La figura del crocifisso con il serpente è un antico simbolo cristiano che affonda le sue radici in episodi biblici e che racchiude significati profondi legati alla salvezza e alla vita eterna. Al di là delle apparenze, che potrebbero inizialmente suscitare perplessità, questo emblema offre una chiave di lettura essenziale per comprendere il messaggio cristiano.
Il Serpente nel Deserto: un racconto biblico
L'origine di questo simbolismo si trova nel Libro dei Numeri (capitolo 21). Durante la marcia degli Israeliti nel deserto, il popolo fu attaccato da serpenti velenosi che causarono molte morti. In seguito alle preghiere di Mosè, Dio ordinò di creare un serpente di rame e di innalzarlo su un'asta. Chiunque, dopo essere stato morso, avesse guardato questo serpente di bronzo, sarebbe guarito.
Questo episodio, apparentemente paradossale, è fondamentale per comprendere il significato del serpente sulla croce. Come spiega il libro della Sapienza, la guarigione non derivava dall'oggetto in sé, ma dalla fede in Dio manifestata attraverso lo sguardo sul simbolo. Il serpente, inizialmente portatore di morte, divenne così strumento di salvezza.

Gesù e il Serpente di Bronzo: un parallelo teologico
Gesù stesso, nel Vangelo di Giovanni (3, 14-15), fa riferimento a questo episodio biblico dialogando con Nicodemo: "Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna".
Questo parallelo evidenzia come l'innalzamento di Gesù sulla croce sia analogo all'innalzamento del serpente di bronzo. Entrambi sono atti che, pur partendo da un contesto di morte e sofferenza, diventano veicolo di salvezza e vita.
- Il peccato come morso del serpente: Il peccato avvelena l'umanità, allontanandola da Dio e impedendole di raggiungere la "terra promessa" del Paradiso.
- La Croce come strumento di guarigione: Gesù, innalzato sulla croce, affronta e sconfigge il peccato e la morte. Il suo sacrificio diventa la medicina per l'umanità ferita.
- La fede come sguardo salvifico: Analogamente agli Israeliti che guardavano al serpente di bronzo per guarire, i credenti, guardando a Cristo crocifisso con fede, ricevono la vita eterna.

Il Serpente: simbolo poliedrico
È importante sottolineare che il serpente, nella simbologia cristiana, può assumere diversi significati:
- Malvagità e Demonio: Spesso il serpente è associato al Maligno, all'inganno e al peccato originale, come nel racconto di Adamo ed Eva.
- Guarigione e Vita Eterna: Nel contesto del serpente di bronzo e del crocifisso, il serpente diventa simbolo di guarigione dal veleno del peccato e di accesso alla vita eterna.
- Immortalità e Rinascita: L'antica credenza che il serpente cambiasse pelle in primavera lo associava anche a concetti di immortalità e rinascita.
Pertanto, "c'è serpente e serpente": uno è il Maligno, l'altro è Gesù, che, innalzato sulla croce, ci salva.
La Croce con il Serpente nell'arte e nella liturgia
La figura del serpente sulla croce è presente in diverse chiese e opere d'arte, spesso come stemma o elemento decorativo. Un esempio è lo stemma della chiesa del SS. Crocifisso, dove il libro dei Numeri (XXI) e il serpente di bronzo sono chiaramente richiamati.
Inoltre, la presenza dell'ostia sopra la croce in alcune raffigurazioni sottolinea ulteriormente il legame con l'Eucaristia. Come l'antica teriaca (una medicina a base di carne di serpente) era usata per guarire dai morsi, così l'Eucaristia, la carne di Cristo, ci guarisce dai morsi del maligno e ci conduce a Dio.
Anche le insegne delle farmacie, con i serpenti su un'asta, richiamano questo antico simbolo di guarigione.
La Croce come Medicina del Mondo
La Croce, pur essendo uno strumento di morte, diventa, grazie all'atto d'amore di Cristo, un simbolo di salvezza. I Padri della Chiesa, come Sant'Ireneo e Sant'Agostino, hanno riconosciuto nel serpente di bronzo una prefigurazione di Cristo crocifisso. La croce è vista come una medicina che assorbe il veleno del mondo per distruggerlo dall'interno.
Oggi, molti camminano nel deserto della vita, morsi dal veleno del relativismo, dell'individualismo e del rancore. Il grido del popolo è simile a quello degli antichi Israeliti: "Prega il Signore che allontani da noi questi serpenti!".
La salvezza non si ottiene con gesti magici, ma con uno sguardo di fede verso Cristo crocifisso. Questo sguardo deve essere quotidiano e profondo, non solo esteriore. La fede che guarda alla croce trasforma realmente, portando consolazione e guarigione.
Nehusthan, il serpente di bronzo - STORIE DALLA BIBBIA
Il messaggio è chiaro: guardare a Cristo sulla croce è l'atto fondamentale per ricevere la vita eterna. Come il Padre innalza il Figlio per la salvezza del mondo, così noi siamo chiamati a guardare a Lui e ad innalzarlo nelle nostre vite.
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