L'Altare del Santissimo Sacramento nella Basilica di San Marco a Venezia

La Basilica di San Marco: Un Mosaico di Storie e Architetture

Nella sua complessa e articolata struttura, la Basilica di San Marco a Venezia riflette le diverse fasi della costruzione, che hanno sovrapposto ai primitivi elementi romanico-bizantini i segni di interventi gotici e cinquecenteschi. L'edificio è una testimonianza vivente della ricca storia artistica e culturale della Serenissima.

Panoramica interna della Basilica di San Marco, mostrando le cupole e i mosaici dorati

L'Atrio e i Mosaici Bizantini

Nell'atrio (o nartece), che precede l'ingresso alla chiesa, il pavimento in mosaico marmoreo risale al sec. XI-XII. Le pareti hanno un paramento di marmi e colonne, mentre volte e cupolette splendono di mosaici di arte veneto-bizantina dei sec. XII-XIII. Si accede all'interno della chiesa attraverso tre portali, con battenti in bronzo. I mosaici a fondo oro, che decorano le superfici murarie superiori e le cupole, rappresentano una delle principali ricchezze della Basilica. Queste opere, realizzate da artefici bizantini e veneziani dei sec. XII-XIV, furono in parte rifatte nei secoli successivi.

25 aprile San Marco nei mosaici della Basilica, visite guidate e virtuali in diretta

Il Presbiterio e l'Altare Maggiore

Il presbiterio è rialzato sulla cripta e chiuso da un recinto marmoreo (iconostasi), sormontato da statue dei Dalle Masegne (1396). L'altare maggiore, che racchiude il corpo di S. Marco, è sostenuto da quattro colonne di alabastro istoriate con capitelli del sec. XII. Dietro di esso si trova la famosa Pala d'Oro, un lavoro di oreficeria bizantina e veneziana (sec. X-XIV), tempestata di smalti e gemme.

Immagine dell'Altare Maggiore e della Pala d'Oro nella Basilica di San Marco

L'Altare del Santissimo Sacramento (o Altare dei Principi)

Dietro all’ara massima, ovvero l'altare maggiore, sotto una tribuna che pur non molto ridotta nella sommità denota un migliore stile, si trova un altare che servì fino al 1810 a custodia del Santissimo Sacramento. Questo altare, talvolta indicato come Altare dei Principi, rappresenta un'opera d'arte e architettura di eccezionale valore all'interno della Basilica.

Struttura, Materiali Pregiati e Artisti

Questa tribuna è sostenuta da quattro preziose colonne. Due di esse sono di alabastro orientale e due di africano pur orientale, lavorate a spira, alte circa otto piedi e quattro once. Le prime sono candidissime e trasparenti, e forse uniche di così ampia dimensione. Altre due colonne minori vi sono retro di verde antico, e tutto il resto è pure di scelti marmi e pregiatissimi. In particolare, si nota il parapetto della mensa di diaspro occidentale.

Dettaglio ravvicinato delle colonne in alabastro dell'Altare del Santissimo Sacramento

E ancora di fino marmo è il tabernacolo, il quale riceve splendido ornamento da due colonnette di rosso antico e da alcune sculture in marmo, lavori di Lorenzo Bregno. La portella di bronzo dorato, che arricchisce ulteriormente il tabernacolo, è opera di Jacopo Sansovino.

Mosaici Superiori e la Porta della Sacrestia

Gli antichi mosaici nell’alto dell'altare rappresentano quattro Santi, e nel catino sovrapposto appare la grandiosa figura del Salvatore in trono, lavorata, nel 1506, da un maestro Pietro, che vi lasciò il proprio nome. La magnifica porta che conduce alla sacrestia, creduta sempre opera insigne del Sansovino, ora, per le diligenti ricerche, si sa essere bensì inventata da lui, ma non direttamente eseguita. Poiché fu in cera modellata da Tommaso scultore, e si fusero le figure, le teste, i putti, i quadri e quant'altro compone quest'opera egregia, da Agostino Zollo, Domenico incisore, Pietro Campanaio, il Fabri e Stefano Tagliapietra.

Mosaico del Salvatore in trono sopra l'Altare del Santissimo Sacramento

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