Adorazione Eucaristica e Iniziative Salesiane a Novembre

Novembre è un mese ricco di significato per la comunità cattolica, con particolare attenzione all'Adorazione Eucaristica e alle numerose iniziative che coinvolgono la famiglia salesiana. Questo periodo offre opportunità di profonda riflessione spirituale, celebrazione di anniversari storici e lancio di progetti futuri, tutti volti a rafforzare la fede e la missione, in linea con il carisma di Don Bosco.

L'Adorazione Eucaristica: Un Momento di Fede Profonda

L'Adorazione Eucaristica invita i fedeli a un incontro intimo con Gesù, realmente presente nel Pane consacrato. È un tempo dedicato al silenzio, alla preghiera e alla riflessione, per fare spazio al Signore nella propria vita e nei propri pensieri. Stiamo con Lui in assoluta gratuità, senza fretta né pretese. Rivolgendo a Lui la propria attenzione, lo sguardo e il cuore, si permette alla Parola, ascoltata con attenzione, accolta con amore e meditata con intelligenza spirituale, di far sorgere adorazione, ringraziamento e lode.

immagine di un ostensorio con l'Eucaristia in adorazione, con fedeli in preghiera sullo sfondo

Preghiera e Lode Eucaristica

Durante l'Adorazione, la comunità si unisce in preghiere di lode e invocazione:

  • Cel. Sia lodato e ringraziato ogni momento
  • Ass. il santissimo e divinissimo Sacramento.
  • Cel. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo
  • Ass. com’era nel principio e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Rivolgendosi a Dio presente nel Santissimo Sacramento, i fedeli proclamano la loro fede e venerazione:

  • Cel. A Dio qui presente con il Corpo Santo di Gesù, rispondiamo con fede: noi ti adoriamo.
  • Ass. Noi ti adoriamo.
  • Cel. Santissima Eucaristia.
  • Ass. Noi ti adoriamo.
  • Cel. Dono ineffabile del Padre.
  • Ass. Noi ti adoriamo.
  • Cel. Segno dell’amore supremo del Figlio.
  • Ass. Noi ti adoriamo.
  • Cel. Prodigio di carità dello Spirito Santo.
  • Ass. Noi ti adoriamo.
  • Cel. Frutto benedetto della Vergine Maria.
  • Ass. Noi ti adoriamo.
  • Cel. Farmaco di immortalità.
  • Ass. Noi ti adoriamo.
  • Cel. Forza dei santi in cammino verso il Regno.
  • Ass. Noi ti adoriamo.

La lode prosegue, elevando un inno alla Trinità, fonte di ogni grazia:

Gloria al Padre onnipotente,
gloria al Figlio redentor,
lode grande, sommo onore
all’eterna Carità.
Gloria immensa, eterno amore
alla Santa Trinità.

La Parola di Dio e la Vita Eterna

Durante l'Adorazione Eucaristica, la meditazione sulla Parola di Dio guida i fedeli verso una comprensione più profonda del mistero della vita e della morte in Cristo. In tanti passi del Vangelo Gesù annuncia che al momento della nostra morte fisica ci sarà l’incontro finale con Lui, e saranno pesati nel loro reale valore tutti i giorni della nostra esistenza. Quella sarà la valutazione definitiva che deciderà la nostra condizione nella vita eterna (Mt 25,31-46). Quello sarà il momento decisivo della nostra esistenza davanti a Colui che ce l’ha donata. Egli ci chiederà conto dei talenti e delle tante grazie con cui ha accompagnato la nostra vita (Mt 25,14-30).

Per questo, la Chiesa festeggia il giorno della morte fisica dei santi e lo chiama il “dies natalis”, il giorno della loro nascita alla vera vita.

La preghiera prosegue con invocazioni a Gesù:

  • Cel. Lett. Tu sei risurrezione santa. Tu sei colui che ci ha rigenerato ad una vita nuova. Ci hai aperto la via al cielo.
  • Ass. Noi ti adoriamo: tu sei la vita eterna, Signore.
  • (tempo di adorazione silenziosa)
  • Lett. Tu sei il sacerdote eterno.
  • Ass. Noi ti adoriamo.
  • Lett. Tu sei il grande medico, Signore.
  • Ass. Noi ti adoriamo.

Il Vangelo di Matteo (25,31-46) viene riproposto per la riflessione sulla giustizia e la carità:

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”. Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”. Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”. Parola del Signore.

La vita eterna dipenderà sempre e comunque da come avremo vissuto la comunione con Gesù risorto, nei giorni dell’esistenza terrena. Sarà vita di gioia più piena - per noi ora non pienamente immaginabile - se avremo maturato una comunione di amore sincero e purificato con Gesù e con i fratelli (è il Paradiso). Potremmo aver bisogno di un’esperienza dolorosa ma rigenerante di purificazione per entrare nell’amore senza ombre di egoismi (è il Purgatorio). È fondamentale rimanere in silenzio per accogliere in profondità la Parola, rileggendo con calma il passo della Scrittura, soffermandosi sulle espressioni che interpellano di più, e trasformando in preghiera i sentimenti, le intuizioni e i propositi che lo Spirito Santo suscita.

Intercessioni e Benedizione Finale

L'Adorazione si conclude con un momento di intercessione, affidando a Dio le intenzioni della Chiesa e dell'umanità:

  • Cel. Con Maria, i santi e i nostri morti, preghiamo Dio Padre che chiama tutti alla santità.
  • Ass. Noi ti adoriamo.
  • Lett. La Chiesa è in cammino verso il Regno. Assisti tutti coloro che appartengono, per mezzo del battesimo, alla nostra Chiesa diocesana. Donaci la grazia di meditare quotidianamente sulla dignità che abbiamo ricevuto e apri i nostri occhi alla luce della vita eterna.
  • Ass. Noi ti adoriamo.
  • Lett. Le “piccole chiese domestiche” che danno vitalità alle nostre comunità cristiane siano segno di speranza per i giovani che si aprono all’amore. La loro testimonianza li attiri al mistero nuziale di Dio realizzato da Cristo con la Chiesa.
  • Ass. Noi ti adoriamo.
  • Lett. Il Padrone della messe ci chiede di affrettare il cammino verso il giorno della mietitura. Perché non manchino mai gli operai del Vangelo e la Chiesa risplenda in mezzo agli uomini con la santità dei consacrati, preghiamo.
  • Ass. Noi ti adoriamo.
  • Lett. Affidandosi alla potente intercessione di Maria, madre degli apostoli, i sacerdoti conducano una vita santa e le gravi infedeltà, commesse da alcuni di loro, siano riparate dal sacrificio dei santi unito al Sacrificio di Cristo.
  • Ass. Noi ti adoriamo.

La benedizione finale sigilla il momento di preghiera, invocando benedizioni sul popolo di Dio:

  • Cel. Guarda, o Padre, al tuo popolo, che professa la sua fede in Gesù Cristo, nato da Maria Vergine, crocifisso e risorto, presente in questo santo sacramento e fa’ che attinga da questa sorgente di ogni grazia frutti di salvezza eterna.
  • Ass. Amen.
  • Cel. Dio sia benedetto
  • Ass. Benedetto il suo santo nome.
  • Cel. Benedetto Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo.
  • Ass. Benedetto il nome di Gesù.
  • Cel. Benedetto il suo sacratissimo Cuore.
  • Ass. Benedetto il suo preziosissimo sangue.
  • Cel. Benedetto Gesù nel santissimo sacramento dell’altare.
  • Ass. Benedetto lo Spirito Santo Paraclito.
  • Cel. Benedetta la gran madre di Dio, Maria santissima.
  • Ass. Benedetta la sua santa e immacolata Concezione.
  • Cel. Benedetta la sua gloriosa Assunzione.
  • Ass. Benedetto il nome di Maria, Vergine e Madre.
  • Cel. Benedetto san Giuseppe, suo castissimo sposo.
  • Ass. Amen.
  • Lett. Benediciamo il Signore.
  • Ass. Rendiamo grazie a Dio.

Le Missioni Salesiane: Un Ponte tra Storia e Futuro

Le missioni rappresentano il cuore pulsante dell'opera salesiana, un impegno che si rinnova di generazione in generazione. La centralità di Cristo è sempre il motore: «Don Bosco non inviava funzionari o amministratori, ma apostoli».

mappa con i paesi delle missioni salesiane o foto di missionari salesiani in azione in vari contesti

Anniversario della 150ª Spedizione Missionaria

La data dell'11 novembre riveste un significato particolare nella memoria salesiana, essendo legata all'anniversario della 150ª spedizione missionaria (1875-2025). Questo centocinquantenario celebra una lunga storia di evangelizzazione e dedizione ai giovani più bisognosi in ogni angolo del mondo, ricordando l'inizio di un'imponente opera di diffusione del Vangelo.

La 156ª Spedizione Missionaria Salesiana

Proseguendo questa tradizione, la 156ª spedizione missionaria SDB ha visto nuovi missionari partire per diverse destinazioni. Dopo l’omelia, il Consigliere Generale per le Missioni, don Jorge Crisafulli, ha proclamato i nomi dei missionari. Tra le nuove destinazioni figurano paesi come Bangladesh, Mozambico, Brasile, Mongolia, Grecia, Turchia, Romania, Thailandia e altri.

Al termine della Messa, i nuovi missionari SDB e FMA, insieme ai superiori, si sono recati in silenzio e preghiera davanti alla tomba di Don Bosco, per affidargli la loro missione e chiedere la sua paterna benedizione. Lì, tra raccoglimento e canti, hanno elevato una breve preghiera per i giovani che li attendono e per tutti i missionari salesiani che li hanno preceduti, rafforzando il legame tra passato e presente della missione salesiana.

Iniziative Salesiane a Novembre: Il Beato Francesco Pianzola e le Suore Pianzoline

Il mese di novembre è anche caratterizzato da importanti celebrazioni legate al centenario della fondazione della Congregazione delle Suore Missionarie dell’Immacolata Regina Pacis, comunemente note come Suore Pianzoline. Queste celebrazioni includono momenti significativi di Adorazione Eucaristica in contesti legati alla spiritualità salesiana.

foto del Beato Francesco Pianzola o del Santuario di Santa Maria di Caravaggio a Pavia

Celebrazioni per il Centenario delle Suore Pianzoline a Pavia

A cento anni esatti dalla fondazione, l’urna contenente le spoglie del Beato Francesco Pianzola lascerà Mortara per raggiungere la parrocchia di Santa Maria di Caravaggio a Pavia. Le giornate di festa si svolgeranno dal 22 al 24 novembre con un ricco programma:

  • Venerdì 22 novembre: alle ore 17:00 è previsto l'arrivo delle spoglie del Beato a Santa Maria di Caravaggio, seguito alle 17:30 dalla recita del Santo Rosario e alle 18:00 dalla celebrazione della Santa Messa solenne.
  • Sabato 23 novembre: alle ore 10:00 è fissata la solenne concelebrazione in parrocchia, alla quale sono invitati in modo particolare i sacerdoti e le comunità dove le suore Pianzoline hanno vissuto la loro missione. Nelle ore pomeridiane, in particolare dalle 15:00 alle 18:00, si terrà l’adorazione eucaristica con possibilità di accostarsi al sacramento della riconciliazione, la recita del Santo Rosario cantato e meditato per il dono delle vocazioni, e la santa messa prefestiva.
  • Sabato 23 novembre sera: il culmine della giornata è fissato per le ore 21:00 con lo spettacolo musicale “Don Niente”, un recital sul Beato Pianzola che si svolgerà presso il Teatro dei Salesiani di Pavia. Questo evento lega direttamente l'adorazione eucaristica e le celebrazioni al contesto salesiano nel mese di novembre.
  • Domenica 24 novembre: alle ore 10:30 ci sarà la solenne concelebrazione presieduta dal Vescovo di Pavia, Monsignor Corrado Sanguineti. Nel pomeriggio, dalle ore 15:30, i bambini e le loro famiglie, e successivamente alle ore 19:00 le giovani famiglie, potranno rendere omaggio al Beato.

Padre Francesco Pianzola, sacerdote e fondatore dei Padri Oblati diocesani dell’Immacolata e delle Suore Missionarie dell’Immacolata Regina della Pace, nacque a Sartirana Lomellina (PV) il 5 ottobre 1881. Ordinato sacerdote il 16 marzo 1907, morì il 4 giugno 1943 a Mortara (PV) ed è sepolto nella cappella della Casa Madre delle Suore. La sua passione per l'annuncio del Vangelo, prediligendo i poveri, gli umili, i dimenticati delle campagne e delle fabbriche, lo spinse alla predicazione itinerante rivolta al popolo e ai giovani.

Il Patrimonio Salesiano: "Casa Don Bosco" e gli Scritti del Santo

L'eredità di Don Bosco continua a ispirare nuove iniziative e a essere approfondita attraverso lo studio dei suoi scritti e la valorizzazione dei luoghi che hanno segnato la sua vita e la nascita dell'opera salesiana.

Il Nuovo Museo "Casa Don Bosco" a Valdocco

Per valorizzare adeguatamente i luoghi storici salesiani, il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, ha personalmente preso l’impegno di costruire un nuovo museo, denominato “Casa Don Bosco”. Questo sorgerà proprio nel luogo e negli edifici che Don Bosco stesso aveva costruito per accogliere i ragazzi a Valdocco. Una parte del museo è stata aperta durante il CG28, e gli altri ambienti saranno resi fruibili nel corso del 2020.

rendering o foto del progetto del museo Casa Don Bosco a Valdocco

Il recupero di questi nuovi spazi è stato raccontato in video nei quali il sig. Pettenon non solo illustra il progetto, ma porta lo spettatore fin dentro il cantiere, dove gli operai hanno lavorato per riportare alla luce luoghi fondamentali per le radici salesiane. Durante i lavori, iniziati a maggio di quest’anno, è stato scoperto un seminterrato realizzato da Don Bosco, insieme ai salesiani e ai giovani. Con l’apertura di questo cantiere, è rivenuta alla luce la storia salesiana e sono stati riscoperti i luoghi della quotidianità di Don Bosco.

I video che spiegano il progetto “Casa Don Bosco” sono due, entrambi presentati dal sig. Pettenon. A questi se ne aggiungerà un terzo, incentrato invece sul Colle Don Bosco. Il primo video è già disponibile in 6 lingue su ANSChannel, rinnovato di recente.

Don Bosco Attraverso i Suoi Scritti

Don Bosco, il santo dei giovani, è spesso conosciuto attraverso i suoi biografi. Tuttavia, è attraverso i suoi scritti, a cominciare dalle sue lettere, che Don Bosco stesso svela la sua personalità, il suo pensiero e il suo cuore. Da essi si evince chiaramente come la sua intera vita fosse totalmente orientata, come lui stesso dichiarava, a fare di tutto per rendere i giovani di allora e di sempre “felici nel tempo e nell’eternità”.

Recentemente è stata completata la pubblicazione del suo epistolario in dieci volumi (G. Bosco, Epistolario. Introduzione, testi critici e note a cura di Francesco Motto). Questi testi offrono una prospettiva unica sulla vita e la missione del fondatore salesiano, inclusi i suoi rapporti con le istituzioni civili e aristocratiche. L'approfondimento degli scritti di Don Bosco è stato oggetto di incontri e studi, anche in occasione di importanti anniversari, come quello della 150ª spedizione missionaria (11 novembre 1875-2025), che ha fornito un contesto per esplorare il suo spirito missionario e il suo impegno per i giovani nel mondo.

copertina dell'epistolario di Don Bosco o Don Bosco che scrive, con giovani sullo sfondo

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