La Chiesa del Gesù (dedicata al Santissimo Nome di Gesù) rappresenta uno degli edifici storici di maggiore interesse artistico e architettonico della città di Ancona. Situata di fronte all’antichissimo Palazzo degli Anziani, la sua posizione dominante ne fa un punto di riferimento visivo fondamentale nel tessuto urbano dorico.

Le origini e il primo impianto
La struttura originaria della chiesa risale al 1605, edificata grazie alla munificenza del conte Giovanni Nappi per i Gesuiti, presenti ad Ancona sin dal 1591. In questa prima fase, l'edificio si presentava a un’unica navata e sorgeva a una quota superiore rispetto alla piazza sottostante; vi si accedeva direttamente tramite una scalinata o attraverso un vicoletto che iniziava dalla via oggi denominata Via del Tribunale (all'epoca via S. Anna).
L'intervento di Luigi Vanvitelli
All'inizio degli anni Trenta del XVIII secolo, i Gesuiti decisero di affidare a Luigi Vanvitelli il progetto di ampliamento e ristrutturazione della chiesa e dell’annesso convento. I lavori iniziarono presumibilmente nel 1733, in coincidenza con la posa della prima pietra della attigua Casa degli Esercizi Spirituali, e furono ultimati nel 1743.
Il progetto vanvitelliano conferì alla chiesa l'attuale conformazione neoclassica, caratterizzata da un grande effetto scenografico. L'architetto progettò un maestoso edificio dalle forme architettoniche che dominano l'intera piazza: la spettacolare facciata curvilinea, con il suo andamento a "abbraccio", sembra voler accogliere i fedeli e riecheggia la forma dell'insenatura del porto sottostante.
Elementi architettonici della facciata
- Materiali: L'uso sapiente di cotto locale e pietra bianca d'Istria crea un contrasto cromatico di grande valenza estetica.
- Pronao: Un alto pronao a pianta rettangolare, sorretto da due colonne doriche romane e doppi pilastri d'angolo, copre il portale d'ingresso.
- Scalinata: Il dislivello tra la piazza e la chiesa è colmato da una scalinata a due rampe, raccordate alla struttura da volute laterali.
- Attico: Nella parte superiore, l'attico balaustrato nasconde il retrostante tiburio a ottagono che racchiude la cupola.

L'organizzazione degli spazi interni
La pianta del monumento è a croce latina, ispirata alla nota Chiesa del Gesù del Vignola a Roma. La navata centrale, coperta da una volta a botte lunettata, è scandita da colonne e paraste corinzie con trabeazione continua. Ai lati, il Vanvitelli inserì quattro cappelle comunicanti tra loro - simili a quelle della palladiana Chiesa del Redentore a Venezia - che fungono da navate laterali amplificando lo spazio interno.
All'incrocio con il transetto si innesta la cupola, caratterizzata da ampie vetrate, mentre la navata si prolunga fino a completarsi con il presbiterio absidato e rialzato. Altre due cappelle sono collocate lateralmente rispetto al transetto.
Patrimonio artistico e restauri
La chiesa custodisce opere di pregio che testimoniano il legame di Vanvitelli con importanti artisti dell'epoca:
| Opera | Autore | Collocazione |
|---|---|---|
| Circoncisione | Orazio Gentileschi | Altare maggiore (attualmente in Pinacoteca Civica) |
| Partenza di San Francesco Saverio per le Indie (1700) | Sebastiano Conca | Cappella laterale |
| Madonna con Bambino e S. Luigi Gonzaga | Francesco Caccianiga | Secondo altare a destra |
Recentemente, l'edificio è stato oggetto di consistenti opere di risanamento a seguito di infiltrazioni d'acqua che avevano compromesso gli apparati decorativi, gli stucchi e gli intonaci, specialmente nel presbiterio. Il restauro dei marmi degli altari ha permesso la ricollocazione dei dipinti nelle loro sedi originarie, celebrata con una serie di eventi di restituzione alla cittadinanza.
Progetto 8xmille di restauro della Chiesa di Santa Maria della Piazza, patrimonio di Ancona
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