Elena Basile, figura emersa di recente nel panorama mediatico per i suoi interventi sul conflitto israelo-palestinese nei programmi televisivi "Otto e mezzo" e "Piazza Pulita" su La7, è una scrittrice e opinionista di politica internazionale di origine napoletana, nata nel 1959.
Percorso Professionale e Diplomatico
Laureata e con una solida formazione, Elena Basile ha ricoperto ruoli di rilievo nella diplomazia italiana. Tra il 2013 e il 2021, ha svolto la funzione di capo missione in Svezia e successivamente in Belgio. Sebbene non abbia formalmente raggiunto il grado di ambasciatrice, la sua esperienza all'estero le ha conferito una profonda conoscenza delle dinamiche internazionali.
Oltre alla sua carriera diplomatica, Basile è autrice di diverse pubblicazioni letterarie, tra cui romanzi. La sua attività di scrittrice si è estesa anche alla pubblicazione di articoli di approfondimento.

Le Polemiche e gli Interventi Mediatici
Negli ultimi tempi, Elena Basile ha attirato l'attenzione per i suoi scritti e le sue partecipazioni televisive. Nell'ultimo anno, ha pubblicato numerosi articoli sul quotidiano "Il Fatto Quotidiano", inizialmente utilizzando lo pseudonimo "Ipazia" e successivamente firmandosi con il proprio nome. Questi articoli, incentrati sulla guerra in Ucraina, hanno suscitato polemiche, venendo etichettati da alcuni esponenti politici come filorussi.
La sua presenza nei talk show televisivi, in particolare a "Otto e mezzo", è stata caratterizzata da interventi vivaci e talvolta controversi. L'ex diplomatica, descritta come bionda, agguerrita e con chiare simpatie progressiste e filo-palestinesi, ha animato dibattiti accesi con giornalisti di spicco come Paolo Mieli e Aldo Cazzullo del "Corriere della Sera".
Attacco in Israele, La lezione di Elena Basile e Marco Travaglio a Severgnini e Floris. 9ott.2023
Momenti Salienti e Critiche negli Studi Televisivi
Durante un'intervista a "Otto e mezzo", un momento particolarmente discusso è stato quando Basile si è rivolta a Paolo Mieli dicendo: "io seguo sempre i suoi spettacoli". Questo commento ha portato la conduttrice Lilli Gruber a intervenire, precisando che Mieli non tiene "spettacoli in tv".
La discussione sulla situazione in Israele, Hamas e Gaza ha messo in luce il lato più combattivo di Basile. In un passaggio, ha chiesto scusa per la sua "emotività" ma ha anche reagito con fermezza quando è stata etichettata come filo-palestinese, esclamando: "Smettiamola per piacere!".
Un altro episodio controverso si è verificato nel corso del dibattito con Aldo Cazzullo. Inizialmente, Basile ha invertito il cognome del giornalista, chiamandolo "dottor Gazzullo", un refuso verbale prontamente segnalato da Lilli Gruber. Successivamente, ha formulato un'affermazione che ha suscitato reazioni forti: "Ci sono pochissimi ostaggi americani, è una brutta notizia. Se fossero tanti gli ostaggi americani io credo che gli Stati Uniti potrebbero avere un ruolo di mediazione". Cazzullo ha interpretato questa frase come una provocazione anti-americana, rispondendo duramente: "Come fa a dire che sono pochi ostaggi, ma cosa sta dicendo? Si vergogni della sua erudizione!".
La difesa di Basile si è trasformata in un contrattacco, con accuse di attacco assurdo e interrogativi sulla volontà di creare una gerarchia tra ostaggi di diverse nazionalità. Per evitare un'ulteriore escalation, la conduttrice ha deciso di toglierle l'audio.
Riconoscimenti e Personalità
Nonostante le controversie, Elena Basile è stata insignita dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, a testimonianza del suo contributo e della sua carriera.
Paolo Madron, direttore di Lettera43, ha descritto Basile come "il nuovo volto che si aggiunge alla galleria degli ospiti televisivi", paragonandola vagamente a Drusilla Foer per la sua personalità vivace e talvolta pungente.

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