Si avvicina la 41esima edizione del Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto, un evento di fede e condivisione che ogni anno raduna migliaia di persone. L'appuntamento per l'edizione del 2019 è fissato per sabato 8 giugno, con partenza dallo stadio Helvia Recina di Macerata. Quest'anno, il pellegrinaggio è caratterizzato dal tema della pace.

Organizzazione e Volontariato: Un Lavoro Collettivo
Un'impresa così imponente come il Pellegrinaggio Macerata-Loreto è resa possibile grazie alla dedizione di un vasto numero di volontari e a una complessa organizzazione.
La Rete del Volontariato
- Numerosi volontari sono da tempo al lavoro nei vari servizi, e molti altri se ne aggiungeranno nei prossimi giorni, fino a raggiungere le 3.000 unità.
- Questi volontari sono giovani e adulti che mettono a disposizione tempo, competenze ed energie, provenendo da tutte le Marche e da più parti d’Italia.
- Ciò che muove queste persone è il desiderio di vivere un'esperienza che rende gioiosa la vita, testimoni di una gratuità in atto, che rappresenta un segno di continua novità.
Struttura Organizzativa
Da tempo sono al lavoro la Segreteria, punto di riferimento per le adesioni e le informazioni utili per pellegrini e volontari, e un Comitato, composto dai responsabili dei vari servizi. In questo comitato, amici in dialogo si confrontano, orientano le scelte e coordinano il complesso lavoro che ogni anno rende possibile la realizzazione di questo grande evento.
Servizi e Mansioni dei Volontari
Molti i servizi e le mansioni che vengono affidate:
- L’allestimento dello stadio, dove viene celebrata la Santa Messa prima della partenza dei pellegrini, è curato da un gruppo di almeno 100 volontari, impegnati in vari compiti che richiedono anche personale specializzato.
- Allo stadio saranno inoltre impegnati 40 volontari per l’accoglienza degli ospiti, personale di segreteria nei punti info per le adesioni e per gli accrediti stampa.
- Nel servizio liturgia saranno presenti 315 volontari, comprensivi di ministri dell’eucarestia, i loro accompagnatori, diaconi e collaboratori. A questi si aggiungono 100 coristi, alcuni dei quali guideranno i canti durante il cammino.
- Un servizio d’ordine imponente impegnerà più di 350 volontari per accogliere ed indirizzare i pellegrini.
- Lungo il cammino sarà attivo un servizio di illuminazione e amplificazione che impegnerà circa 180 volontari suddivisi in 16 squadre, con ponti mobili che potranno assicurare anche una diretta radio.
- A San Firmano, 200 volontari saranno impegnati nella preparazione e distribuzione dei flambeaux che illumineranno la notte. Altri 100 volontari accoglieranno i pellegrini per una breve sosta di ristoro con dolci e bevande calde all’alba di domenica mattina, prima di arrivare sulla collina di Chiarino.

La Fiaccola per la Pace e il Percorso
Un momento significativo del pellegrinaggio è l'arrivo della Fiaccola per la Pace.
La Benedizione del Papa
Prima della Santa Messa faranno il loro ingresso allo stadio i 25 podisti che mercoledì 5 giugno, in Piazza San Pietro, al termine dell’Udienza generale, riceveranno da Papa Francesco la Fiaccola per la Pace. A salutare il Santo Padre c'erano, oltre agli atleti, Mons. Giancarlo Vecerrica, ideatore del cammino e Vescovo emerito di Fabriano-Matelica, Mons. Fabio Dal Cin, Arcivescovo di Loreto, e Mons. Giampietro Dal Toso, Presidente delle Pontificie Opere Missionarie.
Il Cammino della Fiaccola
La fiaccola, prima di giungere allo stadio, attraverserà diverse località: Vitorchiano, Terni, Assisi, le zone terremotate (in particolare Camerino e San Severino Marche), con un’ultima tappa a Osimo. Il percorso complessivo sarà di circa 300 chilometri, coperto da 35 persone impegnate tra accompagnatori, speaker e podisti di varie società sportive, provenienti soprattutto dalle Marche, dalla Puglia e dall’Umbria. Nella serata dell’8 giugno è previsto l’arrivo della Fiaccola allo stadio Helvia Recina di Macerata, dove si accenderà il tradizionale tripode, prima della Santa Messa.
Il Percorso del Pellegrinaggio
Il pellegrinaggio, che partirà alle 22 circa dallo Sferisterio, seguirà un percorso diverso rispetto agli ultimi anni. Partendo da piazza Nazario Sauro, si muoverà lungo via Maffeo Pantaleoni, via della Pace, contrada Alberotondo, SP 101 Potentina, per proseguire poi verso Montelupone.
Provvedimenti di Sicurezza e Sanità
Per garantire la sicurezza e il benessere di tutti i partecipanti, sono stati predisposti un imponente servizio sanitario e un piano di sicurezza rafforzato.
Servizio Sanitario
Il servizio sanitario è imponente, con i suoi 500 volontari soccorritori, oltre 40 medici, 40 ambulanze, di cui 9 medicalizzate. Responsabile del servizio è Mariano Avio, medico di base e specialista in ortopedia e medicina dello sport, che opera con la stretta collaborazione di Carlo Mariotti della Croce Rossa, Adriano Salvucci della Protezione Civile di Macerata Soccorso e Gianrenato Riccioni, medico anestesista e rianimatore dell’Ospedale civile di Macerata. Questo importante servizio richiede la stesura di un preciso piano sanitario, l’individuazione del coefficiente di rischio e delle risorse aggiuntive, come previsto dalla normativa vigente.
Dislocazione delle Postazioni Mediche
- Allo stadio è presente una postazione medica avanzata con oltre 20 squadre di soccorritori, 3 ambulanze, medici rianimatori e 10 medici di supporto.
- Circa ad ogni chilometro del percorso, è presente una postazione mobile con alcuni pulmini (per un totale di 40).
- Altre postazioni mobili sono previste a Chiarino (Recanati) e a Loreto, in particolare a Costabianca, piazza dei Galli, con punti di primo intervento all’interno della Basilica, sotto i porticati e nella piazza del Santuario, una postazione medica avanzata a Porta Marina e ai parcheggi EurHope e Palacongressi.
Collaborazioni Essenziali
Il lavoro del servizio sanitario è reso possibile grazie alla collaborazione di Croce Rossa Italiana, ANPASS, Associazione volontari di Protezione Civile Macerata Soccorso, CISOM (Corpo di Soccorso dell’Ordine di Malta) e la Croce Verde di Macerata, che segue con alcune ambulanze il percorso in coda.
Assistenza ai Disabili con UNITALSI
Preziosa anche la collaborazione dell’UNITALSI, coordinata da Bruno Grassetti, che con 180 volontari si assume ogni anno la responsabilità di accompagnare 50 pellegrini disabili, 20 dei quali in carrozzina (presenti, tra gli altri, alcuni non vedenti). L’accompagnamento inizia allo stadio, dove vengono seguite anche 40 persone anziane o con fragilità. Terminata la Messa, i disabili e i loro accompagnatori, grazie ai pullman messi a disposizione dall’associazione, raggiungono la testa del pellegrinaggio a Sambucheto, dove inizia il loro cammino verso la Santa Casa, ciascuno accompagnato da 6 volontari, che si alternano anche nella funzione di cordone di protezione.
UNITALSIAMO - A Lourdes con il pellegrinaggio Nazionale
Piano di Sicurezza e Gestione del Traffico
Per questa edizione è stato anche rafforzato il piano di sicurezza in collaborazione con gli organi di controllo (Prefetture, Questure, Vigili del Fuoco). In particolare, nel rispetto della normativa vigente, sono stati individuati 53 responsabili per il coordinamento, che hanno frequentato uno specifico corso di formazione con il relativo conseguimento di un attestato rilasciato dal comando provinciale dei Vigili del Fuoco.
Provvedimenti Relativi al Traffico (Fuori dal Centro Storico)
Dalle ore 18 fino alle ore 23, sono previsti i seguenti divieti e deviazioni:
- Viale Trieste: divieto di transito dall’intersezione con viale Don Bosco, eccetto bus al servizio del pellegrinaggio, dei bus APM, dei veicoli al servizio del pellegrinaggio che espongono l’apposito pass e dei veicoli di polizia e soccorso.
- Viale Diomede Pantaleoni: divieto di transito, con sbarramenti fissi o mobili in piazza N. Sauro e deviazione del traffico verso via Maffeo Pantaleoni; il traffico diretto in centro sarà deviato sul percorso: via Maffeo Pantaleoni, Borgo San Giuliano, viale Leopardi, Rampa Zara.
- Via Maffeo Pantaleoni: direzione obbligatoria a destra valido per i veicoli che circolano in direzione centro, eccetto veicoli di massa a p.c. superiore a 3,5 t.
- Via Della Pace: direzione obbligatoria a destra verso borgo San Giuliano valido per i veicoli che circolano in direzione centro, eccetto veicoli di massa a p.c. superiore a 3,5 t.
- Borgo San Giuliano: direzione obbligatoria dritto all’intersezione con via M.
Sospensione Totale della Circolazione
La circolazione stradale sarà sospesa per tutte le categorie di veicoli, per il tempo necessario al passaggio in sicurezza del pellegrinaggio, sulle strade del comune di Macerata interessate, in base alle oggettive necessità. Durante il periodo di sospensione totale, i veicoli dei residenti diretti al centro storico e al quartiere Pace, provenienti da via Pancalducci, potranno seguire il percorso via Braccialarghe, via San Francesco, via Mattei, via Tucci, galleria delle Fonti, contrada Fontezucca, via Murri, via Fontemaggiore, via San Michele, borgo San Giuliano.
Partecipazione, Costi e Promozione
Il pellegrinaggio non è solo un evento di fede, ma anche una complessa operazione logistica ed economica.
Dati di Partecipazione
Oltre 50 mila presenze, un nuovo record, al pellegrinaggio Macerata-Loreto. Mentre aumentano le adesioni dei singoli pellegrini e dei gruppi organizzati, che provengono da tutte le regioni italiane e dall’estero (soprattutto dalla Svizzera), ad oggi sono circa 150 i pullman iscritti; per il giorno dell’evento se ne attendono almeno 300.
Sostegno Economico
Un gesto imponente come quello del Pellegrinaggio è reso possibile non solo dalla disponibilità di tanti volontari, ma anche dal contributo economico di enti, sponsor e soprattutto di chi vi partecipa (40% del totale). Le regioni con un maggior numero di adesioni sono le Marche, la Lombardia, il Veneto, la Toscana, l’Emilia Romagna, la Puglia, l’Abruzzo.
Spese e Bilancio
Le spese in uscita più rilevanti riguardano l’allestimento dello stadio, la promozione e i servizi. È di 235.000 euro il totale delle spese sostenute nel 2018. Un quadro più dettagliato del bilancio del Pellegrinaggio è possibile rintracciarlo nel libro guida con canti e letture che verrà consegnato ad ogni pellegrino.
Comunicazione e Media
Nel Servizio stampa, foto e social media sono e saranno impegnati 50 volontari, da tempo al lavoro per assicurare un’informazione ampia e puntuale. L’appuntamento con #MacerataLoreto19 è per sabato 8 giugno alle ore 20.00 presso lo stadio Helvia Recina di Macerata, con la S. Messa celebrata da S.Em. Cardinale Gualtiero Bassetti, Presidente della Cei.
Spiritualità e Testimonianze
Il pellegrinaggio è un profondo momento di spiritualità e riflessione per i partecipanti.
Il Legame con la Missione
Padre Fabrizio Meroni, missionario del PIME, Segretario Generale della Pontificia Unione Missionaria (PUM), Direttore del Centro Internazionale di Animazione Missionaria (CIAM) e dell'Agenzia Fides, ha illustrato il legame esistente tra il Pellegrinaggio mariano ed il Mese Missionario Straordinario che ha per tema “Battezzati e Inviati, la Chiesa di Cristo in missione nel mondo”. Padre Meroni afferma che “il pellegrinaggio mariano è anzitutto movimento della fede animato dalla presenza materna e sostenuto dall’esempio della missione di Maria in mezzo all’umanità. Mettersi in movimento a causa della propria fede, mettersi in cammino spinti dall’amore per Gesù e per l’umanità bisognosa di salvezza manifestano nella forma della preghiera e del sacrificio ciò che la missione fa vivere costantemente a tutta la Chiesa. Se uno ama ed è amato, come la Madonna, si mette in movimento, crea relazioni, cerca l’altro, è riempito dalla gioia di poterlo incontrare, di poter pregare per lui e con lui. Il movimento della missione significato dal pellegrinaggio ci fa essere vera Chiesa nel mondo, a servizio della sua salvezza e della nostra conversione. Ci muoviamo verso il destino comune dell’amore di Gesù che ci salva per la vita eterna, che ci invia costantemente in missione preoccupati per il destino di ciascuno e la salvezza di tutti”.
Esperienze Personali dei Pellegrini
I pellegrini vivono l'esperienza con intensità e devozione. Una testimonianza narra l'emozione provata nel vedere la moltitudine di persone presenti allo stadio, un'emozione quasi da togliere il fiato. Un altro pellegrino racconta di come, nonostante la stanchezza che si faceva sentire all'una di notte e la perdita di vista dei propri compagni, le canzoni di Chieffo e la preghiera del Santo Rosario lo aiutassero a non perdere il passo. Durante il cammino, ha affidato alla Madonna i desideri e i sogni, e proprio in mezzo alla folla ha riconosciuto il fratello di un amico, chiedendogli di camminare insieme per rimanere uniti. Poco prima di entrare nella Santa Casa lo aveva perso di vista, ma alle 7, a qualche metro dall’ingresso, lo aveva di nuovo dietro di sé: entrarono insieme. Questo pellegrino ha chiesto continuamente alla Madonna di Loreto di comprendere quale fosse il progetto per lui, e nei mesi successivi ha continuato a pregare per una vera conoscenza, affidando anche l'organizzazione del proprio matrimonio alla Madonna di Loreto. Per molti, questo è il quarto anno di partecipazione, e sentono sempre più proprio il significato di questo percorso di fede, sentendosi accompagnati dallo Spirito Santo e certi che Dio abbia in serbo qualcosa di straordinario.
L'Arrivo a Loreto
Sempre più maestoso è l'arrivo nella città mariana del lungo serpentone umano: poco dopo le 6 la testa del corteo, con don Giancarlo e gli animatori, cominciava ad affluire nel catino del Bramante, dopo neanche 8 ore di cammino per 30 chilometri. Alle 7,30 la gente continuava ancora ad arrivare nonostante che molti, come sempre, fossero stati prelevati dai parenti alla fine della discesa di Montereale, dopo lo spettacolo e la commozione del fiume colorato che, ininterrotto, scende verso la Basilica. Questo per "le ali ai piedi", con il dovuto rispetto per chi, come la russa Tatiana a San Firmano, proprio per i piedi doloranti, ha dovuto gettare la spugna. Oppure per Emanuele, quarta ginnasio a Civitanova, che è arrivato alla fine camminando sui carboni. Quanto alla festa, c'è stata eccome. Gente lieta nonostante la fatica, pronta a passare dal rosario e dal canto liturgico alle canzoni partenopee di napoletani veraci ("O sole mio" ha tenuto lontana la pioggia fino a dopo l'arrivo) e ai canti di montagna. Al termine del Pellegrinaggio, a Loreto, l’Arcivescovo Monsignore ha presieduto la celebrazione conclusiva.