L'Abbazia Benedettina di Admont: Storia, Architettura e Tesori

Nel cuore verde dell’Austria, ai piedi delle Alpi della Stiria, l’Abbazia benedettina di Admont si staglia come uno dei luoghi più affascinanti del Paese. Fondata nel 1074, è il più antico monastero della regione e un centro spirituale, culturale ed economico di importanza sovraregionale. Questo complesso, situato lungo il fiume Enns nel distretto di Liezen, ha plasmato e arricchito la Stiria nel corso della sua movimentata storia, trasformandosi in un luogo di speciale potere e un simbolo di rinascita e resilienza attraverso i secoli.

La Fondazione e i Primi Secoli

La fondazione del monastero benedettino di Admont, dedicata a San Biagio, risale a una donazione di Sant'Emma di Gurk, la cui grande ricchezza, specialmente in termini di proprietà, permise l'istituzione del monastero. Fu fondato nel 1074 dall'arcivescovo Gebhard di Salisburgo (1060-1088) nei territori di un'antica donazione imperiale nella valle dell'Enns. I primi monaci provenivano dall'Abbazia benedettina di San Pietro a Salisburgo, sotto l'abate Isingrin, e l'abbazia fu consacrata il 29 settembre 1074. Admont acquisì rapidamente importanza dopo le turbolenze della controversia sulle investiture, diventando un centro monastico per l'intera regione austro-tedesca meridionale. Sotto l'influsso del monastero di St. Blasien e St. Georgen nella Selva Nera, l'abbazia divenne un punto di riferimento.

Nel 1115, l'abbazia fu luogo di rifugio per l'arcivescovo Corrado durante la lotta per le investiture e, più tardi, per l'arcivescovo Eberardo, legato all'abate Goffredo (1138-1165). Nel 1120, fu aggiunto all'abbazia un monastero femminile basato sulla regola benedettina, consacrato nel 1121 e soppresso nel 1581. La tradizione educativa è rimasta forte da allora.

Lo Scriptorium e il Patrimonio Manoscritto

Grazie alla sua scuola di scrittura fondata nel XII secolo, Admont divenne un centro spirituale e culturale di rilievo. All'epoca dell'abate Goffredo e, più tardi, sotto suo fratello Irimberto (1172-1177), si sviluppò uno scriptorium che ebbe un particolare interesse per l'annalistica e la storiografia. Nello stesso secolo, lo scriptorium di Admont era annoverato, insieme a quello di Lambach, tra i più fecondi centri scrittori dell'area alpina. Un esempio è l'Evangeliario del custos Perchtold da Salisburgo (Admont, Stiftsbibl., 511) e una Bibbia atlantica in due volumi di provenienza italiana (Stiftsbibl., C e D).

Il complesso dei manoscritti di quel tempo si è conservato relativamente compatto, con esemplari oggi presenti a Salisburgo, Vienna, Oxford e oltreoceano. Si dimostrano anche acquisti diretti di manoscritti di provenienza francese. Particolarmente degne di nota sono alcune legature del XII secolo, come quelle del Maestro chierico operante a Parigi e quelle del cosiddetto 'gruppo di Admont'.

Sviluppo e Declino nel Tardo Medioevo

Una nuova fioritura della vita spirituale e dell'arte libraria è da rilevare alla fine del XIII secolo sotto l'abate Enrico II (1275-1297), che assunse importanza come uomo politico e mecenate. Ugualmente rilevante fu il suo successore, l'abate Engelberto von Admont (regnante nel 1297-1327), uno degli studiosi più versatili del suo tempo, che ha lasciato più di 40 trattati scientifici maggiori e minori. Al periodo dei suoi studi padovani (1279) risale il messale miniato da Giovanni di Gaibana (già Admont, Stiftsbibl., 229a), allora il più prezioso tra i manoscritti di Admont.

Il rapido sviluppo della biblioteca è evidente nel catalogo dei libri di Peter von Arbon del 1376, composto da 391 volumi con 623 opere, e in un catalogo successivo del 1380, con 640 volumi e 805 opere. Sotto l'abate Andrea (1423-1466), al tempo della riforma di Melk, fu costruita una biblioteca sopra la cappella mariana. Alla fine del XV secolo sono documentati molti acquisti di libri e donazioni. L'abbazia primeggiava nell'arte della legatoria, come dimostrato dal fondo di legature in pelle lavorata e dallo sviluppo della legatura con rilievo a secco.

Nel Tardo Medioevo, l'importanza dell'abbazia di Admont è documentata nella maggior parte dei campi dell'arte figurativa. Con l'abate Enrico II ebbe inizio nella Stiria la produzione delle pitture su vetro (atelier di St. Walpurgis), con il suo successore Engelberto quella delle grandi opere scultoree. La Madonna di Admont (ora a Graz, Steiermärkisches Landesmus. Joanneum) è ritenuta un'opera di importazione renana del periodo 1320-1325. Di particolare importanza è la produzione artistica di Admont all'inizio del XV secolo, quale punto di riferimento del Weicher Stil. È evidente intorno al 1420-1430 l'influsso salisburghese nella grande e nella piccola Pietà di Admont.

Le Trasformazioni Barocche e la Ricostruzione Neogotica

Affresco sul soffitto della biblioteca di Admont, raffigurante temi religiosi e allegorici

Le guerre turche e la Riforma diedero inizio a un'epoca di declino per l'abbazia. La Controriforma portò nuovo vigore e nel 1644 fu fondato il ginnasio, che esiste ancora oggi. Nel corso della vivace attività edilizia del periodo barocco, l'architetto Johann Gotthard Hayberger iniziò una generosa ristrutturazione del complesso monastico intorno al 1735. Il capomastro Josef Hueber di Graz continuò l'opera, portando alla costruzione della grandiosa biblioteca barocca, completata nel 1776.

Nel 1865, un grave incendio distrusse l'intero monastero, ad eccezione della biblioteca. Negli anni successivi, la maggior parte degli edifici del monastero fu ricostruita. La chiesa collegiata di Admont fu ricostruita sulle vecchie fondamenta ed è il primo grande edificio sacro neogotico dell'Austria, consacrato nel 1869.

La Biblioteca Monastica di Admont: Un Capolavoro Barocco

Interno della biblioteca barocca di Admont con librerie dorate e affreschi sul soffitto

Completata nel 1776, la biblioteca del monastero di Admont è la più grande biblioteca monastica del mondo e un capolavoro dell'architettura tardo barocca. Voluta dall'abate Matthäus Offner (1751-1779) e costruita dall'architetto viennese Josef Hueber (1715-1787), questa sala è stata descritta come "particolarmente splendida" e "l'ottava meraviglia del mondo". Ha ispirato la grande biblioteca del film Disney “La Bella e la Bestia” ed è stata inserita nella classifica 1000 Libraries Awards tra le più belle del mondo nel 2025.

La biblioteca è divisa in tre sezioni e presenta dimensioni imponenti: 70 metri di lunghezza, 14 metri di larghezza e un'altezza che raggiunge i 12,7 metri nella cupola centrale. Hueber prese a modello la Biblioteca Imperiale di Vienna (oggi Biblioteca Nazionale) per il suo design, progettando uno spazio suddiviso in tre sale e coperto da una serie di sette grandi cupole.

Elementi Architettonici e Decorativi

  • Affreschi: Le sette cupole della sala della biblioteca sono decorate con affreschi del pittore Bartolomeo Altomonte (1694-1783), realizzati tra il 1775 e il 1776. Il tema centrale del ciclo di sette parti è lo stretto rapporto della religione con le arti e le scienze. La cupola centrale rappresenta la Sapienza Divina, Mosè e la Chiesa, con i quattro Padri della Chiesa latina. Le cupole confinanti a nord e sud contengono rappresentazioni delle varie arti e scienze, tra cui le arti e la tecnologia (Apollo e le Muse), la medicina e la scienza (personificazioni della farmacia, fisica, mineralogia, astronomia, geografia e aritmetica), la teologia e la religione (figure allegoriche di Fede, Speranza e Carità), la giurisprudenza (diritto canonico e profano), la ricerca storica (genio alato, figura femminile e Chronos), e il risveglio dell'intelletto attraverso la parola e il pensiero (Aurora, grammatica e dialettica).
  • Sculture: Le sculture della biblioteca sono state realizzate dal maestro scultore barocco Josef Stammel. Particolarmente famoso è I Novissimi, un gruppo di quattro presentazioni di grandi dimensioni della Morte, il Giudizio Universale, l'Inferno e il Paradiso.
  • Librerie: Le librerie bianche a due piani, decorate in oro, sono piene di volumi teologici e sottolineano la luminosità dell'ambiente, enfatizzata dalle 48 finestre.
  • Galleria: Una galleria sorretta da mensole corre lungo le due stanze laterali, creando un effetto a due piani e diminuendo la sensazione di altezza delle cupole. La parte centrale è trattata diversamente, con dodici colonne di marmo che sostengono la volta e senza l'uso della galleria, per un "accento verticale".
  • Pavimento: Il pavimento è un'opera d'arte unica, con oltre 7.000 lastre di pietra a forma di diamante di marmo bianco, rosso e grigio disposte in motivi geometrici che possono essere interpretati in vari modi a seconda del punto di vista.

La collezione della biblioteca comprende circa 200.000 volumi, inclusi oltre 1.400 manoscritti (il primo dell’VIII secolo) e 530 incunaboli (libri stampati prima del 1500). Nonostante l'incendio del 1865, questa magnifica sala rimase intatta.

L'Abbazia Oggi: Centro Culturale ed Economico

Monaci benedettini in processione all'interno dell'abbazia di Admont

Oggi l'Abbazia di Admont è un centro spirituale, culturale ed economico di importanza sovraregionale. 26 parrocchie sono incorporate nell'abbazia, che è responsabile della nomina del parroco e della manutenzione delle chiese e delle canoniche. L'abbazia sostiene anche una casa di cura a Frauenberg an der Enns e gestisce un ginnasio con circa 450 alunni, proseguendo la forte tradizione educativa.

La principale attrazione culturale del monastero, oltre alla biblioteca barocca, è il grande museo, inaugurato nel 2003. Il Museo dell'Abbazia di Admont ha vinto il Premio austriaco per i musei nel 2005 e offre una vasta proposta culturale: musei d’arte sacra e contemporanea, una pinacoteca, un museo di Storia Naturale e spazi dedicati alla scienza e alla storia monastica, dove si percepisce l’antico dialogo tra fede e ragione che caratterizza la cultura benedettina. Le esposizioni comprendono anche una preziosa collezione d'arte gotica, manoscritti medievali e stampe antiche, sotto lo slogan "Viva la diversità".

L'abate Gerhard Hafner guida la comunità del monastero di Admont, composta attualmente da 23 confratelli, dal 17 marzo 2017. Il suo motto è: "Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato!". L'Abbazia, sebbene abbia conosciuto momenti difficili e vicini alla rovina, è in buone condizioni e si prepara a celebrare i 950 anni dalla sua fondazione nel 2024, un anniversario che testimonia la sua straordinaria resilienza e il suo ruolo continuo nella società.

La Chiesa Collegiata

Esterno della Chiesa collegiata di Admont, in stile neogotico

La chiesa abbaziale, completamente distrutta dall'incendio del 1865, fu ricostruita su fondamenta romaniche e gotiche e consacrata nel 1869. Si tratta di uno dei primi grandi edifici sacri neogotici dell'Austria. La splendida chiesa collegiata, visitabile gratuitamente, presenta una facciata riccamente decorata e interni dominati da affreschi, sculture e un magnifico altare maggiore.

I Giardini e le Attrazioni Esterne

All'esterno, l'abbazia è abbracciata da giardini fioriti che si aprono verso panorami unici con vista sulle Alpi. Le strutture esterne includono un giardino di erbe, una scala panoramica con piattaforma panoramica e un percorso letterario, parte di un progetto della Stiria che esamina otto preziosi testi medievali in varie località.

Admont Abbey - World's Largest Monastery Library

Come Arrivare all'Abbazia di Admont

L’Abbazia di Admont sorge nel Land della Stiria, una regione montuosa dell’Austria centrale orientale, nel distretto di Liezen. L’omonima cittadina si sviluppa lungo il fiume Enns, tra le Alpi Ennstal e il Parco Nazionale Gesäuse. Si trova a circa 200 km a ovest di Vienna e a 115 km a nord di Graz, capoluogo della Stiria.

Si può raggiungere il monastero in auto partendo da Vienna in meno di 3 ore, oppure da città austriache vicine come Graz e Linz, percorrendo strade regionali che seguono le indicazioni verso “Admont / Stift Admont”. Chi preferisce i mezzi pubblici, può prendere il treno da Wien Hauptbahnhof di Vienna verso la stazione di Admont, per poi proseguire con una camminata di 5 minuti fino alla meta.

L’Abbazia di Admont offre numerosi programmi dedicati alle famiglie, visite guidate e altro ancora. L'ingresso ai musei e alla biblioteca costa 12,50 € per adulto. Due volte al giorno, alle 11.00 e alle 14.00, è prevista una visita guidata gratuita alla biblioteca.

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