Il Presepe Monumentale e le Tradizioni Natalizie in Trentino

È con grande orgoglio che la Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol ha inaugurato il Presepe Monumentale, allestito nello spazio espositivo dell'atrio del Palazzo della Regione. Questa straordinaria opera, unica nel suo genere, rappresenta un capolavoro artistico, culturale e solidale, estendendosi su una superficie di 33,5 metri quadrati e impiegando oltre 25 metri cubi di polistirolo, 1,5 metri cubi di legno e circa 110 statuine.

Foto del Presepe Monumentale esposto nel Palazzo della Regione

Un Anno di Lavoro Collettivo e Solidale

La realizzazione di questo presepe ha richiesto oltre un anno di lavoro e più di 6000 ore di impegno. Ben 25 tra artisti, tecnici e artigiani hanno collaborato gratuitamente, mettendo a disposizione la propria esperienza e creatività per portare in vita questa imponente rappresentazione.

Accanto a loro, ha partecipato con entusiasmo un gruppo di dieci ragazzi diversamente abili del laboratorio di presepistica della Cooperativa Amalia Guardini di Rovereto, un centro socio-occupazionale che opera con principi di solidarietà e inclusione. La Cooperativa, da anni attiva nella valorizzazione delle abilità di persone con disabilità, ha offerto ai partecipanti un’occasione preziosa di crescita personale e creativa. All’iniziativa hanno contribuito anche un gruppo di richiedenti asilo ospitati presso la Protezione Civile di Marco di Rovereto, sottolineando il valore inclusivo e multiculturale del progetto.

L’iniziativa si inserisce nel progetto “La Regione Fuori dai Vetri,” volto a valorizzare il patrimonio artistico e culturale del territorio, creando uno spazio di incontro per i cittadini. La cura del patrimonio artistico della Regione è stata affidata a Giuseppe Tasin.

IL PRESEPIO DI MOSAICO IN ITALIA - video documentario 2024

Un Borgo Trentino dell’Ottocento: Arte, Cultura e Tradizione

Il presepe è una fedele ricostruzione di un borgo rurale trentino di fine Ottocento, realizzato sulla base di testimonianze storiche e iconografiche dell’epoca. Attraverso mestieri tradizionali, scene di vita quotidiana e dettagli architettonici, l'opera offre uno spaccato autentico della cultura locale:

  • Attività artigianali: il moleta, il falegname, il vinaio e il cestaio.
  • Vita quotidiana: donne alla fontana, il fotografo, l’albero della cuccagna e la taverna.
  • Elementi agricoli: pannocchie ed essiccatoi di tabacco sui balconi, orti e vigneti.
  • Fede: la stalla con la Natività, posizionata con discrezione rispetto al borgo, come da tradizione.

La narrazione si arricchisce con elementi gastronomici, come scene di mercato e cibi tipici, simbolo di abbondanza e convivialità.

Dettaglio del borgo trentino ricostruito nel presepe

Il Messaggio Universale del Presepe

Promosso dall’Associazione Presepi Monumentali e Solidali di Rovereto, il progetto coniuga tradizione e solidarietà. L’Associazione, nata come evoluzione del Centro d’Ascolto della Caritas, si impegna a diffondere il valore del presepe come simbolo di pace, ascolto e inclusione.

Il Presidente della Regione Arno Kompatscher ha dichiarato: “È con grande gioia che accogliamo presso il Palazzo della Regione questo Presepio monumentale, frutto dell’impegno, della creatività e della solidarietà di un’intera comunità. L’Associazione Presepi Monumentali e Solidali di Rovereto ha dato vita a un’opera che non è solo testimonianza di arte e tradizione, ma anche di un messaggio universale di inclusione e speranza. Alla sua realizzazione hanno partecipato, infatti, non solo mani esperte, ma anche ragazzi diversamente abili e un gruppo di richiedenti asilo, tutti uniti dalla volontà di costruire insieme qualcosa di grande, per dimensione e significato. Non si tratta quindi di una semplice rappresentazione: esso ci invita a riflettere sui valori di accoglienza, umanità e condivisione”.

La Vicepresidente Giulia Zanotelli ha aggiunto: “Questo progetto non è solo un esempio di dedizione, ma un vero e proprio percorso di crescita e inclusione, che ha permesso a ciascun partecipante di mettere a frutto le proprie capacità, abbattendo barriere e costruendo legami autentici. Questo presepe ci riporta indietro nel tempo, offrendo uno spaccato autentico della vita nei borghi rurali del nostro territorio alla fine dell’Ottocento. Ogni dettaglio, ogni scena racconta il legame profondo che unisce la nostra comunità alle sue radici, celebrando i mestieri, i gesti quotidiani e le tradizioni che hanno plasmato la nostra identità”.

Il Presepe Monumentale sarà visitabile a ingresso libero fino al 27 gennaio 2025 con orario continuato dalle 8.30 alle 18.30 dal lunedì al venerdì.

Le Tradizioni Natalizie al Castello di Drena

Il Natale è una delle feste più affascinanti, che ferma la vita quotidiana in Europa e in molte parti del mondo. È l'evento dell’anno più rappresentato da simboli diversi, tra cui il più conosciuto, ammirato e rappresentativo è il presepe. Simbolo di un'antica tradizione che risale all'epoca romana, quando i cristiani dipingevano la scena della nascita del bambino nelle catacombe romane, è una delle espressioni più evocative della cristianità. La Sacra rappresentazione che narra la nascita di Gesù Cristo è carica di valori quali l'essenzialità, la tenerezza, l'accoglienza e la Pace, e costituisce un mezzo che dialoga con diverse culture e con le tradizioni popolari.

Il Castello di Drena, luogo simbolo del suo omonimo Comune e centro di cultura e valorizzazione della memoria, ospiterà per tutto il periodo dell'Avvento presepi interamente realizzati a mano da abili artigiani che portano avanti una tradizione antica di centinaia di anni. Sarà un’esposizione che induce il visitatore non solo ad apprezzare l'abilità e l'inventiva dei costruttori, ma anche la varietà e la ricchezza creativa con cui questa tradizione viene vissuta nelle diverse aree del nostro Paese.

Un percorso itinerante tra le mura e le sale dell'antico maniero permetterà di ammirare opere della Val Gardena, del Trentino e di Greccio, l'antico borgo dove nel 1223 San Francesco d'Assisi, Patrono d'Italia, ha realizzato il primo presepe vivente.

Immagine del Castello di Drena in un'atmosfera natalizia

Programma degli Eventi

L'antico maniero si riempie delle atmosfere del Natale, dei profumi, dei colori e delle suggestioni che questo tempo regala ogni anno e che raccontano la meravigliosa storia della Natività.

La Danza dei Presepi con la Compagnia Lighthouse

  • Dalle 14.00 alle 14.45
  • Dalle 15.00 alle 15.45
  • Dalle 16.00 alle 16.45

La storia della Natività verrà raccontata attraverso una delle arti più antiche ed evocative, la danza, che attraverso i sinuosi movimenti del corpo sa comunicare emozioni e smuovere pensieri, diventando uno straordinario strumento per interpretare poeticamente il significato della Natività. I danzatori accompagneranno i visitatori di presepe in presepe, narrando attraverso la danza e la musica la storia della Natività.

Gli Antichi Mestieri con l'Associazione Culturale Scultori di Bedollo

  • Sabato 7 e 14 dicembre: dalle 14 alle 19

Il Castello, affascinante sentinella di questo territorio, evoca tempi lontani quando tra le sue mura si aggiravano cavalieri e artigiani bottegai. L'associazione culturale scultori di Bedollo animerà questi spazi con dimostrazioni e racconti degli antichi mestieri.

La Musica del Natale: Le Beganate

  • Sabato 30 novembre e sabato 21 dicembre: dalle 14 alle 17
  • Sabato 7 e sabato 14 dicembre: dalle 15 alle 19

La musica del Natale racchiude nelle sue note la magia della Natività, evocando emozioni e ricordi e accompagnando in questo tempo di attesa. Nel territorio trentino esiste una tradizione musicale sopravvissuta nel tempo, quella delle Beganate, un insieme di canti di Natale semplici ma molto evocativi, una narrazione quasi fiabesca della Natività. Questi canti verranno proposti durante la visita, con improvvise incursioni musicali per immergersi nell'accogliente atmosfera natalizia del castello.

IL PRESEPIO DI MOSAICO IN ITALIA - video documentario 2024

I Sapori del Territorio

La cultura enogastronomica del territorio trentino riserva tante specialità: i marroni, il Vino Santo e il Reboro, le noci, i formaggi di capra e di mucca, i salumi, il pane. Sono prodotti coltivati con metodi sostenibili e biologici, tipici di questa terra ricca di laghi, lambita dall'Ora del Garda, bagnata dal Sarca e circondata da maestose montagne. All'interno dell'antica Osteria del Castello si avrà la possibilità di immergersi nei sapori e nei profumi speziati del Natale, degustando infusi caldi, caffè e cioccolata calda, brulè di vino e di mela, accompagnati dai tipici dolci natalizi.

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