L'Abbazia di Fossanova, dichiarata “monumento nazionale” sin dal 1874, è il più antico esempio d’arte gotico-cistercense in Italia e, insieme all’Abbazia di Casamari, ne rappresenta una delle massime espressioni. Questo importante complesso monastico è situato nel comune di Priverno, a 5 km a sud del centro urbano, in provincia di Latina, nel Lazio. L’abbazia costituisce la prima testimonianza italiana dello stile gotico francese introdotto dai monaci cistercensi ed è dedicata alla Vergine Maria e al martire Santo Stefano. Non è solo un luogo di culto, ma un vero e proprio monumento storico-artistico che testimonia l'importanza dell'ordine cistercense nella diffusione della cultura, dell'arte e delle tecniche agricole nel Medioevo italiano.

Cenni Storici e Origini dell'Abbazia
Le origini dell'Abbazia risalgono all'VIII secolo, quando esisteva un monastero benedettino sul sito, forse risalente al VI secolo, di cui rimane una flebile traccia al disopra del rosone della chiesa. L'antico cenobio è sorto sui resti di una villa romana. Nel 1135, Papa Innocenzo II affidò il monastero ai monaci cistercensi provenienti da Clairvaux, che iniziarono la ricostruzione secondo i canoni del loro ordine. I lavori di edificazione dell'attuale complesso furono completati verso la fine del XII secolo.
Il credo cistercense fu completato dall’applicazione del lavoro manuale dei campi alla vita dei monaci. Il vincolo di "carità" influenzava anche il sistema di diffusione dell’ordine e le abbazie "madri" generavano le abbazie "figlie". Padre di questa esperienza fu San Bernardo di Clairvaux che intorno al 1120 incentivò la nascita delle prime abbazie in Italia. Durante i secoli successivi, l'Abbazia divenne un centro economico e culturale di grande importanza, grazie alle bonifiche e alle opere idrauliche realizzate dai monaci. Una spinta importante arrivò dalla chiesa per mano di Papa Onorio III, che autorizzò lo ius deviationis, il diritto a scavare nuovi canali (da cui Fossa Nova) per regolamentare e migliorare il regime idrico.
Dopo un periodo di declino iniziato nel XV secolo, l'Abbazia fu abbandonata dai cistercensi nel 1810 in seguito alle soppressioni napoleoniche. Restaurata nel XX secolo, oggi è tornata al suo antico splendore, arrivando ai giorni nostri passando in proprietà a famiglie importanti quali i marchesi Polverosi ed i principi Borghese. Attualmente, l’abbazia è custodita e gestita dalla Confraternità del Verbo Incarnato che, con l’aiuto degli abitanti più appassionati, ha riaperto l’oratorio e il cuore della gente.
L'Architettura Cistercense: Esterni e Interni
Esterno della Chiesa Abbaziale
La facciata della chiesa abbaziale si presenta con un'impostazione semplice e severa, tipica dell'architettura cistercense che rifugge le decorazioni superflue. È caratterizzata da un portale centrale sormontato da una lunetta e un rosone circolare che illumina la navata centrale. La struttura esterna è realizzata in pietra calcarea locale, con una colorazione che varia dal bianco al dorato secondo le ore del giorno. Importante è la presenza di contrafforti che sostengono le pareti laterali della chiesa e permettono l'apertura di ampie finestre che garantiscono luminosità all'interno. Il campanile a torre quadrata si eleva sul lato destro della facciata, con una cuspide aggiunta in epoche successive.

Interno della Chiesa di Fossanova
L'interno della chiesa si sviluppa secondo un impianto a croce latina con tre navate. La navata centrale, più alta e ampia delle laterali, è separata da queste tramite una serie di pilastri e archi a sesto acuto che sostengono volte a crociera. La luce filtra attraverso le finestre laterali e il grande rosone della facciata. Quest'ultimo, quando colpito direttamente dal sole, crea un fascio luminoso intenso che pare squarciare il buio della grande chiesa, un'atmosfera particolare probabilmente voluta per indurre stupore e trasporto spirituale nei pellegrini.

Il presbiterio è sopraelevato rispetto al resto della chiesa e ospita l'altare maggiore in pietra. L'abside, di forma poligonale, è illuminato da alte finestre ogivali che creano un suggestivo gioco di luci. Gli elementi decorativi sono ridotti al minimo, in conformità con i precetti cistercensi. Tuttavia, si possono ammirare alcuni capitelli con decorazioni vegetali stilizzate e alcuni affreschi di epoca successiva. Di particolare interesse è il pavimento in alcune zone della chiesa, caratterizzato da inserti geometrici in marmi policromi.

Il Complesso Monastico e i suoi Ambienti
Attorno alla chiesa si sviluppa il complesso monastico, con un interessante chiostro che ne costituisce il cuore. Il chiostro quadrangolare è circondato da un porticato con colonnine binate che sostengono archi a tutto sesto con capitelli tutti diversi tra loro. I corridoi del chiostro appaiono spogli e privi di decorazioni e/o affreschi, aspetto conforme alle caratteristiche sempre essenziali dei monaci cistercensi, che però contrasta un po' con le elaborate colonnine. Al centro si trova un pozzo che serviva per l'approvvigionamento idrico dei monaci.

Sul lato orientale del chiostro si apre la sala capitolare, dove i monaci si riunivano quotidianamente. Sul lato opposto si trova il refettorio, una grande sala rettangolare con un pulpito da cui venivano lette le sacre scritture durante i pasti. Il dormitorio dei monaci era situato al piano superiore, mentre al piano terra si trovavano la cucina, il calefactorium (un ambiente adibito al mantenimento di un fuoco comune che i monaci potevano usare per riscaldarsi dopo lunghe ore di studio nel chiostro non riscaldato) e altre sale destinate alla vita comunitaria. Una precisa e dettagliata segnaletica turistica fornisce informazioni approfondite per ogni ambiente.
Il Blocco di San Tommaso e la Stanza della Morte
Sempre all’interno del complesso monastico, ma in una costruzione separata chiamata “Blocco di San Tommaso”, si trovano un insieme di edifici che comprendevano la foresteria e l'infermeria dei monaci e la cosiddetta “casa dell’abate”. Qui si trova la stanza dove morì San Tommaso d'Aquino il 7 marzo 1274. L'importanza storica dell'abbazia è accresciuta dal fatto che tra le sue mura spirò il santo teologo. La stanza dove il santo spirò è oggi una cappella visitabile, con un altare a lui dedicato. Completano il complesso gli edifici di servizio esterni, come il mulino, la foresteria per i pellegrini e le strutture agricole, testimonianza dell'organizzazione economica dell'abbazia.
Dopo un lungo cammino, San Tommaso D’Aquino, frate domenicano ed esponente della Scolastica, definito Doctor Angelicus dai suoi contemporanei, arrivò a Fossanova nel 1274. Venerato come santo dalla Chiesa luterana e dalla Chiesa cattolica, che dal 1567 gli attribuisce il titolo di Dottore della Chiesa, Tommaso rappresenta uno dei principali pilastri teologici e filosofici della Chiesa cattolica: il suo pensiero è anche il punto di raccordo fra la cristianità e la filosofia classica. Dopo essersi ammalato presso il castello di Maenza, dove abitava la nipote Francesca, Signora del luogo, riprese il cammino verso Roma, ma dovette nuovamente fermarsi a riprendere forze qui, nell’Abbazia di Fossanova. Appena varcata la soglia dell’abbazia, pronunciò parole come a conoscenza della sua fine imminente: "questo è il luogo del mio riposo per sempre; vi abiterò perché l’ho scelto". Tommaso sopravvisse a Fossanova per qualche tempo, scegliendo di trascorrere le sue ultime ore in preghiera e raccoglimento. Le sue spoglie sono conservate nella chiesa domenicana detta Les Jacobins a Tolosa.

La Cinta Muraria e le Terme Romane
Un tempo, i monasteri medievali erano del tutto simili a piccole città fortificate, munite di mura e porte d’accesso. A Fossanova restano attualmente pochi tratti della cinta muraria originaria che doveva circondare tutto il complesso di edifici religiosi e non. Le mura attuali sono frutto della progressiva trasformazione dell’abbazia in borgo, iniziata alla fine del XVIII secolo. Durante una campagna di lavori di ristrutturazione del complesso monastico furono erette possenti muraglioni tuttora conservati nel tratto occidentale del borgo. In quell’epoca fu creato anche l’attuale ingresso al monastero, rappresentato dal cassero con torre merlata.
Proprio di fronte alla chiesa abbaziale, è presente un impianto termale risalente alla metà del II secolo d.C. L’insieme non è di immediata identificazione, anche per la presenza di molta vegetazione. Dalla piazza antistante la chiesa, si scorge un muro con sagome a forma di piramide dietro al quale si sviluppano le terme. Le terme erano collegate alla villa romana scoperta al di sotto del chiostro. Si tratta di un impianto privato di dimensioni decisamente ridotte rispetto alle terme pubbliche. Il complesso si componeva di più ambienti collegati tramite un corridoio di servizio e una cisterna. L’elemento centrale era il Calidarium, una vasca semicircolare a forma di guscio di tartaruga la quale, grazie a un focolare sottostante, conteneva l’acqua riscaldata.

Informazioni Utili per la Visita
Orari, Messe e Visite Guidate
L'Abbazia di Fossanova è aperta tutti i giorni. Gli orari indicativi sono dalle 8.30 alle 18.30 in inverno (ora solare) e dalle 8.30 alle 19.30 in estate (ora legale). È comunque opportuno informarsi puntualmente prima di recarsi sul posto, accedendo al sito "Musei del Lazio" o contattando la struttura. La visita è gratuita ad esclusione del piccolo Museo Medievale ospitato nell'antica foresteria cistercense, il quale racconta la storia del territorio in età medievale, la nascita e il divenire del complesso monastico di Fossanova.
Le messe si celebrano nei giorni festivi alle 08:00, 11:00, 18:00 e nei giorni feriali alle 18:00. Sono disponibili visite guidate su prenotazione, ma è necessario chiamare in anticipo e formare un gruppo di almeno 10 persone. Si ricorda che l'abbazia non offre alloggio né sala da pranzo.
Come Arrivare e Periodo Consigliato
L'Abbazia si trova in Via San Tommaso D'Aquino, 1 a Priverno, nel Lazio. Da Roma, Fossanova dista circa un’ora di viaggio con i mezzi pubblici, mentre da Napoli circa due ore. Alcuni servizi regionali dell’autobus Linea Cotral e l’autobus Linea SATLINE, partendo dalla Stazione ferroviaria di Priverno-Fossanova, offrono collegamenti diretti all’abbazia.
Per godere appieno della bellezza dell’Abbazia di Fossanova, si consiglia di visitarla durante la primavera o l’autunno, periodi in cui il clima è mite e il paesaggio circostante si mostra al suo meglio.
Cosa Visitare nei Dintorni: Sermoneta e Altre Attrazioni
Nei dintorni dell’Abbazia di Fossanova ci sono molte attrazioni interessanti da visitare, perfette per arricchire l'esperienza culturale e naturalistica nel cuore dell'Agro Pontino.
Il Borgo di Sermoneta e il Giardino di Ninfa
Il Giardino di Ninfa è un monumento naturale della Repubblica Italiana situato nel territorio del comune di Cisterna di Latina, al confine con Norma e Sermoneta. Questo giardino, celebre per la sua straordinaria bellezza e la ricchezza botanica, offre un'esperienza unica, immersa in un ambiente quasi fiabesco con rovine medievali e corsi d'acqua. Il borgo medievale di Sermoneta, a poca distanza, è una perla storica che merita una visita per il suo ben conservato centro storico e il maestoso Castello Caetani.

Altre Attrazioni del Territorio
- L’Area Archeologica di Privernum permette di esplorare le rovine di un'antica città romana, offrendo uno spaccato sulla vita nell'Impero.
- San Felice Circeo, con le sue splendide spiagge e panorami mozzafiato, è perfetto per gli amanti del mare e della natura.
- A Terracina, l’Acropoli offre viste spettacolari e importanti testimonianze storiche dell'epoca romana.