È scomparso all'età di 76 anni Daniele Parolini, figura poliedrica e molto conosciuta nel mondo dello sport e del giornalismo, oltre che per il suo storico legame con la cantante Mina. Parolini è deceduto nel pomeriggio a causa di una terribile malattia incurabile, lasciando un ricordo affettuoso tra chi lo ha conosciuto a Cremona e oltre.
La Carriera Calcistica nella Cremonese
Daniele Parolini ha lasciato un segno significativo anche nel mondo del calcio. Ha disputato cinque stagioni come terzino in grigiorosso con la Cremonese, tutte in Serie C, esordendo in prima squadra nel 1957 (1-0 con la Biellese). Nonostante la sua grande passione fosse l'atletica, il calcio fu la disciplina che gli permise di guadagnarsi da vivere. Aveva dichiarato in un'intervista: «In fondo senza saperlo abbiamo anticipato la moda delle veline perché io allora facevo il calciatore e lei la cantante. Solo che io come calciatore non valevo granché e giocavo a pallone per potermi pagare l’università e lei era già la più grande cantante italiana».

Il Legame con Mina
Parolini era affettuosamente ricordato come "il primo moroso di Mina". La loro storia risale a quando Mina aveva 18 anni. In quel periodo, successe tutto rapidamente nella vita della cantante: il suo legame privato con il giovane calciatore della Cremonese Daniele Parolini e, sul fronte artistico, un concerto quasi per scherzo alla Bussola di Sergio Bernardini, che si trasformò in un successo clamoroso e immediato con la canzone di Don Marino Barreto jr. “Un anima pura”. Due mesi dopo seguì un concerto in un locale di Rivarolo Mantovano, dove proponeva rock’n roll all’americana con lo pseudonimo di Baby Gate. Nonostante il loro percorso professionale li abbia portati su strade diverse, Daniele Parolini e Mina hanno sempre mantenuto un rapporto di grande amicizia.

La Carriera Giornalistica al Corriere della Sera
Dopo la laurea, Daniele Parolini intraprese una brillante carriera giornalistica. Grazie al giornalista Gian Biazzi Vergani, suo vicino di casa, conobbe Gino Palumbo che lo introdusse alla professione. Iniziò seguendo gli allenamenti dell’Inter per il "Corriere". In poco tempo, il quotidiano di via Solferino divenne il centro della sua vita. Per 28 anni, Parolini è stato giornalista del Corriere della Sera, seguendo il calcio e i tornei internazionali di tennis in ogni parte del mondo. La sua dedizione e professionalità lo resero un inviato stimato e un punto di riferimento.
Passioni e Impegno Sociale
Oltre al giornalismo e al calcio, Daniele Parolini era un personaggio con molteplici interessi. Grande conoscitore e amante del fiume Po, è stato una "bandiera" della Canottieri Baldesio, contribuendo con passione all'attività del club. Ha anche trascorso molto tempo in Africa come volontario internazionale, con i Padri Comboniani, lavorando a contatto con gli italiani che si sono adoperati per favorire lo sviluppo di discipline sportive come il ciclismo e il calcio. In particolare, in Congo, ha collaborato con padre Luigi Moser, cugino del grande campione Francesco Moser, dimostrando il suo impegno nel promuovere lo sport come strumento di sviluppo sociale.
La mia intervista ad un fuoriclasse del giornalismo italiano: MARINO BARTOLETTI
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