L'accentuazione della trama interstiziale, specialmente se riscontrata in sede basilare bilateralmente, è un reperto radiologico che può generare preoccupazione e richiede un'attenta valutazione clinica. Sebbene possa essere un riscontro occasionale senza significato patologico, in molti casi può indicare la presenza di patologie polmonari.
Cos'è l'Interstizio Polmonare?
L'interstizio è il costituente fondamentale del polmone, una struttura presente tra gli alveoli, determinante una parete di piccolo spessore, al cui interno decorrono vasi (arteriole e vene, capillari). È la parte che si può definire l'“impalcatura” del polmone, all'interno del quale corre la rete capillare e linfatica polmonare.
La malattia polmonare interstiziale (detta anche malattia parenchimale diffusa) è un termine usato per descrivere una serie di disturbi diversi che colpiscono lo spazio interstiziale dei polmoni. Questo spazio è composto dalle pareti delle cavità aeree dei polmoni (alveoli) e dagli spazi adiacenti ai vasi sanguigni e le piccole vie aeree.
Significato dell'Accentuazione della Trama Interstiziale
Nel corso di diverse patologie può aversi un ispessimento dell'interstizio, visibile alla lastra del torace come un aspetto a vetro smerigliato di alcune aree del polmone. Spesso queste alterazioni non hanno un reale significato clinico in quanto è solo un'immagine radiologica che può dipendere dalla tecnica di esecuzione del radiogramma.
Tuttavia, numerose condizioni patologiche possono causare una maggiore evidenza dell’interstizio nella radiografia toracica. Questa descrizione, quando fa riferimento ad un'area limitata del polmone, vuole riportare la presenza di un'area di infiammazione (acuta o pregressa). L'aspetto reticolo-micronodulare può essere espressione di un interessamento degli spazi interstiziali del polmone: quelli, ossia, che si trovano fra bronco e bronco. In assenza di alcun sintomo potrebbe essere un reliquato di una precedente infiammazione quale una polmonite interstiziale.
I radiologi usano l’espressione “rinforzo della trama interstiziale (o del disegno interstiziale)” o “rinforzo della trama (o del disegno)” e magari vi aggiungono ancora “peribronchiale” per indicare la presenza di fini immagini radiologiche tipiche di un interstizio ispessito.
Cause Comuni di Accentuazione della Trama Interstiziale
Tra le cause più frequenti di accentuazione dell'interstizio vi sono:
- L’edema polmonare in fase iniziale.
- La pneumopatia interstiziale fumo-correlata, riscontrabile spesso nei fumatori.
- Le fibrosi polmonari, sia idiopatica (UIP) sia associate a vasculiti, che danno importanti alterazioni interstiziali.
- Le polmoniti virali (come la polmonite da Mycoplasma, anche chiamata polmonite atipica primaria, che generalmente decorre con scarsi sintomi e talvolta viene rilevata durante un esame radiologico di routine).
- Le polmoniti da ipersensibilità.
- Le polmoniti indotte da farmaci: più di trecento farmaci e chemioterapici possono indurre interstiziopatia.
- Alcune patologie correlate all’attività lavorativa come le silicosi e l’asbestosi, che comportano vistose alterazioni interstiziali. Ad esempio, l'esposizione alle fibre d’amianto può portare a un sospetto diagnostico di asbestosi lieve.
Cause Rare di Interstiziopatia
Esistono anche molteplici cause “rare” di interstiziopatia, frequentemente criptogeniche:
- Sarcoidosi
- COP (Polmonite Organizzativa Criptogenetica)
- Linfangioleiomiomatosi
- Amiloidosi polmonare
- Malattia veno-occlusiva
- Microlitiasi alveolare
- Malattia di Erdheim-Chester
- Pneumopatia Crohn associata
Bisogna infine ricordare come i moderni sistemi digitali di acquisizione dell’immagine radiografica talvolta tendano ad esaltare la rappresentazione dell’interstizio causando una "over diagnosi".
Manifestazioni delle Malattie Polmonari Interstiziali
Le malattie polmonari interstiziali danno luogo a un anomalo accumulo di cellule infiammatorie nel tessuto polmonare, respiro affannoso e tosse, e presentano un aspetto simile agli esami di diagnostica per immagini, ma non sono correlate tra loro. Nella fase iniziale di queste malattie si verifica un accumulo di globuli bianchi e liquido ad alto contenuto proteico nello spazio interstiziale che causa infiammazione. Se l’infiammazione persiste, può formarsi tessuto cicatriziale (fibrosi) in sostituzione del normale tessuto polmonare. Con la distruzione progressiva gli alveoli vengono sostituiti da cisti con pareti spesse (definite a nido d’ape per la somiglianza con le celle di un alveare). La conseguenza di questi cambiamenti è definita fibrosi polmonare.
Anche se le varie malattie polmonari interstiziali sono distinte e originano da cause diverse, sono accomunate da alcune manifestazioni. Tutte determinano riduzione della capacità di trasferire ossigeno al sangue e tutte irrigidiscono e costringono i polmoni con conseguenti respiro affannoso e tosse. Tuttavia, la capacità di eliminare l’anidride carbonica dal sangue è solitamente conservata.
La fibrosi polmonare: definizione, sintomi e diagnosi
Diagnosi delle Malattie Polmonari Interstiziali
Poiché le malattie polmonari interstiziali danno luogo a sintomi che sono simili a quelli associati a patologie molto più comuni (ad esempio, polmonite, broncopneumopatia cronica ostruttiva [BPCO]), inizialmente potrebbe non sorgere il sospetto. In caso di sospetta malattia polmonare interstiziale, si eseguono dei test diagnostici. Questi possono variare in base alla malattia sospettata ma tendono a essere simili.
Esami Diagnostici Comuni
- Radiografia toracica: Spesso è il primo esame che rileva l'accentuazione della trama interstiziale.
- Tomografia computerizzata (TC) del torace: È più sensibile della radiografia toracica e agevola una diagnosi più specifica. Si esegue con tecniche di massimizzazione della risoluzione (TC ad alta risoluzione). Un corretto modo per approfondire il riscontro radiologico è infatti quello di effettuare una TAC ad alta risoluzione senza mezzo di contrasto (HD TAC).
- Test di funzionalità polmonare: Spesso mostrano una riduzione estrema del volume d’aria contenuto nei polmoni.
- Emogasanalisi arteriosa: Permette di misurare i livelli di ossigeno e anidride carbonica presenti nel sangue arterioso e determinare l’acidità (pH) del sangue.
Biopsia Polmonare
Per confermare la diagnosi, si può prelevare una piccola porzione di tessuto polmonare per l’esame microscopico (biopsia polmonare), utilizzando una procedura nota come broncoscopia a fibre ottiche. Questo tipo di biopsia polmonare viene definita biopsia polmonare transbronchiale. In numerosi casi, è necessario prelevare un campione di dimensioni superiori da asportare chirurgicamente, talora mediante l’impiego del toracoscopio (procedura che prende il nome di biopsia polmonare toracoscopica video-assistita).
Esami del Sangue
Possono essere eseguiti esami del sangue. Questi generalmente non possono confermare la diagnosi, ma rientrano nell’ambito della valutazione del paziente per altri disturbi simili.

La Visita Pneumologica
Una visita pneumologica è fondamentale per approfondire il significato di un'accentuazione della trama interstiziale. Durante la visita, lo specialista valuta il paziente per il disturbo che presenta, analizzando l'anamnesi, i sintomi, i fattori di rischio (come il fumo o l'esposizione ad agenti inquinanti) e i risultati degli esami radiologici. Il medico può richiedere ulteriori accertamenti diagnostici per formulare una diagnosi accurata e stabilire un piano di trattamento.
Trattamento della Malattia Polmonare Interstiziale
A seconda del tipo di malattia polmonare interstiziale possono essere prescritti farmaci diversi.
- In presenza di eccessiva infiammazione, i medici possono scegliere farmaci immunosoppressori come gli steroidi (talvolta chiamati glucocorticoidi o corticosteroidi).
- In caso di peggioramento della fibrosi (cioè quando predomina il tessuto cicatriziale, che sostituisce il normale tessuto polmonare), possono essere prescritti farmaci specializzati che rallentano la fibrosi.
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