Situata nel cuore del Piemonte, Acqui Terme è una città dalla storia millenaria, strettamente legata alla presenza delle sue preziose acque termali e a un patrimonio artistico di inestimabile valore. Con una superficie di 33,42 km² e una popolazione di circa 19.695 abitanti, la città sorge a 156 metri s.l.m., custode di testimonianze che spaziano dal Neolitico all'età contemporanea.

Le origini: dagli Statielli all'epoca romana
Le prime testimonianze della presenza umana ad Acqui risalgono al Neolitico (5500-3500 a.C.), con un insediamento in regione Fontanelle. Durante l'età del bronzo, il territorio fu abitato dalla tribù ligure degli Statielli. Tra il II e il I secolo a.C. si formò il centro urbano di Aquae Statiellae, che divenne strategico grazie alla costruzione, nel 109 a.C., della via Aemilia Scauri, fondamentale collegamento tra la pianura padana, la Gallia e la Spagna.
La Cattedrale di Santa Maria Assunta
La Cattedrale di Santa Maria Assunta rappresenta il fulcro religioso e architettonico della città. Iniziata dal vescovo Primo a partire dall'XI secolo, fu consacrata l'11 novembre 1067 dal vescovo San Guido, patrono della diocesi. L'edificio, in stile romanico con pianta a croce latina, ha subito nei secoli numerose trasformazioni.
Architettura e decorazioni
- Facciata e portale: Arricchita da un portale maggiore scolpito da Giovanni Antonio Pilacorte (1481), che raffigura la Vergine Assunta, angeli e figure sacre.
- Interno: Suddiviso in cinque navate, ospita una splendida volta affrescata da Pietro Maria Ivaldi (1863).
- Cripta: Risalente all'XI secolo, è caratterizzata da una selva di 98 colonne in marmo.
- Chiostro: Ultimato nel 1495, rappresenta un mirabile esempio di transizione tra il gotico e il rinascimentale.
Tra i tesori artistici custoditi, spicca il trittico dell'Annunciazione o della Madonna di Montserrat, capolavoro del pittore catalano Bartolomé Bermejo, risalente alla fine del XV secolo. Dal coro proviene inoltre un prezioso mosaico datato 1067, che raffigura, tra motivi favolistici, il celebre volo di Icaro.

Simboli e monumenti della città
La Fontana della Bollente
Simbolo indiscusso di Acqui Terme, la Bollente è una fonte di acqua salso-bromo-iodica che sgorga naturalmente a 74°C. Progettata dall'architetto Giovanni Cerruti e inaugurata nel 1879, la struttura ottocentesca celebra l'antica vocazione termale della città.
Castello dei Paleologi
Citato per la prima volta nel 1056, il Castello dei Paleologi fu ricostruito nel XV secolo dal marchese Guglielmo VIII. Oggi è sede del Museo Archeologico Civico, che conserva numerosi reperti dell'età pre-romana, romana e medievale rinvenuti nei dintorni della città.
Altre chiese storiche
- Chiesa di San Francesco: Anticamente legata a un convento francescano, presenta una facciata neoclassica e affreschi di Pietro Ivaldi.
- Chiesa di San Pietro: Nota anche come "chiesa dell'Addolorata", ha origini paleocristiane ed è stata restaurata in stile neo-romanico negli anni '30.
- Chiesa di Sant'Antonio Abate: Prezioso esempio di stile barocco, caratterizzata da arredi rococò e un organo del 1837.

Curiosità: La leggenda degli "Sgaientò"
Gli abitanti di Acqui si definiscono orgogliosamente "Sgaientò" (scottati). Il termine deriva da una leggenda locale secondo la quale, un tempo, i neonati venivano immersi per pochi secondi nella fonte della Bollente per temprare la loro fibra, un rito che conferiva loro il diritto di essere considerati autentici cittadini acquesi.
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