Gli Altari Nelle Chiese di Santa Chiara in Italia

Le chiese dedicate a Santa Chiara, legate all'ordine delle Clarisse fondato da Santa Chiara d'Assisi e San Francesco, sono diffuse in tutta Italia e custodiscono un patrimonio artistico e spirituale di grande rilevanza. Tra gli elementi più significativi di questi luoghi di culto spiccano i loro altari, spesso riccamente decorati con intagli lignei, dorature e sculture, testimonianza dell'arte e della devozione che li ha generati.

La Chiesa di Santa Chiara a Cagliari

Il convento delle monache di Santa Chiara venne edificato agli inizi del secolo XIV nelle pendici occidentali della collina di Castello. La chiesa, nella sua attuale sistemazione, risale alla fine del XVII secolo, come dimostrano sia l’impianto architettonico, sia l’iscrizione “S. MARGARITA V.M. 1690” posta all’esterno, sull’architrave della porta laterale. La chiesa del Convento di Santa Chiara fu costruita tra il 1700 e il 1707 da Monsignor De Los Ryos.

L’interno, a una sola navata, presenta opere del Settecento riconducibili alla scuola di Sebastiano Conca e bellissimi altari lignei in stile barocco, intagliati e dorati, fatti realizzare dai confratelli. Sull’altare maggiore è posto il dipinto della Madonna del Rosario tra i Santi Francesco d’Assisi e Chiara e ai lati le tavole di Sant’Agnese d’Assisi, sorella di Santa Chiara, e di Santa Rosa di Viterbo.

Interno di chiesa barocca con altari lignei intagliati e dorati

La Chiesa di Santa Chiara a Lecce

La chiesa di Santa Chiara a Lecce fu edificata in età barocca per volontà dell’ordine religioso delle Clarisse, sui resti della precedente chiesa annessa al convento, in cui le claustrali dimoravano sin dai primi anni del 1400. L’interno del tempio ha forma ottagonale allungata, con un profondo presbiterio in cui troneggia l’altare della Santa titolare. Sulle pareti, paraste corinzie inquadrano tre cappelle per lato, con altari pieni di ornamenti rifulgenti di oro zecchino, che rappresentano le più alte espressioni del barocco leccese.

Dettaglio di un altare barocco leccese con abbondanti dorature

La Basilica di Santa Chiara ad Assisi

La Basilica di Santa Chiara è uno dei luoghi di culto più significativi di Assisi. La sua costruzione iniziò nel 1257, pochi anni dopo la canonizzazione di Santa Chiara, sul luogo dove sorgeva l’antica chiesa di San Giorgio. L’interno della Basilica di Santa Chiara ad Assisi è un ambiente di profonda spiritualità e ricchezza artistica. Uno degli elementi più importanti e che suscita grande devozione è la Cappella del Crocifisso. Qui è custodito il Crocifisso di San Damiano, il crocifisso ligneo duecentesco che, secondo la tradizione, parlò a San Francesco nella chiesetta di San Damiano, invitandolo a “restaurare la sua casa”.

Crocifisso ligneo di San Damiano

Il Santuario di Santa Chiara a Montefalco

All’interno della chiesa del Santuario di Santa Chiara da Montefalco, sull’altare maggiore si trova un ricco ciborio dorato del ‘600. Nel braccio destro del transetto, in fondo, su un basamento trecentesco è collocata l’Urna d’argento e cristallo dove riposa intatto il corpo di Santa Chiara da Montefalco, con le reliquie del cuore.

La Chiesa di Santa Chiara a Città Sant’Angelo

La chiesa di Santa Chiara a Città Sant’Angelo è annessa al convento delle Clarisse, ricostruita nel Settecento. Essa risulta uno degli esempi più originali di barocco in Abruzzo, adottando lo schema triangolare, un unicum nella regione. La fabbrica attuale è frutto di una commissione realizzata tra la fine del Seicento e gli anni Trenta del Settecento. I tre altari della chiesa, caratterizzati dalla profusione di cornici e dorature, presentano sempre una nicchia inserita in una struttura riccamente modanata, priva di ordini e sormontata da un cartiglio con iscrizione in latino. Lateralmente spiccano, per ciascuno di essi, due paraste decorate con motivi a grottesche nei quali è possibile individuare elementi geometrici o fitomorfici stilizzati, accompagnati talvolta da mezzi busti, puttini e uccelli.

Interno della chiesa di Santa Chiara a Città Sant'Angelo con altari barocchi

L'Altare Maggiore

L’altare maggiore è dedicato alla santa titolare della chiesa, come si evince dalla statua vestita collocata nella nicchia, adorna dell’abito in stoffa dell’ordine e, sul petto, dal reliquiario d’argento contenente un frammento d’osso della santa di Assisi. Il corredo è completato da una pisside, un pastorale e una corona. Ai lati della nicchia, secondo uno schema che si rinnova in tutti e tre gli altari, spiccano due sculture ad altorilievo, in stucco dorato finemente intagliato: Santa Barbara con la torre e Santa Caterina d’Alessandria con la ruota dentata e la spada. Sopra l'altare maggiore, un pannello istoriato raffigura l’episodio della tonsura e dell’ordinazione di santa Chiara, così come viene narrato nei Fioretti.

Dettaglio dell'altare maggiore con statue e pannello istoriato

L'Altare di San Francesco

A sinistra dell’altare maggiore, è presente un secondo altare dedicato a san Francesco: al centro è collocata la nicchia con la statua vestita del santo, che indossa l’abito dell’ordine e tiene nella mano destra una croce di legno. Lateralmente si possono notare le statue ad altorilievo di due santi francescani: Pasquale Baylon, che guarda intensamente l’ostensorio eucaristico mentre lo solleva con la mano sinistra, e Antonio di Padova con il libro, il giglio e il Bambino Gesù. L’altare dedicato a san Francesco è sormontato dal pannello contenente la rappresentazione di santa Cecilia, protettrice della musica, che suona l’organo accompagnata da due angeli musicanti.

Altare laterale dedicato a San Francesco con statue e pannello istoriato

Il Terzo Altare e i Medaglioni

Infine, presso il terzo e ultimo altare, campeggia la celebre raffigurazione della transverberazione di santa Teresa d’Avila. Al di sopra degli altari, nella fascia di raccordo tra la cupola e la parte inferiore della chiesa, sono stati inseriti sei medaglioni istoriati sorretti da puttini che raccontano altrettanti episodi dedicati ad eroine del Vecchio Testamento.

Pavimentazione chiesa Santa Chiara di Città Sant'Angelo

Il Santuario Madonna della Misericordia (ex Convento Clarisse) a Rimini

La chiesa apparteneva all'attiguo Convento delle Clarisse già dal XIV secolo; ingrandita e rifatta in veste neoclassica a metà dell'Ottocento. Sull'altare maggiore è presente una splendida immagine della Madonna. L'immagine è circondata da una raggiera di legno dorato in cui due angeli sostengono l’artistica cornice in oro, argento e pietre preziose, contenente la tela, dono del Papa Pio IX.

Altare maggiore con raggiera di legno dorato nel Santuario di Rimini

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