La Sacra di San Michele, nota anche come abbazia di San Michele della Chiusa, è uno dei complessi architettonici più antichi e suggestivi d'Europa. Situata sulla vetta del Monte Pirchiriano, all'imbocco della Val di Susa e a soli 40 km da Torino, l'abbazia rappresenta un punto di riferimento millenario per la spiritualità e il pellegrinaggio, essendo parte di un itinerario sacro che unisce Mont Saint-Michel in Francia a Monte Sant'Angelo in Puglia.

Origini e sviluppo storico
La costruzione dell'abbazia ebbe inizio negli ultimi anni del X secolo (tra il 983 e il 987) attorno a una chiesetta dedicata all'Arcangelo Michele. Secondo la tradizione, l'eremita San Giovanni Vincenzo scelse il sito per volere dell'arcangelo, e i materiali da costruzione furono trasportati miracolosamente in cima al monte.
Il complesso si sviluppò successivamente sotto l'ordine di San Benedetto, divenendo dal XII al XV secolo uno dei principali centri della spiritualità benedettina in Italia. L'importanza del sito crebbe grazie alla sua posizione strategica lungo la Via Francigena, accogliendo pellegrini diretti a Roma o in Terra Santa. Nel corso dei secoli, tuttavia, l'abbazia subì periodi di decadenza, incendi e saccheggi, venendo infine soppressa nel 1622 da papa Gregorio XV.
La rinascita con i Padri Rosminiani
Dopo oltre due secoli di abbandono, nel 1836 il re Carlo Alberto di Savoia, desideroso di far risorgere il monumento, ottenne da Papa Gregorio XVI che il complesso venisse affidato ad Antonio Rosmini e alla sua congregazione, l'Istituto della Carità. Da quel momento, i Padri Rosminiani custodiscono con devozione la Sacra, mantenendo viva la sua vocazione contemplativa.
La scelta di Antonio Rosmini rifletteva la sua spiritualità, che poneva la vita contemplativa come fonte e alimento per ogni attività esterna. Nonostante le difficoltà economiche, inclusa la legge sull'incameramento dei beni ecclesiastici del 1867, i Rosminiani hanno continuato a garantire la presenza religiosa e il servizio di accoglienza nel santuario.

Elementi architettonici e artistici di rilievo
Il complesso si distingue per la sua struttura audace e l'integrazione con la roccia del monte. Tra gli elementi di maggiore interesse storico e artistico si segnalano:
- Lo Scalone dei Morti: un ripido percorso di accesso che prende il nome dall'usanza di esporre le salme dei monaci durante le cerimonie funebri.
- La Porta dello Zodiaco: capolavoro della scultura romanica del XII secolo, opera del Maestro Nicolao.
- La Chiesa: edificio in stile romanico-gotico, caratterizzato da tre navate, preziosi affreschi e il famoso trittico di Defendente Ferrari.
- Sarcofagi reali: nel santuario sono conservate le spoglie di ventiquattro membri di casa Savoia.
Roberto Giacobbo e la misteriosa Abbazia dell'Arcangelo Michele in Val di Susa
Informazioni per la visita
La Sacra di San Michele è aperta al pubblico e offre percorsi guidati che includono lo Scalone dei Morti, il Portale dello Zodiaco, la Chiesa, la terrazza panoramica e le rovine del Monastero Nuovo. Il complesso è accessibile anche a persone con disabilità, grazie a ingressi dedicati e ascensori.
| Servizio | Dettagli |
|---|---|
| Orari di apertura | Tutti i giorni: 09:30 - 17:30 |
| Ospitalità | Disponibile per ritiri spirituali e incontri in foresteria |
| Indirizzo | Via alla Sacra, 14 - 10057 Sant'Ambrogio di Torino |
Nota: Nel 2015 il sito è stato premiato al concorso mondiale Wiki Loves Monuments. A seguito di un incendio avvenuto nel 2018, la struttura è oggetto di importanti interventi di restauro volti a preservare questo simbolo millenario del Piemonte.