpo di leone e testa di rapace, incarna gli archetipi della cosmologia (cielo e terra) e, nella visione cristiana, le due nature umana e divina di Cristo.

Dettaglio delle teste di grifo attribuite a Nicola Pisano

Fa parte della collezione anche la Lastra tombale di Cornelia Palagano e della madre Giustina Rocca (1492), in pietra scolpita a bassorilievo. Questa lastra, di ambito pugliese e proveniente dalla Cattedrale, apparteneva al sepolcro di Cornelia Palagano, figlia di Giustina Rocca, celebre giurista tranese del XV secolo e una delle prime donne avvocato in Italia.

Tesoro Capitolare e Arredi Sacri

La struttura espositiva centrale custodisce il prezioso tesoro capitolare, una sezione che espone oggetti liturgici di grande valore provenienti prevalentemente dal Tesoro della Cattedrale. Esso è costituito da arredi sacri, argenti finemente lavorati e pregiate cartagloria. Tra i pezzi più significativi vi è un favoloso Altarolo a trittico del XIV secolo, realizzato in avorio e bosso, di bottega francese. Questo prezioso manufatto fu donato da Carlo I d'Angiò al clero tranese in seguito all'inumazione del figlio Filippo nel Duomo. Un altro esempio è il Baculo pastorale (XIX secolo) in argento, di bottega napoletana, proveniente dalla Chiesa di Santa Chiara.

Altarolo a trittico in avorio e bosso del XIV secolo

Collezione Archeologica Lillo-Rapisardi

Quattro salette espositive custodiscono la ricca collezione archeologica Lillo-Rapisardi, databile dal VI secolo a.C. al II secolo d.C. Questa sezione è costituita dalla collezione privata donata dagli avvocati Francesco Lillo e Angelo Rapisardi, comprendente ben 5.467 reperti di notevole varietà. Tra questi si annoverano vasi d'importazione attica e corinzia, di produzione italiota e apula, pesi da telaio e molto altro, con datazione a partire dal VI secolo a.C.

Reperti Riguardanti gli Arcivescovi

La prima area del museo è riservata ai reperti riguardanti gli arcivescovi della diocesi, includendo stemmi, epigrafi e lastre tombali. Questi manufatti coprono un lungo periodo della storia diocesana tranese, che va dal XIV secolo d.C. sino ai giorni nostri, con la presenza del busto di Monsignor Carata.

La Sinagoga e l'Epigrafe di Fondazione

I recenti restauri hanno messo in luce gli antichi elementi della struttura sinagogale, tra cui i muri esterni e la cupola intradossata nel tamburo ottagonale. Il timpano cuspidato sull'ingresso laterale dell'edificio sacro era probabilmente il coronamento dell'Aron ha-kodesh. Dell'esposizione fa parte anche l'epigrafe di fondazione, un importante documento lapideo che riporta la data di erezione del tempio sacro durante il 5007 dalla creazione del mondo secondo il calendario ebraico, rivelandosi fondamentale per la ricostruzione della storia della comunità e della sinagoga stessa.

Rilievi e Sculture: Un Focus sulle Opere Figurate

Tra le opere scultoree di rilievo figurativo presenti nel museo, spicca una dettagliata scena della Crocifissione. Questa rappresentazione mostra i personaggi principali che si disperano attorno a Gesù già morto, con il capo reclinato. Maria ha le braccia aperte in segno di disperazione, un gesto eclatante che sembra contrapporsi alla posa raccolta di un soldato alle sue spalle, in ginocchio e con le braccia incrociate sul petto. L'ignoto scultore medievale ha modellato con notevole perizia le lunghe vesti delle donne e l'abbigliamento dei soldati, dagli elmi fino ai calzari, dimostrando una grande abilità nell'utilizzo degli strumenti di lavoro.

Rilievo medievale raffigurante la Crocifissione

È importante notare che, tra le opere descritte nel materiale fornito, non si rintraccia una specifica "Annunciazione" in altorilievo ligneo. Tuttavia, il museo custodisce un ricco patrimonio di sculture e rilievi di epoche diverse, tra cui il pregevole Altarolo a trittico in avorio e bosso e la dettagliata scena della Crocifissione, che offrono un'ampia panoramica sull'arte sacra e la scultura nel corso dei secoli.

Il Polo Museale di Trani come Centro Culturale

Il Polo Museale di Trani non è solo un custode di tesori, ma anche un vivace centro di attività che organizza eventi culturali, convegni, incontri, spettacoli teatrali, concerti e proiezioni cinematografiche. Queste iniziative sono pensate per offrire ai visitatori occasioni di approfondimento e coinvolgimento, rendendo il museo un luogo vivo che instaura un dialogo attivo con la società contemporanea. La struttura dispone di una sala congressi con una capienza di 160 posti, ideale per ospitare eventi di vario genere, e di una "Corte del Museo" attrezzata con elementi mobili per una facile gestione degli eventi.

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