La storia dell'arte performativa e dell'architettura teatrale si intreccia con il profondo impegno civile e la memoria collettiva, come testimoniano sia le antiche vestigia del Teatro Greco di Akrai e il suo adiacente Bouleuterion, sia le moderne iniziative culturali dedicate a figure eroiche come Giovanni Falcone, attraverso opere liriche e spazi teatrali a lui intitolati.
Il Teatro Greco di Akrai e il Bouleuterion
Origini e Importanza del Teatro Greco
L’importanza sociale del teatro nel mondo greco è evidente se si tiene conto della cura e dell’impegno architettonico che le città posero nella costruzione dei propri teatri. L’orchestra (il termine deriva da “orhkeo” = danzare) era lo spazio destinato alle evoluzioni e agli spostamenti del coro. Nei teatri greci più antichi, essa era di forma circolare, o raramente trapezoidale o poligonale; nei primi teatri monumentali è circondata per poco più della metà del perimetro dalla cavea, addossata quasi sempre a un pendio naturale. Un canale coperto (euripo) di lastre correva tutto intorno all’orchestra, per permettere all’acqua della cavea di defluire. Il piano dell’orchestra era di terra battuta. Ai lati erano due entrate (parodoi) poste tra le testate della cavea e la scena: esse servivano sia per gli spettatori, sia per gli attori e sia per il coro. I sedili furono dapprima in legno (ikria), poi furono fatti in pietra: un piano superiore su cui sedeva lo spettatore, e uno inferiore leggermente curvo su cui poneva i piedi. Esisteva, in basso, una proedria, cioè una fila di sedili d’onore destinata ai sacerdoti e ai personaggi ufficiali. La cavea era in genere costruita scavando o adattando un pendio naturale del terreno (i romani invece costruiranno tutto artificialmente). La scena serviva in origine per accogliere costumi e attori, ed era un semplice insieme di tende. All’inizio del V secolo diventò una costruzione in legno, con un corridoio che serviva come deposito. A partire dal V secolo almeno si crearono i parasceni, ovvero due strutture laterali alla scena, posti in posizione avanzata.
Akrai: Fondazione e Scoperta del Teatro
La città di Akrai si erge su un alto colle dalle pareti rocciose ripide e inespugnabili, edificata intorno al 664-663 a.C. dai corinzi siracusani, 70 anni dopo la fondazione della città di Siracusa. Il Teatro Greco di Akrai fu individuato e portato alla luce da Gabriele Iudica nella fortunata campagna di scavi del 1824. Sembra sia stato edificato, assieme all’attiguo Bouleuterion, negli anni della monarchia di Gerone II, a metà del II sec. a.C., ma diversi archeologi attribuiscono la costruzione al periodo tardo-ellenistico.

Caratteristiche Architettoniche del Teatro di Akrai
Il teatro non è scavato nella roccia, come quello siracusano, e come prevedeva la prassi costruttiva dei greci, ma è adagiato su un pendio naturale opportunamente preparato con pietrame a secco su cui poggiano, sovrapponendosi, i blocchi delle gradinate. Il “koilon” (cavea) è composto da nove cunei, di diverse dimensioni, separati da otto scalette. Lo Iudica ricostruì dodici file di sedili, ma è probabile che nella parte centrale i gradini potessero essere molto più numerosi. Nei cunei laterali, invece, lo sviluppo dei gradini era limitato dai rispettivi muri di sostegno. Nella parte alta del settimo cuneo si apre una stretta galleria che conduce al Bouleuterion. L’orchestra, spazio in cui durante le rappresentazioni teatrali si muoveva il coro, è di forma semi-circolare. Questo è un fatto singolare dal momento che tutti gli altri teatri greci hanno l’orchestra di forma circolare. Così la scena, anziché sorgere al limite dell’area circolare, è molto più avanzata, con la fronte proprio sul diametro dell’orchestra.
Il Bouleuterion di Akrai: Un Centro Politico e Religioso
Attiguo e collegato al teatro da una galleria, si trova il “bouleuterion”. Si tratta di un tipo di edificio pubblico presente in molte città greche e utilizzato per le sedute della boulè, il consiglio supremo, spesso collegato al culto di Zeus onorato nell’altare presente all’interno dell’edificio stesso. Nell’aspetto, il bouleuterion può essere paragonato al teatro perché dotato di una cavea a gradinate che potevano essere di forma semicircolare o rettilinee e perpendicolari. La costruzione fu, in un primo momento, considerata un piccolo teatro al coperto, per audizioni musicali (odeon). Ma è ormai certo che fosse un bouleuterion, luogo in cui si riuniva il senato (boulé) di Akrai. I blocchi dei sedili sono simili, e più conservati, a quelli del teatro, perciò i due monumenti possono ritenersi coevi. Del monumento restano, oggi, parte della breve gradinata e le robuste fondazioni perimetrali che ne hanno consentito una sicura ricostruzione.
L'Omaggio a Giovanni Falcone: L'Opera Lirica e il Teatro Moderno
"Falcone e Borsellino ovvero il muro dei martiri": Un'Opera per non Dimenticare
L’Ente Luglio Musicale Trapanese - Teatro di Tradizione vuole contribuire ad onorare la memoria di Giovanni Falcone. Per questo ha deciso di mandare in onda sul proprio canale YouTube l’opera lirica, dal titolo “Falcone e Borsellino ovvero il muro dei martiri" del compositore siciliano Antonio Fortunato: un omaggio ai due magistrati uccisi dalla mafia e a tutte le vittime della mafia. L'opera è un messaggio di rinnovamento e di rinascita attraverso la musica e la poesia. È un’opera dal forte impegno civile: “un dramma in musica ispirato alla cronaca” per non dimenticare e per tramandare alle nuove generazioni due tra i più eclatanti delitti che hanno sconvolto l’Italia e che hanno lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva nazionale. L’Opera, interamente prodotta dall’Ente Luglio Musicale Trapanese nel 2018, vede come protagonisti gli attori Edoardo Siravo e Claudio Lardo che interpretano rispettivamente Falcone e Borsellino. Il messaggio di riscatto tramite l’arte è reso tangibile anche da un elemento scenografico: un muro, edificato sulle macerie e sul quale scorrono i nomi dei tanti martiri di mafia.

Protagonisti e Collaborazioni
Nel prologo dell’Opera, per dare enfasi poetica alla realtà, si sentiranno le voci fuori campo non di attori ma di magistrati e avvocati attivi al Palazzo di Giustizia di Trapani. Fondamentali sono stati all’interno dell’opera, in tal senso, la disponibilità della Presidenza del Tribunale di Trapani e della Procura della Repubblica del capoluogo siciliano e la collaborazione fattiva dell’ANM, Associazione Nazionale Magistrati - sottosezione di Trapani, e della Camera Penale “G. Protagonisti sono il soprano Clara Polito nel ruolo di una Madre di vittima della mafia, il baritono Luca Bruno nei panni di un Padre, Francesco Palmieri, basso, che impersona la Mafia - in questo caso un vero e proprio personaggio - e, a dar vita alle voci di Falcone e Borsellino, gli attori Edoardo Siravo e Claudio Lardo. L’orchestra è diretta dal M° Elio Orciuolo, il Coro dell’Ente Luglio Musicale Trapanese è preparato da Fabio Modica e il Coro di Voci Bianche “Carpe Diem” da Roberta Caly. L’opera è frutto della collaborazione tra due autori che appartengono alla stessa terra di Falcone e Borsellino: Antonio Fortunato, il compositore, e Gaspare Miraglia, il librettista, sono infatti entrambi siciliani. La regia è di Maria Paola Viano, scene e costumi sono di Antonella Conte. Ha collaborato anche l’Accademia di Belle Arti di Palermo.
Il Teatro Falcone e Borsellino: Polo Culturale di Eccellenza
Il Teatro Falcone e Borsellino si distingue come un polo culturale di eccellenza, dedicato alle arti performative. Grazie a una programmazione diversificata, ospita spettacoli teatrali, concerti ed eventi culturali di grande impatto, attirando artisti di fama e un pubblico selezionato. La struttura offre spazi all'avanguardia, ideali per produzioni di alta qualità, garantendo un'esperienza unica e coinvolgente. Con una gestione professionale e un'attenzione particolare alla produzione artistica, il teatro è il punto di riferimento per chi cerca un'esperienza culturale ricca e stimolante, contribuendo attivamente alla promozione delle arti nella comunità. La sua reputazione è sinonimo di qualità e innovazione nel panorama teatrale italiano.
Falcone e Borsellino (presentazione)
I visitatori e gli spettatori spesso esprimono grande apprezzamento per le iniziative del teatro:
- "Un'esperienza straordinaria! Gli spettacoli sono di altissimo livello e l'atmosfera è unica. Consiglio vivamente a chi ama il teatro di qualità."
- "Ho assistito a un concerto indimenticabile. La qualità della produzione e l'acustica del luogo sono eccezionali. Un vero gioiello della cultura!"
- "Ogni evento è curato nei minimi dettagli."