Mosso: Storia, Geografia e Caratteristiche di un Comune del Biellese

Il comune di Mosso, situato nella provincia di Biella in Piemonte, ha una storia e caratteristiche uniche che meritano di essere esplorate. Nato nel 1999 dalla fusione dei comuni di Mosso Santa Maria e Pistolesa, Mosso è un centro di circa 1451 abitanti, noto per la sua antica tradizione nell'industria laniera.

Origini e Denominazione

Il toponimo "Mosso" viene fatto derivare dal latino Moxi, Muxi, Moxum, suggerendo un'antica origine legata a una delle prime comunità del Biellese orientale. Anticamente, il territorio di Mosso comprendeva aree oggi appartenenti ai comuni di Veglio, Mortigliengo, Pistolesa, Valle Superiore e Inferiore di Mosso. Nel Medioevo, faceva parte del Comitato di Vercelli, e nel corso dei secoli ha visto varie infeudazioni, tra cui quelle ai Fieschi, agli Scaglia e ai Lingua.

Fusione e Identità Comunale

Il comune di Mosso è stato istituito nel 1999 attraverso la fusione dei comuni di Mosso Santa Maria e Pistolesa, come indicato dalla Legge regionale 11 novembre 1998, n. 32. Il vecchio codice postale era 13054, mentre il nuovo comune ha il CAP 13822. La località Pistolesa può essere indicata direttamente in un indirizzo postale, ad esempio: 13822 PISTOLESA BI.

Tra le località, frazioni e nuclei abitati che compongono Mosso figurano:

  • Alloro
  • Bellaria
  • Canova
  • Cerate
  • Crolle
  • Frieri
  • Gianolio
  • Gili
  • Maioli
  • Mosso Santa Maria
  • Piane
  • Ricca
  • Sella
  • Trabucco
  • Venalba

Dati Geografici

Le coordinate geografiche di Mosso sono approssimativamente 45° 38' 45,60'' N di latitudine e 8° 8' 8,16'' E di longitudine, corrispondenti a 45,6460° N e 8,1356° E. Queste coordinate sono espresse sia in sistema sessagesimale (DMS) che decimale (DD).

Il territorio comunale si estende su quote variabili, elaborate dall'Istat sulla base di modelli digitali del terreno (DEM) e dati censuari. La Casa Comunale si trova a un'altitudine specifica, mentre le quote minima e massima del territorio presentano variazioni significative.

Dal punto di vista idrografico, il torrente Poala scorre sul versante del torrente Strona, nascendo a est della Rocca di Argimonia e con un breve percorso che entra in territorio di Pistolesa. Altri affluenti di sinistra del torrente Strona includono il rio Venalba, il rio Tolera e il rio Caramezzano. Sul versante nord della Rocca di Argimonia e della Bocchetta di Margosio, nascono il Canale dell'Inferno e il rio della Costa, affluenti di destra del torrente Sessera. Il Sessera scorre lungo il confine per un tratto significativo, confluendo con il territorio montano di Trivero.

In passato, dal monte Aragna si estraeva corindone bigio, feldspato bianco, diorite, anfibola, ferro solforato (anche aurifero) e piombo solforato (anche argentifero), oltre a oro, argento e piombo.

Profilo montuoso del Biellese con evidenziati i rilievi menzionati

Economia e Industria

Fin dai tempi antichi, Mosso è stato rinomato per l'industria della lana. Già nel 1585 esistevano statuti specifici per i drappieri, a testimonianza di una lunga e consolidata tradizione tessile. Figure di spicco come Giovanni Guglielmo Boggio, Comm. Carlo Ormezzano (cofondatore del Lanificio Fratelli Ormezzano), Romolo Quazza (storico subalpino) e i fratelli Pietro e Quintino Sella hanno avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo economico e sociale del territorio, in particolare nel settore laniero e nell'innovazione tecnologica.

Quintino Sella, nato a Sella di Mosso, fu Ministro delle Finanze e contribuì significativamente all'introduzione di nuovi macchinari nel mondo tessile.

Patrimonio Storico-Architettonico

La chiesa parrocchiale, dedicata alla B.V. Maria Assunta, rappresenta un importante luogo di culto. L'edificio attuale risale alla seconda metà del XVII secolo e sorge sui resti di un'antica costruzione romanica distrutta dai seguaci di Fra' Dolcino nel XIV secolo. A ricordo della prima costruzione rimane la base del campanile, eretto nel XII secolo, a cui è stata aggiunta la cella campanaria superiore nel XIX secolo.

L'interno della chiesa, a tre navate, è decorato con affreschi e conserva opere in legno scolpito, tra cui il coro, il battistero, il pulpito e un mobile della sacrestia, realizzati da Gaspare Serra di Tollegno. Numerosi sono anche i paramenti sacri in broccato dei secoli XVII e XVIII.

Un altro luogo di interesse è l'Oratorio dei SS. Lorenzo e Liberata, edificato nel XVII secolo e completamente rifatto nel 1852.

La figura di Fra' Dolcino, l'eretico che aveva il suo quartier generale sulle montagne attorno a Mosso, è legata alla storia della chiesa di Santa Maria Assunta, il cui sito originario fu distrutto dai suoi seguaci.

Dettaglio architettonico del campanile romanico della chiesa di Santa Maria Assunta

Amministrazione e Politica

Le elezioni comunali del 25 maggio 2014 hanno visto la riconferma del sindaco Carlo Grosso. L'archivio storico delle elezioni comunali di Mosso e l'ultima Amministrazione comunale sono consultabili per approfondimenti.

Il comune fa parte della provincia di Biella e ha come prefisso telefonico lo 015.

Servizi Utili e Comuni Vicini

Tra i servizi utili disponibili per i residenti e i visitatori vi sono la possibilità di calcolare il Codice Fiscale per chi è nato a Mosso e la ricerca di località con CAP specifici e comuni con prefisso 015.

Mosso è circondato da diversi comuni, tra cui:

  • Veglio (1,7 km)
  • Valle Mosso (2,1 km)
  • Camandona (2,7 km)
  • Bioglio (3,3 km)
  • Trivero (3,5 km)
  • Valdilana (3,5 km)
  • Callabiana (3,8 km)
  • Strona (4,2 km)
  • Valle San Nicolao (4,3 km)
  • Pettinengo (4,3 km)
  • Portula (4,7 km)
  • Mezzana Mortigliengo (4,7 km)
  • Vallanzengo (4,8 km)
  • Soprana (5,0 km)
  • Casapinta (5,8 km)
  • Coggiola (5,8 km)
  • Piatto (6,1 km)
  • Pray (6,3 km)
  • Ternengo (6,4 km)
  • Zumaglia (6,7 km)
  • Campiglia Cervo (9,7 km)

I comuni confinanti sono indicati in grassetto e le distanze sono calcolate in linea d'aria dal centro urbano.

Curiosità: Il Ponte Tibetano di Mammalucchi

Un'opera ingegneristica di rilievo nei dintorni è il ponte stradale che collega Veglio a Mosso, noto anche come Ponte Tibetano di Mammalucchi. Costruito nel 1968, ha una lunghezza di 350 metri e un'altezza di 152 metri, con una campata principale di 46 metri. Al momento della sua costruzione, era il ponte più alto d'Italia e uno dei primi in Europa. Nel 2013, era considerato il 102° ponte del mondo per altezza e il 10° in Italia.

Connesi & Ponte Tibetano di Sellano 2026

tags: #mosso #santa #maria #bi