Alanis Morissette: Carriera, Evoluzione Artistica e Rinascita

Alanis Morissette, la cantautrice canadese, è emersa nella scena rock alternativa di fine anni Novanta grazie all'energia dei suoi brani e all'intensità dei suoi testi. Un repertorio che ha messo in luce la sua personalità dirompente, in bilico tra la Tori Amos più aggressiva e la Suzanne Vega più introversa. L'album Jagged Little Pill ha spesso colpito gli ascoltatori come una folgorazione, capace di rappresentare in musica stati d'animo universali. La cantautrice canadese, all'epoca dell'uscita di questo CD nel 1995, aveva un'età simile a quella di molti dei suoi giovani ascoltatori, contribuendo a creare un forte senso di identificazione. Questo ha permesso all'album di piacere ai ventenni di dieci anni fa così come piace ancora a molti giovani oggi, grazie al suo ritratto della classica voglia di vivere della giovinezza e alla rappresentazione di vari stati d'animo in modo fresco e spontaneo, rimanendo sempre attuale.

Le Origini e i Primi Passi nel Mondo della Musica

Alanis Nadine Morissette nasce il 1° giugno 1974 ad Ottawa, in Canada. I suoi genitori, insegnanti in scuole militari, portano la famiglia a spostarsi in giro per il mondo, e la piccola Alanis trascorre parte della propria infanzia in Germania, per poi fare ritorno a Ottawa all'età di sei anni. Già allora, aveva un chiaro obiettivo: suonare il piano. A soli dieci anni, fa il suo precoce ingresso nello show-business, guadagnandosi una parte in uno spettacolo televisivo per bambini, "You Can't Do That On Television". Con lo show arriva anche una parte da co-protagonista con Matt Le Blanc (il Joey di "Friends") in un film. Grazie ai soldi guadagnati, Alanis può realizzare il suo sogno di incidere un disco. Si tratta di un 45 giri, "Fate Stay With Me", per stamparlo fonda la sua etichetta discografica, la Lamor Records. Le duecento copie del disco mettono però in luce l'incredibile grinta di una ragazzina di dodici anni che sembra già una rockstar.

A soli quattordici anni, Alanis si ritrova sotto contratto con la MCA e in soli quattro mesi, da settembre a dicembre 1990, incide il primo album omonimo, che esce nell'aprile 1991 e riscuote un discreto successo in Canada. Lanciato dal singolo "Too Hot", Alanis è una raccolta di canzoni pop-dance che si aggiudica il disco di platino in Canada e vale alla Morissette un Juno Award come miglior cantante esordiente. Nel 1992, Alanis ricevette tre candidature ai Juno Award: "singolo dell'anno", "miglior album dance" e "voce femminile più promettente" (premio che poi vinse). Segue l'album Now Is The Time (1992), dalle sonorità meno pop del primo, che la rivela discepola di Madonna.

Alanis Morissette giovane agli inizi della carriera, anni '90

Il Fenomeno Globale: Jagged Little Pill

Nel 1993, Alanis Morissette si trasferisce da Ottawa a Toronto, e in seguito a Nashville, con lo scopo di conoscere personalità legate al mondo della discografia. Solo dopo il trasferimento a Los Angeles entra in contatto con il produttore e compositore Glen Ballard, con cui scrisse e registrò il singolo "Perfect" in soli 20 minuti. La Morissette, incoraggiata da Ballard, fu molto autobiografica nella creazione delle proprie canzoni. Ballard e Morissette registrarono le canzoni di Jagged Little Pill praticamente nel momento stesso in cui le scrivevano. Morissette mise nei testi tutta se stessa, dal suo amore per la vita ("You Learn"), alle sue infatuazioni ("Head Over Feet"), alle sue più oscure e brutali fantasie di vendetta ("You Oughta Know"). Morissette trasse ispirazione per i suoi testi esclusivamente da esperienze personali, come quando scrisse e registrò "Right Through You", mettendo nel testo le impressioni ricevute dall'organizzazione patriarcale delle case discografiche.

Il suo talento acerbo colpisce Madonna, che la mette sotto contratto con la sua etichetta, la Maverick. Nel 1995, Alanis Morissette pubblica il suo primo album internazionale, Jagged Little Pill. Il singolo "You Oughta Know", un brano duro e tagliente con frasi che parlano di sesso con toni crudi, fu un successo folgorante. Fu bissato dai successivi singoli, che fecero incrementare anche le vendite dell'album. "Hand In My Pocket" e "All I Really Want" furono grandi successi, ma fu il quarto estratto, "Ironic", a diventare il primo grande successo mondiale della cantante. Il quinto singolo, "You Learn", ed il sesto, "Head Over Feet", tennero in classifica l'album per più di un anno. L'album raggiunse rapidamente il top delle classifiche di tutto il mondo, consacrandola una star.

Alanis Morissette - Jagged Little Pill (Full Album)

L'album non è semplicemente un'opera di ribellione, come molti hanno spesso affermato, ma è ricco di sfumature, proprio come la sua copertina. È un misto di grinta ("You Oughta Know"), gioia e spensieratezza ("Hand In My Pocket" e "Head Over Feet"), positività ("You Learn"), malinconia (l'emozionante "My House") e tanta, tantissima ironia tagliente, a tratti dissacrante. Il tutto sostenuto dagli splendidi arrangiamenti di Glen Ballard che si adattano perfettamente ai temi e alle atmosfere di ogni singola canzone. Il disco, con 33 milioni di copie vendute, è ad oggi il maggior successo commerciale della cantante, vincendo il Grammy Award all'album dell'anno nel 1996. Nel 1995, Alanis iniziò un lunghissimo tour mondiale di un anno e mezzo a supporto di Jagged Little Pill, iniziando a suonare nei piccoli club e finendo negli stadi. Nonostante il successo, emersero anche critiche che consideravano la Morissette una "marionetta" in mano all'industria della musica.

L'Evoluzione Post-Successo e Nuove Direzioni

Dalla Fama all'Introspezione: "Supposed Former Infatuation Junkie" e "Under Rug Swept"

Al culmine della popolarità, la cantautrice canadese impersona addirittura Dio nel film di Kevin Smith Dogma: un Dio che non parla e che si mette a saltellare come una bambina. Quasi un ritratto paradossale di questa ragazzina-prodigio dall'inesauribile energia, capace di scavare i recessi più profondi dell'animo con l'ingenua irruenza di un'adolescente. Travolta dalla sua stessa fama, nel 1998, dopo un periodo di silenzio e un propedeutico viaggio in India, Morissette fugge assieme alla madre in India, da dove torna con i buoni propositi di chi vuole cambiare il mondo. Sempre nel 1998, Alanis Morissette registrò e co-produsse "Uninvited", una canzone inclusa nella colonna sonora del film La città degli angeli.

Il successivo Supposed Former Infatuation Junkie (1998), un album per certi versi sperimentale e molto diverso dal precedente lavoro, non ripete il miracolo di vendite, anche se raggiunge la prima posizione nella classifica di Billboard e stabilisce un record per copie vendute in una settimana da un'artista femminile. Non bastano le sonorità indiane della misticheggiante "Thank U" o i sapori mediorientali della suadente "The Couch" a confutare l'impressione che si tratti solo della copia sbiadita dei successi di Jagged Little Pill. Nel 1999 Alanis Morissette incide il live Mtv Unplugged, in cui interpreta anche cover di altri artisti, tra cui "King Of Pain" dei Police. Nel frattempo, la cantautrice di Ottawa si aggiudica numerosi premi, fra cui il Grammy, e nell'estate del '99 partecipa con Tori Amos a un tour di cinque settimane in giro per l'America.

Alanis Morissette nel ruolo di Dio nel film

Nel 2002, dopo vari rinvii, Alanis Morissette fa uscire il suo terzo album internazionale, Under Rug Swept, per la prima volta in veste di unica autrice e produttrice. Notevole l'assenza di Glen Ballard, con il quale aveva collaborato nei due album precedenti. Dall'album fu estratto il singolo "Hands Clean", che ottenne un buon successo. I testi, come racconta la cantautrice, sono la trasposizione del suo modo di affrontare le relazioni sentimentali, tirando fuori le verità nascoste sotto il tappeto, come recita l'emblematico titolo dell'album. Diverse le sonorità presenti nell'album, dal rock di "21 things I want in a lover" e "Narcissus", al groove ritmato di "So Unsexy" e "You owe me nothing in return" fino alle ballate di "Flinch" e "'That particular time". Non mancano anche i temi sociali, come in "Utopia", un brano che disegna un quadro ideale di una società libera fatta di individui liberi.

Tra Tentativi e Raccolte: "So-Called Chaos" e "The Collection"

A dieci anni dal folgorante (secondo) esordio, la Morissette tenta di rigenerare la sua musica con So-Called Chaos (2004), che segna un ritorno alla ricerca della melodia accattivante, fallendo però su tutta la linea. Il suono è regredito al muro di nulla e le canzoni non trovano quella spontaneità a cui mirano. "Everything", primo singolo, è l'unico che possa essere davvero tale e brilla solo per l'insipienza degli altri pezzi. I testi mostrano che ormai resta poco da dire, una volta svanite la rabbia verso gli uomini, i cambi d'umore e l'emotività degli inizi, e quasi sempre sostituite da una serena accettazione dello stato delle cose. Nel 2004, Alanis Morissette fu ospite dei Juno Award e non perse l'occasione di fare una satira pungente nei confronti di Janet Jackson, affermando: «viviamo in una terra, il Canada, dove ancora pensiamo che il corpo umano sia bello e dove non abbiamo paura del seno femminile».

Il 2005 è un anno di bilanci e di celebrazioni, in primis del decennale del bestseller Jagged Little Pill, che viene completamente reinciso in chiave acustica. Esce la sua prima raccolta, intitolata The Collection, che si rivela non una prevedibile carrellata di successi ma un'antologia indispensabile per chi non è riuscito, nel tempo, a collezionare brani incisi per colonne sonore (c'è "Uninvited", dal film "City Of Angels" così come "Still", tratta da "Dogma", ma trova posto in scaletta anche la sua eccentrica cover di "Let's Do It, Let's Fall In Love" incisa per "De-Lovely", il film di Irvin Winkler con Kevin Kline nei panni di Cole Porter) o che non fanno parte dei suoi album ufficiali (come la toccante "Mercy" con Salif Keita, che apre "The Prayer Cycle" di Jonathan Elias, e la rilettura di "Crazy" di Seal che diviene il singolo di lancio dell'antologia). Nello stesso periodo la cantautrice è stata chiamata a scrivere il brano "Wunderkind" per la colonna sonora del film Le cronache di Narnia - Il leone, la strega e l'armadio.

Nuove Sonorità e Continua Ricerca Artistica

"Flavors Of Entanglement" e "Havoc And Bright Lights"

Il ritorno sulle scene nel 2008 con Flavors Of Entanglement è un piccolo passo in avanti rispetto a So-Called Chaos. Alanis Morissette ha ufficialmente imboccato la sua personalissima strada, intenzionata a seguirla fedelmente. Alanis è una donna matura che sa svolgere il suo lavoro con professionalità, e usa la canzone come medium per estrarre e dare un senso ai mille pensieri che affollano la sua mente notoriamente iperattiva. L'innovazione arriva dal lato della produzione, con Guy Sigsworth, noto per il suo amore per l'elettronica e la pulizia sonora, che infonde nell'album "nuove folate d'aria sintetica". In certi passaggi il contrasto è decisamente marcato, come nella cupa e potente "Version Of Violence", in cui le chitarre vengono letteralmente imbevute in un bagno freddo di sintetizzatori, o nell'opening track "Citizen Of The Planet" che usa scale orientali inerpicate su un roboante muro di suono. La nuova veste elettronica, pur evidente, si mantiene più calibrata in episodi come la marcetta acid-pop "Straitjacket", e sulla bellissima e dilatata "Tapes" che si guadagna il titolo di pezzo migliore del disco. Più canonica ma sempre d'effetto anche la ballata pianistica "Not As We" (estratta come secondo singolo). Chi ha seguito e amato nel corso degli anni Alanis Morissette troverà sempre almeno un passaggio melodico o un pensiero al quale connettersi su un livello personale, perché questa è la sua vera arte: riversare se stessa - anima e corpo - nelle proprie canzoni, in cerca di una connessione spirituale col mondo. Da un lato prettamente musicale, l'ascolto di Flavors Of Entanglement al momento risollevava lievemente una carriera che pareva messa in standby.

Seguirà un altro lungo silenzio discografico, interrotto dalla partecipazione alla colonna sonora del film "Prince Of Persia: The Sands Of Time" nel 2010 con il brano "I Remain", composto da Alanis insieme a Mike Elizondo. Nel 2012 arriva l'annuncio di alcune date live che anticipano l'uscita di Havoc And Bright Lights, album che segna anche il passaggio dell'artista canadese alla Collective Sounds (distribuzione Sony Music) dopo tanti anni di permanenza alla corte della Maverick di Madonna. Il disco, uscito il 28 agosto 2012, ha riscosso un notevole successo internazionale, raggiungendo la prima posizione delle classifiche in Canada, Italia, Austria e Svizzera e la seconda posizione nei Paesi Bassi e in Germania. Ci sono alcuni elementi che predispongono a un atteggiamento positivo, nei confronti del settimo album di studio della Morissette, tra cui la collaborazione con Joe Chiccarelli, un nome che ha avuto a che fare con Frank Zappa, insieme a Guy Sigsworth. Eppure, l'album è stato descritto come una "luminosa e perfetta metafora della noia", con il singolo "Guardian" spudoratamente radiofonico, un rock/pop melanconicamente fermo agli anni Novanta, manchevole d'idee e d'ispirazione. Nonostante ciò, i testi costituiscono l'unico lampo di luce in queste dodici canzoni, tracciando collegamenti tra il microcosmo dell'intimità e il macrocosmo della politica e della società.

Alanis Morissette sul palco durante una performance live

Rinascita, Meditazione e Rivelazioni Personali

Nel contesto di un "long-covid musicale", che ha pervaso il processo creativo con una veemenza che non si registrava dai tempi del Vietnam, l'ultimo cimento di Alanis Morissette la vede svestire i panni della rocker per indossare quelli dello yogi. Sorprende sentire la voce di "Ironic" e "You Oughta Know" immergersi in un bagno di sintetizzatori e percussioni ipnotiche, riaffiorando a piccole dosi e profondamente trasformata, al di là di certe impronte melodiche che per quanto inconfondibili restano imperscrutabili. Nell'ultimo periodo, l'artista ha parlato di dipendenze in canzoni come "Reasons I drink", sottolineando: «C’è una netta tendenza a giudicare chi cade in una delle miliardi di dipendenze che ci sono, ma al centro ci sono le persone».

La meditazione è diventata parte integrante della sua vita quotidiana, fornendole "riposo interiore" e accesso a nuove idee e ispirazioni. «La musica per me è un portale, un invito a uno stato dell’essere in cui non mi trovo normalmente. Fare questo album mi ha tenuto sempre connessa e responsabile durante il covid, quando mi sentivo come se stessi per scomparire e volare via», ha dichiarato. Nel settembre 2021, Alanis Morissette ha dichiarato pubblicamente di aver subito ripetute violenze sessuali all'età di 15 anni, affermando: «Lo dico ora, prima nessuno mi ascoltava […] Mi ci sono voluti anni di terapia anche solo per ammettere che c'era stato qualche tipo di vittimizzazione da parte mia. Mi dicevo sempre che ero consenziente, ma poi mi veniva ricordato “ehi, avevi 15 anni, non sei consenziente a 15 anni” […] Prima mi ero confidata con alcune persone, ma le mie parole erano cadute nel vuoto. Molti dicono “perché quelle donne hanno aspettato 30 anni per dirlo?” [...] E io rispondo: “Non hanno aspettato 30 anni. Nessuno le ascoltava, oppure erano minacciate o lo era la loro famiglia”». Questa rivelazione ha evidenziato la sua continua ricerca di sincerità e la sua volontà di affrontare temi profondi, sia a livello personale che sociale. Nel corso degli anni, Morrisette ha vinto quindici Juno Award, tre MTV Video Music Awards, due American Music Award e un BRIT Award, e nel 2022 è stata introdotta nella Canadian Songwriters Hall of Fame.

Alanis Morissette - Jagged Little Pill (Full Album)

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