La basilica di Santa Maria delle Grazie, situata nel cuore di Milano, è un punto di riferimento spirituale di grande importanza. Appartiene all’Ordine Domenicano e fa capo alla parrocchia di San Vittore al Corpo, distinguendosi per la sua storia e la sua profonda integrazione nel tessuto urbano milanese.

Un Santuario Aperto: L'Iniziativa delle Porte Prolungate
Superare la Fretta Quotidiana: La Necessità di Raccoglimento
In un'epoca caratterizzata dal logorio della vita moderna, dai mille impegni, dagli appuntamenti e dagli affanni, trovare un momento per la preghiera, la meditazione o una breve visita al Santissimo può sembrare difficile. Il lavoro e la famiglia, pur sacrosanti, spesso assorbono tutto il tempo disponibile, lasciando poco spazio per la spiritualità. Anche per la Messa domenicale, il tempo scarseggia a causa di mestieri da sbrigare, compiti da portare a termine, visite a parenti o gite. Nessuna di queste attività è in sé negativa, ma tutte insieme rischiano di travolgere, fornendo alibi che impediscono il raccoglimento spirituale. Il tempo, tiranneggiando, detta l’agenda della vita.
Orari Estesi e Offerte Spirituali Uniche
A Milano, però, la chiesa di Santa Maria delle Grazie al Naviglio offre una soluzione a questa sfida. Costruita sul Naviglio Grande nel 1556 intorno agli ex voto di un’immagine della Madonna e ricostruita nel 1909 in stile neogotico incompiuto, è nota in dialetto come “gesa de la riva”. Questa basilica fa gli straordinari nel cuore della nuova movida milanese: dal martedì alla domenica resta aperta fino a mezzanotte. Fino alla mezzanotte è possibile confessarsi, grazie alla presenza costante di un sacerdote sempre disponibile, che non riceve su appuntamento e che in quel momento non ha scartoffie da compilare. Inoltre, il sabato sera c’è una Messa alle 23:30, celebrata da don Fabrizio Bazzoni, cremonese, Legionario di Cristo, vicario parrocchiale della chiesa di San Gottardo al Corso di Milano e responsabile dell’oratorio San Giovanni Nepomuceno dipendente da Santa Maria delle Grazie al Naviglio, il quale domina alla perfezione pure l’inglese e lo spagnolo per stranieri.
Mini lezione: struttura e composizione dell'atmosfera
L'Adorazione Eucaristica e le Opportunità di Preghiera
L'iniziativa della basilica di Santa Maria delle Grazie al Naviglio mira a offrire un "cibo per l'anima", proponendo momenti di spiritualità e preghiera, tra cui opportunità specifiche di adorazione. L'ambiente accogliente e gli orari estesi favoriscono un incontro personale con la fede in un contesto urbano dinamico.
Esempio di Adorazione Comunitaria: Giovedì Santo
Un esempio concreto di adorazione offerto dalla basilica si riscontra durante i momenti liturgici particolari. Ad esempio, nel calendario della Settimana Santa, il Giovedì Santo è previsto un momento di Adorazione comunitaria: dalle 21:00 alle 22:00 si tiene l'Adorazione comunitaria presso l’Altare della Reposizione. Questo sottolinea l'importanza dell'Adorazione Eucaristica come pilastro della vita spirituale offerta dalla comunità.

Una Visione di Accoglienza per Tutti
L'Idea del Parroco Don Marcello Barlassina
L’idea di estendere gli orari di apertura è del parroco, don Marcello Barlassina, che ha pensato di sfruttare l’Expo per offrire un’opportunità irrinunciabile. Questa iniziativa è nata per scompaginare sanamente i piani delle migliaia di turisti che da ogni angolo d’Italia e non solo, giungono in città per visitare i padiglioni dell’esposizione universale e che nel serratissimo calendario potrebbero rischiare di non avere più un rigo libero per Dio. E insieme a loro, l'iniziativa si rivolge a tutti coloro che quotidianamente percorrono le Alzaie del Naviglio Grande o che, per un motivo o per l'altro, non riescono a trovare un orario Messa comodo nella grande e brulicante metropoli del Nord produttivo.
La Tradizione di Apertura con Monsignor Giuseppe Pellegrini
L’iniziativa di Santa Maria delle Grazie al Naviglio ha, comunque, un passato. È legata al nome di monsignor Giuseppe Pellegrini che, a 88 anni compiuti in gennaio e con più di 26mila messe celebrate in 65 anni di sacerdozio, nel 2010 decise di aprire le porte della parrocchia le sere dei fine-settimana. All'epoca, i Navigli non erano ancora il gioiellino che sono adesso; sapevano di vecchio, muffa e degrado. Ma don Pino, nato a due passi da lì, in viale Coni Zugna, sui Navigli ci aveva trascorso l’infanzia e alla fine, dopo 22 anni alla chiesa di San Simpliciano e 11 alla Madonna di Fatima al Vigentino, sui Navigli ci è tornato per "lanciare questo sasso nello stagno".
Cristo Presente nella Movida Milanese
Oggi la zona dei Navigli è rinata. La bella Darsena, finalmente restaurata, torna a raccontare un pezzo del passato legato alla Fabbrica del Duomo e alla Madonnina protettrice dei milanesi. Nonostante la crisi economica, la gente torna a incontrarsi, a visitare le botteghe artigiane, a riempire ristoranti e locali. Tutto è svago e colori, profumi e sapori. Ma proprio per questo, la chiesa del Gesù che non dorme sulla Riva, così è nota popolarmente l’Alzaia del Naviglio Grande, è più necessaria che mai. Le famiglie passeggiano, le coppie escono dai locali alla moda, qualcuno si sofferma ad ascoltare il rantolo cadenzato di una chitarra blues; e là dove l’umanità c’è, quale che essa sia, bella o brutta, devota o no, ben vestita o con troppa birra addosso, c’è anche Cristo. Che apre le porte. È un invito a visitare la basilica, sia che ci si trovi ai Navigli per l'Expo o semplicemente a zonzo per la città.
Nella navata di destra si trova santa Edith Stein, in quella di sinistra santa Margherita Maria Alacoque e la sua consacrazione al Sacro Cuore di Gesù. Questo può essere l’occasione per domandare al parroco il certamente grande ma benedetto sforzo di spalancare le porte della pigrizia e della frenesia a Gesù tutto l’anno.
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