L'Abbazia e il Quartiere di Saint-Germain-des-Prés: Storia, Cultura e Fascino Parigino

L'Abbazia di Saint-Germain-des-Prés è uno dei luoghi di culto più antichi di Parigi e ha dato il nome al celebre quartiere omonimo, situato nel VI arrondissement. Quest'area, oggi pittoresca e raffinata, è un angolo di Parigi dove ancora si respira un'affascinante atmosfera bohémienne, intrisa di cultura, storia e lusso.

Mappa del quartiere di Saint-Germain-des-Prés con l'abbazia evidenziata

L'Abbazia di Saint-Germain-des-Prés: Dalle Origini alla Rivoluzione

Fondazione e Sviluppo

Le origini dell'Abbazia di Saint-Germain-des-Prés risalgono al 542, quando il re Childeberto I la fece costruire per custodirvi delle preziose reliquie di San Vincenzo, ricevute in Spagna durante l'assedio di Saragozza. Childeberto interruppe l'assedio per non contrastare la protezione divina invocata dalla popolazione di Saragozza, che si era posta sotto la protezione di San Vincenzo, lasciando così la città.

Nel 558, la chiesa venne ufficialmente dedicata a San Vincenzo ad opera di Germano, vescovo di Parigi, il 23 dicembre; quello stesso giorno Childeberto morì. Il santo patrono scelto fu San Germano di Parigi, lo stesso vescovo che aveva consacrato l'antica chiesa e che fu canonizzato nel 754 da papa Stefano II. L'abbazia, fondata inizialmente sotto il nome di “Saint Vincent et Sainte Croix”, prese infine il nome di San Germano nei Prati (Saint Germain des Prés), in onore del vescovo sepolto qui e meta di pellegrinaggi.

Considerata un'abbazia reale e direttamente dipendente dal papa, fu inizialmente dedicata a St. Croix e St. Vincent. La prima chiesa abbaziale, una basilica con colonne di marmo e soffitto a cassettoni, fu una necropoli reale prima della creazione della Basilica di St. Denis. L’abbazia soffrì molto a causa delle invasioni normanne, i quali risalivano i fiumi sui loro drakkars alla ricerca di refurtiva, prediligendo le abbazie che concentravano le ricchezze dell’Europa carolingia.

La chiesa venne saccheggiata più volte e incendiata dai Normanni nel IX secolo, per poi venire ricostruita nel 1014 e completata nel 1163, anno in cui fu consacrata da papa Alessandro III. Superata quella prova, l’abbazia divenne una delle più ricche del paese, godendo del privilegio canonico dell’esenzione, confermato da Papa Pasquale II nel 1107. Nel 1163, Papa Alessandro III, venuto a Parigi per posare la prima pietra del duomo di Notre Dame, fu ospitato all’abbazia di Saint Germain, l'unico luogo ritenuto degno di accogliere il Pontefice. Il re aveva inoltre concesso a Saint Germain des Prés l’immunità giuridica e fiscale, rendendo l'abbazia e il borgo circostante indipendenti da ogni potere, tranne quello del re, e esenti da tasse, il che la rese enormemente ricca. Radiante nel diciassettesimo secolo, l'abbazia era il vero cuore della vita religiosa e intellettuale di Parigi.

Le grandi mura di Parigi, erette sotto il regno di Filippo II di Francia, non comprendevano la chiesa, il che consentì al complesso di espandersi ulteriormente.

Ricostruzione storica dell'Abbazia di Saint-Germain-des-Prés

Il Periodo Rivoluzionario e la Trasformazione

Durante la Rivoluzione Francese, con appena 10 monaci, l'abbazia fu venduta all'asta e il nuovo proprietario la trasformò in cotonificio, comportando la distruzione della chiesa di origine. Il portale, realizzato nel XII secolo e crollato rovinosamente nel 1604, venne rimpiazzato da un nuovo portale classicheggiante nel 1606, eseguito da Marcel Le Roy.

Venne soppressa durante la Rivoluzione, dopo che gran parte dell'edificio era andata distrutta in un incendio nel 1794. Nelle vicinanze del monastero ebbe luogo uno degli episodi più feroci della Rivoluzione Francese: il massacro di 318 preti da parte della folla, il 3 settembre 1792. La chiesa divenne presto una fabbrica di salnitro, ma il culto venne restaurato il 29 aprile 1803.

Tra il 1821 e il 1854, la chiesa fu oggetto di una lunga serie di restauri conservativi, dapprima sotto la direzione di Étienne-Hippolyte Godde, poi, dal 1840, di Victor Baltard. La chiesa è elencata come monumento storico dal 1862 e i resti dell'abbazia sono elencati nel 1953. Dell’antica abbazia benedettina, soppressa durante la Rivoluzione Francese, oggi rimane solo una piccola parte, ma la chiesa è un mirabile esempio di architettura romanica.

Il Quartiere di Saint-Germain-des-Prés: Storia e Cultura

Nascita del Borgo e Evoluzione

Il quartiere Saint-Germain-des-Prés si trova a sud della Senna, nel 6° arrondissement di Parigi, tra il VI arrondissement e l’estrema zona orientale del VII, ed è il ventiquattresimo quartiere amministrativo della capitale. Quello che oggi è un quartiere pittoresco e raffinato nacque nel XII secolo come un borgo di 600 abitanti stabilitisi intorno all’abbazia omonima. Durante la Rivoluzione Francese, si rivelò un luogo strategico, poiché le strutture del monastero, distrutte proprio in quel periodo, erano usate come magazzini per la polvere da sparo. Ai giorni nostri, Saint Germain des Prés è una parte del famoso Quartier Latin, nel VI arrondissement parigino.

L'Epoca Bohemienne e il Suo Eredità

Ai primi del ‘900, questa zona di Parigi rappresentava il cuore bohémien della città: artisti, scrittori, attori, critici d’arte e musicisti frequentavano i numerosi caffè letterari discutendo di arte e di cultura. Qui si incontravano intellettuali e scrittori del calibro di Jean Paul Sartre e Simon de Beauvoir. Già decenni prima del ’68, vi si conduceva una vita scapigliata, povera e anticonformista, al di là delle convenzioni borghesi (specialmente quelle sessuali, ma anche la cortesia, l’eleganza nel vestire e perfino l’igiene corporale), prolungando così infinitamente la giovinezza e spesso accorciando la propria vita nell’abuso d’alcol e di droga.

Il termine “Bohème” ha una storia interessante: dal Medio Evo, gli zingari venivano chiamati, per antonomasia, «Bohémiens» in Francia. Si trattava di un termine spregiativo, quasi un insulto, assegnato a quegli studenti che vivevano ai margini della società, senza rispettare niente e nessuno. Ma, come spesso accade, gli intellettuali di Saint Germain des Prés fecero dell’insulto un titolo di gloria, un grido di guerra contro la borghesia conservativa e conformista. Il termine di «Bohème» fu poi presto adottato da tutte le altre lingue.

Da allora molto è cambiato e la magica atmosfera bohémienne è stata poco a poco rimpiazzata da nuove tendenze: oggi il quartiere è rinomato per le sue boutique di lusso e alta moda. Nonostante gli inevitabili cambiamenti del tempo, conserva ancora intatto tutto il suo fascino ed è un vero piacere perdersi nelle viuzze pittoresche, curiosare fra i negozi, gli atelier di moda, le librerie e visitare i numerosi musei. Il fascino e l’eleganza sono ancora presenti e i vecchi caffè conservano gelosamente l’atmosfera d’un tempo, in cui assaporare i fasti del passato. Ancora oggi è possibile sedersi in uno dei caffè o dei club di jazz frequentati in passato dai personaggi famosi che hanno deciso di fermarsi qui; il fascino di quei tempi non può più rivivere, tuttavia Saint-Germain-des-Prés continua a conservare la sua magia.

Punti di Interesse nel Quartiere

La Chiesa di Saint-Germain-des-Prés

L'Abbazia di Saint-Germain-des-Prés si trova sull'omonima piazza nel 6° arrondissement della capitale e comprende una chiesa e alcuni resti di edifici conventuali. La chiesa è stata rimaneggiata diverse volte e i suoi interni mescolano volte gotiche con archi romanici. Un campanile, la cui costruzione iniziò alla fine del X secolo con i primi quattro livelli della torre occidentale e fu completato nel 1170, è uno dei più antichi di Parigi e rimane intatto, essendo sopravvissuto a guerre e rivoluzioni. Il suo campanile, visibile da lontano, è il simbolo del quartiere. L'architrave sopra la porta rappresenta l'Ultima Cena. L'attuale coro, per parte sua, fu costruito a metà del XII secolo e quindi appartiene al primitivo stile gotico, essendo uno dei primi edifici gotici del mondo.

Qui sono stati sepolti alcuni personaggi illustri come i sovrani merovingi, Cartesio e il re Casimiro di Polonia. Per quanto riguarda la chiesa, dove convivono romanico e gotico, ospita affreschi, dipinti, vetrate e capitelli realizzati nel XIX secolo, copie dei pezzi originali conservati nel museo del Medioevo. La chiesa è aperta tutti i giorni, ma visite guidate da parrocchiani volontari sono offerte il martedì, giovedì e la terza domenica del mese alle 15:00 (eccetto in luglio e agosto).

Per quanto riguarda i vecchi edifici del monastero dell'abbazia, il palazzo abbaziale è ancora visibile al numero 3 della strada omonima. È stato restaurato nel 1970 e ospita parte dei locali dell'Istituto Cattolico di Parigi, con pochi rapporti, all'interno, con il suo aspetto originale.

Interno della Chiesa di Saint-Germain-des-Prés con affreschi

La Chiesa di Saint-Sulpice

La chiesa di Saint-Sulpice, dalla facciata in stile italiano, è una delle più grandi di Parigi dopo Notre-Dame. Facilmente riconoscibile grazie alle sue due alte torri che incorniciano l’ingresso dell’edificio, l’origine di questa chiesa è relativamente incerta. Pare che la prima edificazione risalga al Medioevo per dare sollievo all’Abbazia di Saint-Germain-des-Prés, i cui fedeli erano troppo numerosi. La sua costruzione richiese ben 150 anni e il susseguirsi di 6 architetti prima di vedere il suo effettivo completamento. Secondo una versione, la prima pietra fu posata nel XVII secolo dalla regina Anna d’Austria in persona. Sebbene sia di dimensioni imponenti, la chiesa, costruita in stile gesuita, era considerata dai parigini la più brutta della città.

Al suo interno conserva un ciclo di affreschi di Delacroix ed è diventata molto famosa al grande pubblico per un episodio cruciale nel libro "Il codice Da Vinci" di Dan Brown. Fino al 1884 si riteneva che la chiesa si trovasse sul meridiano di Parigi; al centro del pavimento del tempio si trova una striscia di rame che simboleggia questo meridiano. Dal 1884 i calcoli si basano su Greenwich, ma la striscia rimane, generando idee mistiche.

Facciata imponente della Chiesa di Saint-Sulpice

I Caffè Letterari e la Cultura Jazz

Culla della cultura parigina, Saint Germain de Prés ha da sempre ospitato scrittori, artisti, filosofi, musicisti, attori ed esponenti di spicco della città, diventando il loro punto di ritrovo. Famoso il Café Landelle (ormai chiuso) dove si riunivano gli Enciclopedisti, oppure il Café Le Procope, dove si intrattenevano i più grandi scrittori e intellettuali del calibro di Rousseau, Diderot e Verlaine.

Impossibile non citare il Café de Flore: tra i suoi più celebri avventori, vi furono esponenti di spicco come Ernest Hemingway, Francis Scott Fitzgerald, Albert Camus, Jacques Prévert, Pablo Picasso e Salvador Dalì. Nelle sue stradine oggi così animate, intellettuali e scrittori come Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir e Boris Vian si davano appuntamento al Café de Flore durante il periodo dell’occupazione e nel dopoguerra. Saint Germain de Prés è famoso anche per un altro primato: negli anni ’50 qui nacque il Bepop, grazie a una nutrita presenza di musicisti jazz nei locali notturni. Non perdetevi una serata in uno dei tanti jazz club che animano le notti parigine.

Infine, sono imperdibili i bistrot dal fascino senza tempo, dove potrete immergervi in un’affascinante atmosfera e assaggiare le prelibatezze della cucina parigina: Les Deux Magots e Brasserie Lipp sono tra gli indirizzi più famosi. L'abbazia stessa organizza visite guidate e attività per grandi e piccoli tutto l'anno, esposizioni comprese, contribuendo all'offerta culturale del quartiere.

Paris' Most Artistic Neighborhood (Saint-Germain-des-Prés!)

I Giardini del Lussemburgo e la Casa di d'Artagnan

Se da Saint-Sulpice si percorre Via Servandoni (ex Rue des Gravediggers), si arriva ai Giardini del Lussemburgo. Con un’estensione di quasi 25 ettari, il giardino ospita uno splendido palazzo circondato da un vasto parco. Attualmente il Palazzo del Lussemburgo ospita il Senato, quindi è possibile visitarlo solo durante le Giornate del Patrimonio. Passeggiando per i sentieri del parco, si possono ammirare sculture, fontane e aree paesaggistiche di grande bellezza.

Proprio in questo quartiere si trova la casa del famoso d’Artagnan, personaggio del romanzo di Alexandre Dumas «I tre moschettieri», che risiedeva in Rue des Graveurs, tra Saint-Sulpice e i Giardini del Lussemburgo. La casa del vero d’Artagnan, non di quello immaginario, confina con il giardino. Una targa, che lo attesta inequivocabilmente, si trova sulla casa d’angolo di Rue du Bac. Il prototipo del «guascone» ha senza dubbio vissuto qui, anche se questo personaggio storico non ha compiuto le imprese descritte nel romanzo di Dumas.

Visitare Saint-Germain-des-Prés

Esperienze Gastronomiche e Musei

Saint-Germain-des-Prés è un luogo speciale per i buongustai. Le sue strade sono fiancheggiate dai migliori negozi di gastronomia, dalle panetterie tradizionali e da oltre 60 caffè, bistrot e ristoranti. Alcuni vantano una storia secolare, altri hanno avuto ospiti famosi. Il pranzo al bistrot costerà circa 30 €. Se si intende mangiare in un ristorante, il pranzo costerà a partire da 50 €.

Se l’anima desidera assaporare l’arte, è opportuno recarsi in un museo in cerca di nutrimento spirituale. I musei Mayol (59-61 Rue de Grenelle) e Delacroix (6 Rue de Furstenberg) sono dedicati a singole personalità, mentre il Museo d’Orsay è dedicato alla storia dell’arte in generale. L’esposizione del museo copre il periodo della seconda metà del XIX e della prima metà del XX secolo. L’esposizione è molto ricca: architettura, scultura, fotografie, registrazioni audio-video, musica e persino mobili. Il tutto è affiancato da dipinti di Monet, Degas, Van Gogh, Pissarro, Bonnard, Corot, che decorano gli interni del museo. Anche l’edificio del Museo d’Orsay è notevole, trattandosi di un’ex stazione ferroviaria. L'ingresso ha un costo di circa 16 €.

Passeggiate a piedi per Saint-Germain-des-Prés per respirare l’atmosfera parigina. Date un’occhiata ai negozi di antiquariato e alle gallerie d’arte; forse il vostro souvenir vi aspetta lì. Quando pianificate il vostro programma culturale a Parigi, assicuratevi di includere una passeggiata a Saint-Germain-des-Prés. Vi immergerete nello spirito del Medioevo e forse vi sentirete come un personaggio del romanzo di Alexandre Dumas «I tre moschettieri».

Gastronomia e pasticceria nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés

Come Arrivare

Saint-Germain-de-Pres si raggiunge comodamente utilizzando l‘efficiente rete di trasporti pubblici:

  • Metropolitana: linea 4, fermata Saint-Germain De Pres; linea 10, fermata Mabillon oppure Odeon.
  • RER B e C: fermate Gare Musée d’Orsay e di Saint Michel de Notre Dame.
  • Autobus: numeri 63, 86, 87 con fermate in boulevard Saint-Germain; numeri 39, 95 e alcune linee notturne in rue de Rennes.
  • Batobus: fermata quai Malaquais.

Dove Dormire

Saint Germain de Prés è un quartiere molto piccolo ma estremamente popolare, adiacente al Quartiere Latino. Grazie al suo fascino e alla sua atmosfera bohémienne, è considerato uno dei quartieri migliori dove dormire a Parigi, specialmente per le coppie in cerca di romanticismo. Il suo carattere elegante e raffinato lo rende un quartiere alla moda, ricco di locali rinomati, pasticcerie di altissimo livello e ristoranti di lusso. In questa zona difficilmente si riuscirà a individuare molte sistemazioni economiche, dal momento che la maggior parte degli hotel sono di alta categoria.

Con una strategica posizione centrale, Saint Germain de Prés è perfetta come base per visitare Parigi: infatti si trova a due passi dal famoso quartiere Île de la Cité, dove si trovano alcune delle attrazioni più famose della città come Notre Dame, la Saint Chapelle e la Conciergerie.

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