La risurrezione come compimento di tutta la creazione

La risurrezione di Yeshua: l’inizio di una nuova umanità

La risurrezione di Yeshua ha sempre fatto da spartiacque. Il Messia tornò in vita, proprio come aveva predetto, adempiendo le Scritture. Non fu una risurrezione come quella di Lazzaro, per quanto miracolosa. Yeshua risorse infatti con un corpo nuovo, diverso da quello che aveva prima: era nato il secondo uomo, il primo della nuova razza umana, diversa da quella adamitica, soggetta all’iniquità, alla malattia e alla morte a causa del peccato e destinata a scomparire dalla scena.

Risorse con un corpo che, pur mantenendo alcune sembianze che aveva prima della morte - erano visibili e tangibili i segni delle ferite inflittegli sulla croce - tuttavia era al contempo totalmente diverso: poteva cambiare aspetto, così come apparire e scomparire davanti alle persone. Tuttavia mangiava e beveva, come tutti gli altri esseri umani. Con la sua totale obbedienza al Padre, Gesù ha ricevuto la totalità dello Spirito Santo e lo effonde sui discepoli nella Pentecoste, poi, via via, su tutti.

Schema che illustra la transizione tra l'umanità adamitica e la nuova umanità in Yeshua, evidenziando la natura glorificata del corpo risorto.

Il disegno di Dio: riunificare tutte le cose

Sappiamo bene che il disegno benevolo prestabilito da Dio consiste nel riunificare nel Messia tutte le cose, tanto quelle del cielo quanto quelle che sono sulla terra. La fede nella resurrezione dalla morte, grazie al potere di Dio, costituisce un insegnamento centrale della tradizione ebraico-cristiana. La speranza cristiana per la resurrezione del corpo ed una rinnovata creazione non è qualcosa che noi possiamo vedere o immaginare, poiché l’atto di trasformazione di Dio nella resurrezione implica un radicale cambiamento nell’esistenza fisica.

Nella Bibbia, gli esseri umani sono intesi in relazione l’uno con l’altro ed in relazione alla più estesa creazione. La narrazione biblica ha inizio con Dio che crea tutte le diverse creature del nostro universo e che le proclama essere buone. A seguito della distruzione causata dal peccato umano, Dio fa un solenne patto non solamente con Noè e la sua famiglia, ma con ogni creatura vivente. La speranza biblica è per un’umanità perdonata e rinnovata all’interno di una creazione trasformata.

La creazione gemente e la speranza cosmica

Paolo, nella Lettera ai Romani, descrive come la creazione stessa attenda con impazienza la rivelazione dei figli di Dio: essa infatti è stata sottomessa alla caducità e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. Sappiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto.

Prospettiva Descrizione
Antropologica Redenzione del corpo umano e vita eterna.
Cosmica Liberazione dell'intera materia dalla corruzione.
Escatologica Compimento finale nel futuro assoluto di Dio.

La risurrezione della carne nel pensiero cristiano

La fede nella resurrezione della carne è il cuore della fede cristiana, perché indissolubilmente legata alla fede nella resurrezione di Gesù Cristo. La “carne”, nel lessico biblico (basar), non è semplicemente il corpo, ma l’uomo vivo nella sua interezza. La resurrezione non significa che la sua causa continua, ma che lui, la sua intera persona umana morta in croce e sepolta, è stata resuscitata da Dio a vita gloriosa ed eterna.

Chi seguirà Yeshua nella nuova creazione, avrà come lui un corpo risorto, incorruttibile, glorioso, potente, spirituale e immortale, adatto a vivere nel regno dei cieli che, pur essendo già presente oggi, sarà definitivamente instaurato su tutta la creazione alla fine dei tempi. La risurrezione della carne significa che rimarremo umani anche nel grembo felice di Dio: anzi, saremo umani come non lo siamo mai stati.

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Il futuro assoluto: la donazione di sé di Dio

Il futuro del nostro mondo in Dio rimane per noi radicalmente segreto. Tuttavia, il futuro sarà il compimento della salvezza in Cristo che ci è già stata data. La cristianità proclama che il divenire dell’universo finirà, non nel vuoto, ma nella divina donazione di sé. È già in atto il divino potere creativo in tutte le cose, lo Spirito Creatore immanente in ogni aspetto della creazione, portando l’universo al suo compimento.

Ora è il tempo di testimoniare che, con la risurrezione di Yeshua, Dio ha iniziato la nuova creazione; e, frattanto, di diffondere il messaggio del regno di Dio, con la certezza nel cuore che il Maestro è vivo, è divenuto lo Spirito datore di vita che dimora in noi e opera con noi confermando la Parola che annunciamo con i segni che l’accompagnano.

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