Animazione Liturgica per la XVII Domenica del Tempo Ordinario

La Liturgia è la preghiera per eccellenza e, allo stesso tempo, è una vera e propria scuola di preghiera. È attraverso di essa che ci viene consegnato il Cristo vivo e orante, ed è ancora attraverso la Liturgia che ci è insegnato a pregare. Il tema della preghiera, o anche semplicemente dei richiami ad essa, è ricorrente nella predicazione: ciascun omileta potrà verificarlo rapidamente per ciò che lo riguarda.

Illustrazione di una comunità che partecipa attivamente a una celebrazione liturgica domenicale

L'Importanza della Preghiera nella XVII Domenica

La Richiesta dei Discepoli e lo Stile di Gesù

La richiesta dei discepoli non è indirizzata a nuove formule di preghiera, poiché essi facevano parte di un popolo che ben sapeva pregare. Piuttosto, desideravano imparare uno stile come quello che dimostrava di avere Gesù, che spesso si ritira nell’intimità con il Padre sia da solo che in compagnia dei suoi discepoli. La preghiera è un cammino che ci porta verso Dio. È un percorso impegnativo che, a volte, sembra essere superiore alle nostre forze e capacità. Ma con il Suo aiuto possiamo cercare di intraprendere questo viaggio con il sostegno della Chiesa, coi suoi Sacramenti e con i nostri fratelli.

Il "Padre Nostro": Postura e Significato

Per l'Anno C, il tema della preghiera è obbligato per la presenza del Padre nostro nel brano evangelico (Lc 11,1-13). La redazione della preghiera di Gesù in Luca è più breve di quella di Matteo, ma il significato è identico. Sarà opportuno rivedere oggi il nostro atteggiamento durante la Preghiera del Signore.

È invalso da qualche decennio ad oggi, seguendo le modalità di preghiera di alcuni movimenti carismatici, l’uso di pregare il “Padre nostro” tenendosi per mano. Questo non è affatto un atteggiamento corretto, almeno nella Liturgia, in quanto privo di una fondatezza storico-biblica. È, invece, più che pertinente e appropriato pregare il “Padre nostro” tenendo elevate le braccia verso il cielo, postura dell’orante della Bibbia.

Il Padre Nostro spiegato ai bambini

Approfondimenti Biblici e Tematici per Anno Liturgico

Anno C: La Preghiera di Abramo e l'Insegnamento di Gesù

  • Prima Lettura (Gn 18, 20-21): La supplica di Abramo è perché il Signore conceda misericordia alle città colpevoli, anche solo per la presenza di alcuni giusti. Purtroppo però questi non ci sono. Questo episodio biblico è un esempio potente di preghiera di intercessione e di dialogo fiducioso con Dio.
  • Vangelo (Lc 11,1-13): Il brano evangelico è centrale, presentando la preghiera che Gesù insegna ai suoi discepoli.

Anno A: Il Regno di Dio come Tesoro e Perla

Per l'Anno A, il Vangelo (Mt 13,44-52) passa attraverso il linguaggio delle parabole: le due parabole “gemelle” del tesoro nascosto nel campo e della perla preziosa che un mercante cerca di acquisire. A queste segue la parabola della rete da pesca, in cui entrano pesci buoni e cattivi. Il Regno di Dio è un tesoro, un bene inestimabile. È nascosto, non è facile trovarlo. È necessario essere sempre alla ricerca. Il trovare, l’avere accesso è sempre un dono esuberante di Dio. È un trovarsi faccia a faccia con Dio stesso che si fa vicino, incontro all’uomo che lo cerca. È sorpresa come l’innamoramento: “Sei tu. Cercavo te, e non lo sapevo”. Ma l’affare del Regno è questione di fede e di fiducia. Ci si affida.

Nella Prima Lettura per l'Anno A, Salomone chiede un “cuore docile”: in ebraico sarebbe “un cuore capace di ascolto”; un cuore in ascolto non solo verso gli uomini, ma anche verso Dio. La Liturgia odierna focalizza questi elementi: ricerca, sorpresa, gioia.

Infografica che illustra le parabole del Regno di Dio: il tesoro nascosto, la perla preziosa e la rete da pesca

L’Eucaristia, segno povero ed umile, porta con sé la potenza di Dio che è capace di rinnovare l’uomo e la sua vita. Il Regno di Dio è come un tesoro nascosto o una perla preziosa: si lascia trovare soltanto da chi è convinto del suo valore inestimabile ed è disposto a sceglierlo continuamente, rinunciando a tutto ciò che possiede. Nel Battesimo abbiamo fatto una scelta iniziale del Regno, prendendo coscienza della sua preziosità. Nella Celebrazione Eucaristica esprimiamo la nostra scelta attuale per Gesù Cristo e per il suo Regno; la nostra Comunità è segno del compimento ultimo della Chiesa, quando tutti i “figli del Regno” saranno riuniti alla mensa del Padre. L’Eucaristia è un momento importante nella ricerca di Dio: il credente si volge verso il Padre suo per pregarlo e ascoltare la sua Parola. Il Signore ascolta i cristiani riuniti e parla loro. Egli vuole che gli uomini siano in profonda sintonia con lui; viene a compiere con tutti e per tutti quello che dice.

Anno B: Il Pane della Vita e la Moltiplicazione

Per l'Anno B, il Vangelo (Gv 6,1-15) narra la moltiplicazione dei pani e dei pesci, dove Gesù rispose: «Fateli sedere», e c’era molta erba in quel luogo. L'evento in cui "Mangiarono tutti" è un richiamo alla provvidenza divina e al dono dell'Eucaristia come nutrimento spirituale per tutti i fedeli.

Un sussidio liturgico per l'Anno B ha incluso spunti per l'omelia e la preghiera dei fedeli, anche in occasione della Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, richiamando l'importanza di ricordare gli anziani defunti.

Strumenti e Risorse per l'Animazione Liturgica

Per i Bambini e i Ragazzi

Per favorire la partecipazione dei più giovani alla liturgia, sono disponibili diverse risorse:

  • La Domenica per i Bambini: Un lavoro per il Catechismo che offre schede da colorare, il testo del Vangelo e la possibilità di far scrivere e inventare la preghiera dei fedeli ai ragazzi.
  • Il Vangelo a fumetti: Fogli che riportano il testo integrale del Vangelo in formato a fumetti, da stampare e colorare.
  • IoVangelo Estate: Fogli con il testo del Vangelo e disegni che i ragazzi possono colorare, giochi, filastrocche e attività all’aperto.

Per Adulti e Gruppi

Per l'approfondimento della Parola e per l'animazione della celebrazione, sono utili le seguenti proposte:

  • Sete di Parola: Vangelo del giorno, commento e preghiera per la settimana.
  • Commenti al Vangelo: Approfondimenti come quelli di don Valerio Bersano, che offrono spunti per l'omelia e la riflessione personale.
  • Proposte di animazione dalla preghiera di colletta: Un approccio che, a partire dalla preghiera di colletta, si collega alle letture festive (prima e terza lettura) con un breve commento e provocazioni/domande. Questo lavoro è adatto per la lettura personale, familiare e/o di gruppo.
  • Trame della Domenica: Una proposta specifica per giovani e adulti con disabilità intellettiva intorno al Vangelo della domenica, realizzata in collaborazione con il Servizio nazionale per la pastorale delle persone con disabilità.
  • Foglietti liturgici e schemi di animazione: Materiali settimanali parrocchiali che contengono letture, preghiere dei fedeli e introduzioni. Esistono schemi che propongono animazioni con personalizzazione delle parti mobili del rito della Santa Messa, utili per diverse domeniche del Tempo Ordinario.
Foto di un gruppo di adulti impegnati in uno studio biblico o un momento di catechesi

Canto e Musica nella Liturgia

Il Salmo responsoriale è un punto decisivo del canto e della musica nella celebrazione eucaristica. Esso è parte integrante della Liturgia della Parola e possiede un grande valore liturgico e pastorale, perché favorisce la meditazione della parola di Dio. Il salmo responsoriale deve corrispondere a ciascuna lettura e deve essere preso normalmente dal Lezionario.

Per arricchire l'animazione della Santa Messa, diversi canti possono essere selezionati. Alcuni esempi per le diverse sezioni della celebrazione includono:

  • Per il Kyrie Eleison: "Kyrie Eleison" (L. Girardi dalla “Messe breve”), "Kyrie Eleison" (J. Gelineau), "Kyrie Eleison" (M. Gragnani), "Kyrie Eleison" (A. R. M. F.).
  • Per il Gloria: "Gloria di Lourdes" (elaborazione F. Grassi), "Gloria" (L. G. Durighello), "Gloria" (F. Rainoni), "Gloria" (D. Bellandi).
  • Per l'Alleluia: "Alleluia" (S. P. C.), "Alleluia!" (L. Girardi), "Alleluia" (M. Gragnani).
  • Per il Santo: "Santo" (L. Girardi dalla “Messa breve”), "Santo" (M. Gragnani), "Santo" (J. Gelineau), "Santo" (G. M.).
  • Per l'Agnello di Dio: "Agnello di Dio" (L. Girardi dalla “Messa breve”), "Agnello di Dio" (D. Bellandi).

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