L'Abbazia di San Giusto, situata nei pressi di Macerata, rappresenta un esempio architettonico di eccezionale interesse nel panorama storico regionale. La chiesa, caratterizzata da una struttura a pianta circolare con quattro absidiole radiali, sormontata da una cupola costruita senza centine di sostegno, sorge tra i secoli XI e XII.

Caratteristiche architettoniche
La singolarità dell'edificio risiede nella sua configurazione geometrica. La chiesa presenta un perimetro circolare con quattro absidi, una soluzione che ha sollevato diversi dibattiti tra gli studiosi. Se da una parte la sua architettura è stata letta come una chiara derivazione romano-bizantina - ipotesi che farebbe supporre l'impiego di maestranze provenienti dall'Oriente - dall'altra parte si ipotizza una forte influenza degli ambienti circolari romani.
L'interno, a pianta centrale, non presenta un ambulacro anulare ed è coperto da una cupola realizzata con una tecnica costruttiva avanzata, ovvero senza l'ausilio di centine di sostegno. Questa audacia architettonica testimonia la maestria delle maestranze dell'epoca.
Ipotesi sulle origini
La fondazione dell'Abbazia è legata a diverse teorie storiche:
- Si tratta del testamento di Rodolfo da Varano.
- Altre ipotesi individuano nell'edificio la cappella privata dei conti di San Maroto, posta originariamente all'interno del loro castello. Tuttavia, le prime notizie documentate relative al castello risalgono al XIII secolo, un periodo cronologicamente successivo alla fondazione della chiesa.

Patrimonio artistico conservato
All'interno dell'abbazia sono custodite pregevoli opere d'arte che documentano la stratificazione storica del luogo:
| Opera | Descrizione |
|---|---|
| Affreschi e tavole | Testimonianze della devozione religiosa secolare. |
| Volto della Vergine | Come nota Angelo Antonio Bittarelli, l'immagine, una volta liberata dalle pesanti corone d'argento e dai rifacimenti, appare con tratti duri e un disegno del contorno meccanico. |
| Croce astile | Opera dell'orafo Tobia da Camerino, realizzata nella prima metà del XVI secolo. |