Amatrice, con la sua ricca e complessa storia, ha origini che affondano nell'epoca preromana, conservando ancora oggi i resti di tombe ed edifici di età romana inglobati nel tessuto urbano medievale. Nel corso dei secoli, il territorio fece parte del Ducato di Spoleto a seguito dell’invasione longobarda, passando poi al Regno delle Due Sicilie verso il 1150. La città subì una distruzione nel 1529 per mano delle truppe di Carlo V e, dopo essere stata feudo degli Orsini e dei Medici, entrò a far parte del Regno di Napoli nel 1759. Questa lunga storia ha plasmato anche il suo significativo patrimonio religioso e l'organizzazione ecclesiastica locale.
L'Organizzazione Parrocchiale e i Cambiamenti Diocesani
La struttura parrocchiale di Amatrice e delle sue frazioni ha subito diverse riorganizzazioni nel corso del tempo. Molte parrocchie nel territorio sono state canonicamente costituite il 1° settembre 1986 e riconosciute civilmente il 7 ottobre 1986. Ad esempio, una di queste è stata iscritta nel Registro delle persone giuridiche della Prefettura di Rieti il 4 luglio 1986 con il numero 303, mentre un'altra (senza numero specificato) è stata registrata il 4 luglio 1989.
Un cambiamento significativo si verificò nel 1965, quando le parrocchie di Amatrice, con le chiese ad esse dipendenti, passarono dalla Diocesi di Ascoli Piceno alla Diocesi di Rieti.
Successivamente, con Decreto Vescovile del 1986, diverse parrocchie furono soppresse ed incorporate nella parrocchia di Amatrice. Tra queste figurano le parrocchie di San Fortunato di Pinaco, Santa Maria della Torre di San Cipriano e San Pietro Martire di Nommisci. Il medesimo decreto menziona anche le parrocchie dei SS. Giovanni e Lucia di Prato, presumibilmente coinvolte in simili riorganizzazioni ecclesiastiche.
Dall’anno 2008, la Parrocchia di Amatrice è stata affidata alla cura pastorale dei Frati dell’Istituto Minozzi (Istituto Maschile Don Minozzi). Il Santo Patrono di Amatrice è Maria SS..

Le Chiese Parrocchiali e Sussidiarie di Amatrice e Frazioni
Chiesa di Sant’Emidio a Poggio Vitellino
La Chiesa di Sant’Emidio a Poggio Vitellino, frazione di Amatrice (RI), presenta una facciata rettilinea intonacata, delimitata nella parte superiore dalla linea di gronda del tetto a falde. Il portale, leggermente decentrato rispetto al fronte d’ingresso e posto su quattro gradini, presenta stipiti e architrave modanata in pietra locale con sopraluce quadrato privo di cornice. La facciata risulta essere più ampia rispetto alle dimensioni interne della chiesa per la presenza di un vano adiacente sul lato sinistro, non a servizio della chiesa. L’interno è un unico ambiente a pianta rettangolare che si sviluppa dall’ingresso al presbiterio con copertura a falde in legno. Al centro della parete di sinistra è presente una cappella a pianta quadrata, mentre sulla parete opposta un altare dedicato a Sant’Antonio.
Chiesa di San Lorenzo Martire
La chiesa parrocchiale di San Lorenzo Martire è stata ricostruita nel 1952 e consacrata dal vescovo di Ascoli Piceno Mons. Morgante l’8 agosto 1962. Questa chiesa possiede una croce processionale del XIV secolo.
Chiesa di San Martino in Moletano
La chiesa di San Martino in Moletano, situata alle falde della montagna di ‹‹Piedilepre››, in vista della conca amatriciana, ha una storia affascinante. La tradizione vuole che sia stata eretta da soldati stranieri accampati nei suoi pressi, in quanto, nel 1265-68, Amatrice prese parte alla lotta combattuta da Manfredi e Corradino di Svevia contro Carlo I d’Angiò per il possesso del Reame di Napoli.
L’edificio, di brune pietre grezze, è monoabsidato e a pianta rettangolare; la facciata è a coronamento orizzontale, sormontata a sinistra da un campaniletto a vela, con un portale ad arco a sesto lievemente acuto. Sulla chiave dell’arco si legge l’iscrizione: «ANNO DOMINI MCCCCLXXI ADI MACIU XXUIIC». L'attuale chiesa, costruita nel 1422 su una precedente edicola in onore del Santo di Tours per opera delle truppe francesi, fu restaurata nel 1479 e dipendeva dall’abbazia di San Lorenzo a Trione. Fu costituita parrocchia nel 1767. La chiesa parrocchiale di S. Martino, ai piedi della montagna, è stata restaurata di recente. All’interno sono presenti pregiate pitture di Dionisio Cappelli (1500 circa). Il portale, di buona fattura e risalente al '400, presenta l'Annunciazione datata 1472.

Chiesa della Madonna delle Grazie a Prato
A Prato, la Chiesa della Madonna delle Grazie deriva dall'ampliamento, nel 1613, di una piccola edicola, acquisendo le attuali forme architettoniche. Presenta un campanile a vela con tre campane. All’interno spicca una sontuosa decorazione con tre altari lignei. L’altare centrale, scolpito nel 1685 da Gian Battista Gigli di Prato, racchiude un affresco del XV secolo ritoccato. L’altare sinistro vanta una pregevole tela della «Crocifissione» di Giulio Bedeschini, mentre a destra si trova la Madonna del Rosario con i 15 misteri.
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo in Cascello
A San Pietro in Cascello, nella chiesa che sorge accanto al cimitero, dedicata agli apostoli Pietro e Paolo, è conservata una pregevole tela raffigurante la consegna delle chiavi, restaurata di recente. Nei dintorni si trova anche l’Oratorio dell’Addolorata, di carattere pubblico ma di nessun particolare pregio artistico.
Chiesa di Sant’Apollonia o Iconetta
La chiesa di Sant’Apollonia, conosciuta anche come Iconetta, conserva pregevoli affreschi della scuola di Dionisio Cappelli. Alcuni di questi, recuperati e staccati in passato, erano conservati presso la sala consiliare del Comune di Amatrice, ma sono andati perduti dopo il sisma.
Chiesa di Santa Savina a Voceto
Santa Savina a Voceto sorge all’inizio del paese che si estende lungo la strada che porta alla montagna. All’interno si trovano affreschi della fine del ‘400, sempre attribuiti a Dionisio Cappelli, e un altare rinascimentale.
Chiesa di Santa Maria Lauretana a Moletano
Nella Chiesa di Santa Maria Lauretana a Moletano si ammira un pregevole altare ligneo che racchiude una Madonna col Bambino tra i Santi, purtroppo deteriorata. L’affresco originale, rovinato, era stato ricoperto da una tela (Maria tra Santi) e recentemente restaurato con una delicata cornice. Parte dell’antico soffitto ligneo è ora collocato lungo lo zoccolo della chiesa.
Chiesa di San Clemente a Retrosi
La chiesa di San Clemente a Retrosi, edificata nel 1664, ricorda un precedente oratorio. Al suo interno, due tele raffigurano San Giuseppe da Leonessa, che predicò al popolo in quel luogo nel 1610.
Chiesa di San Lorenzo a Pinaco
La chiesa di San Lorenzo a Pinaco conserva un bel trittico restaurato di recente.
Santuario dell’Icona Passatora
Il Santuario dell’Icona Passatora, celebre in tutta la zona e meta di pellegrinaggi, presenta al suo interno pareti interamente affrescate da Dionisio Cappelli e altri artisti, databili tra il 1490 e il 1510. La sua origine risale al 1400 e il suo ampliamento avvenne dopo il 1571. Il santuario contiene molte figure votive, inclusa una serie di affreschi votivi nella fascia inferiore.

Amatrice, santuario dell'Icona Passatora - videoguida HD
Chiesa di Sant'Agostino
La chiesa di Sant’Agostino, parrocchiale dal 1895, presenta un bellissimo portale romanico ogivale a timpano datato 1428, una torre campanaria e un interno ristrutturato in stile barocco.

Chiesa di San Francesco
La Chiesa di San Francesco, eretta nel secolo XIV, conserva al suo interno affreschi dei secoli XV e XVI.
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