La vita di una comunità parrocchiale è scandita da diversi ruoli e servizi, che spaziano dall'amministrazione dei sacramenti all'organizzazione pastorale, fino all'assistenza sociale. Questo documento raccoglie informazioni essenziali su tali aspetti, evidenziando le figure chiave e le procedure fondamentali.
Ruoli e Incarichi nella Comunità Parrocchiale
L'amministrazione di una parrocchia e le diverse attività pastorali sono gestite da una varietà di sacerdoti con incarichi specifici. Tra questi figurano:
- Amministratore parrocchiale presso diverse parrocchie, tra cui S. Maria Regina della Pace - Stazione e Abbadia di Osimo, S. Pietro in San Francesco alle Scale, S.
- Parroco di S. Marco, S. Maria Regina della Pace - Stazione e Abbadia di Osimo, S.
- Vicario parrocchiale in parrocchie come S., S. e presso la Parrocchia del SS. Nome di Gesù ai Bassi.
- Direttore del museo diocesano “Mons.
- Rettore di chiese quali la SS. e S.
- Cappellano presso l'Ospedale geriatrico U., l'Ospedale Regionale “Umberto I - G.M.” e l'Ospedale SS.
- Curatore pastorale per S. Maria alle Piane - S.
- Sacerdote residente presso Parrocchia S. e Parrocchia SS.

Il Sacramento del Matrimonio: Aspetti Pastorali e Canonici
La preparazione e la celebrazione del matrimonio cattolico richiedono l'adempimento di specifiche procedure e la presentazione di determinati documenti.
Preparazione e Documentazione
All’inizio dell’istruttoria matrimoniale, i nubendi devono presentare al parroco un certificato di “Residenza, Cittadinanza e Stato Libero”. A seconda delle circostanze o di casi particolari possono essere necessari altri documenti ecclesiastici o civili oppure licenze o dispense; per questo è necessario che i fidanzati espongano bene e per tempo la loro situazione al Parroco che conduce l’istruttoria matrimoniale e seguano le sue indicazioni, come pure quelle del Comune.
La Celebrazione del Matrimonio
Ordinariamente il Matrimonio deve essere celebrato nella chiesa parrocchiale, cioè laddove si svolgono normalmente le celebrazioni liturgiche della parrocchia. Per ragioni pastorali, il parroco, sentito il Consiglio Pastorale parrocchiale, può adibire altre chiese nel territorio della sua parrocchia per la celebrazione del Matrimonio, o nella propria chiesa parrocchiale nel corso di una Messa d’orario. La celebrazione del matrimonio si compie in modo uguale per tutti, sia nelle cerimonie che nell’apparato esteriore. Si favorisca l’attiva partecipazione di tutti i presenti, anche con canti adatti, senza che solisti o piccoli gruppi sostituiscano totalmente il canto dell’assemblea; non sono ammessi canti o musiche di origine operistica o concertistica. Per il matrimonio sono necessari due testimoni; però se ne possono presentare anche quattro. Per essi è richiesta la maggiore età. Di norma i matrimoni vanno celebrati alla presenza del Parroco, al quale spetta presiedere le cerimonie più importanti della comunità. Se il Parroco riconosce la presenza di motivi particolari, può delegare ad assistere il matrimonio anche un altro sacerdote.

Regime Patrimoniale dei Coniugi
La scelta del regime patrimoniale dei coniugi va indicata già al momento dell’esame dei fidanzati davanti al Parroco che conduce l’istruttoria matrimoniale. Si tenga presente che lo Stato italiano indica come via ordinaria la comunione dei beni tra i coniugi, cioè sostanzialmente la comune proprietà dei beni acquistati dai coniugi dopo il matrimonio, ad esclusione dei beni personali. A volte però il bene dei coniugi e della famiglia può suggerire la separazione dei beni: o perché un coniuge possiede beni prima del matrimonio in comunione con la sua famiglia di origine, i cui mutamenti o accrescimenti potrebbero coinvolgere in qualche modo l’altro coniuge, o perché i coniugi conducono una particolare attività commerciale che consiglia la separazione dei beni. In ogni caso si invita a valutare con responsabilità la propria situazione economica, consigliandosi se necessario anche con persone competenti.
Casistiche Speciali e Dispense Matrimoniali
Esistono diverse casistiche per le quali sono richieste specifiche licenze o dispense:
- Il Matrimonio tra due battezzati, di cui uno non cattolico, per il quale è richiesta la licenza dell’Ordinario a norma del can.
- Il Matrimonio tra un cattolico e un non battezzato, per il quale è richiesta la dispensa dall’impedimento di disparità di culto di cui al can.
Per quanto riguarda il Matrimonio tra una parte cattolica e una parte valdese oppure metodista, è previsto un modulo specifico, in applicazione di quanto disposto nel "Testo comune per un indirizzo pastorale dei matrimoni tra Cattolici e Valdesi o Metodisti" approvato dalla C.E.I. il 25 agosto 2000. L'ultimo modulo qui riportato contiene la domanda per la dispensa dalla forma canonica. Si tenga presente che, a norma del can. 1127 § 2 del C.J.C., la dispensa viene concessa dall'Ordinario del luogo soltanto in presenza di motivate difficoltà ad osservare la forma del rito cattolico. Il decreto generale della C.E.I. (5 novembre 1990) sul matrimonio canonico in Italia, al n. 14 afferma che la dispensa dalle pubblicazioni canoniche può essere concessa dall’Ordinario Diocesano per una giusta causa. Per richiedere tale dispensa è sufficiente che il Parroco che conduce l’istruttoria matrimoniale compili il modulo reperibile nel link in basso.
Servizi Parrocchiali e Amministrazione dei Sacramenti
La parrocchia offre diversi servizi ai fedeli, dalla richiesta di certificati alla celebrazione di importanti sacramenti.
Certificati e Intenzioni di Messa
Per richiedere un certificato di Battesimo o di Cresima, o per la celebrazione in ricordo di un defunto, è possibile recarsi in Archivio parrocchiale aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 17:00 alle 19.00, oppure telefonare nello stesso orario allo 055892868.
Il Sacramento del Battesimo
Il Sacramento del Battesimo si celebra in Parrocchia ogni prima e terza domenica del mese alle ore 16:00. Si chiede di fare domanda di Battesimo almeno il mese precedente a quello della celebrazione. Per fare la domanda di Battesimo per i propri bambini, è sufficiente recarsi in Archivio parrocchiale aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 17:00 alle 19.00 e riempire la richiesta di Battesimo (è possibile anche scaricarla dalla sezione download del nostro sito e portarla già compilata e firmata).

Esempi di Apostolato e Servizio Pastorale
La Carriera Pastorale di Don Marco
Don Marco nasce a Firenze il 6 marzo 1974 da Giulio e Paola Fagotti. Il 3 Ottobre del 1994 entra nel Seminario Maggiore Fiorentino dove matura definitivamente la sua scelta di diventare sacerdote. Il suo primo impegno pastorale è come Vicario alla Parrocchia del SS. Nome di Gesù ai Bassi, dove porta a compimento gli studi con il Baccalaureato in Teologia e inizia anche a insegnare religione cattolica nella scuola Media Barsanti. Dal 2 ottobre 2007 è Amministratore della Pieve di Santo Stefano a Campi e dal 14 settembre 2008 Parroco della stessa. Il Consiglio pastorale ha rinnovato il suo modo di lavorare e si è suddiviso in modo permanente in una Commissione Pastorale che si ritrova tutti i mesi da ottobre a maggio e una Commissione delle Associazioni che si riunisce ogni due mesi.
-13 Intervista a don Giacomo
L'Eredità Sociale di un Canonico Carismatico
La morte lo colse nel settembre del 1955. Lo spirituale della sua figura carismatica era difficile da conservare e preservare. Questo canonico, proveniente da una modesta famiglia di contadini cristiani, decide di diventare sacerdote per divina volontà. Con uno sguardo attento alle tematiche sociali, egli realizzò strutture ospedaliere, come quelle che ha saputo creare a Torino. Il suo impegno era rivolto a quelle famiglie povere e indigenti in difficoltà nell'assistenza ai fanciulli minorati, e in particolare ai giovani.

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