Altare: Tra Boschi Secolari e l'Arte del Vetro

L'escursione in montagna offre un'esperienza suggestiva nel cuore della Sila Greca, partendo dalla località Cava dell’Orso. Questo percorso attraversa bellissimi boschi di pino laricio e conduce fino a Monte Altare, da cui si può ammirare uno splendido panorama sul versante ionico e sulla valle del Trionto. Il sentiero riveste un'importanza notevole sia dal punto di vista naturalistico che storico, essendo ricco di testimonianze del passato.

La Risorsa Preziosa della Pece

La pece, materia prima preziosa, ha rappresentato una risorsa fondamentale per i popoli calabresi, dai Brezi fino a pochi decenni fa. La sua estrazione avveniva ad opera di boscaioli, noti in gergo come "Piciari", che incidevano il tronco del pino laricio con canali a lisca di pesce. La pece veniva inoltre ottenuta da forni sparsi sul territorio silano. In epoche più recenti, da questa risorsa si estraeva acqua ragia e essenza di trementina, impiegate nell'industria delle vernici come diluenti e solventi.

Schema dell'estrazione della pece dal pino laricio e dei forni utilizzati in Sila

Altare: La Porta della Valbormida e la Tradizione del Vetro

Situato a 400 metri sul livello del mare, in un'area caratterizzata da fitti boschi, Altare rappresenta la "porta" della Valbormida, un territorio di confine tra la costa e l'entroterra. La sua posizione strategica, a pochi chilometri dalle principali località balneari del Savonese, lo rende una meta ideale per chi desidera godere del mare ligure pur soggiornando in una zona fresca e tranquilla la sera, beneficiando anche di un'ottima accessibilità grazie al casello autostradale. Sul territorio comunale si trova inoltre la Bocchetta di Altare, punto di congiunzione tra le Alpi e gli Appennini.

La storia di Altare è indissolubilmente legata alla lavorazione del vetro, arte introdotta probabilmente nel XII secolo da monaci Benedettini. Essi chiamarono famiglie di vetrai dalla Francia e dalle Fiandre, che diffusero e svilupparono questa antica arte. L'attività artistica delle fornaci, favorita dall'abbondanza di boschi, fonte inesauribile di combustibile, crebbe parallelamente al prestigio delle famiglie dei maestri vetrai. Questo sviluppo portò alla necessità di una legislazione specifica, codificata nel 1495 negli "Statuti dell’Arte Vitrea".

Illustrazione di maestri vetrai al lavoro in una fornace storica

Il Nomadismo dei Maestri Vetrai e l'Università Vetraria

Il nomadismo fu una caratteristica distintiva dell'attività dei maestri vetrai altaresi, che esportarono la loro arte in tutta Italia e in altri Paesi europei, fondando anche una fiorente Università Vetraria. Questa tradizione artistica sopravvive ancora oggi nelle botteghe artigiane dedite alla soffiatura e all'incisione, nonché nelle fornaci del Museo dell’Arte Vetraria, ospitato nella splendida Villa Rosa, un pregevole esempio di stile Liberty.

Altare Oggi: Industria, Rinnovamento e Tradizione

Oltre alla tradizione artigianale, Altare è sede di importanti aziende internazionali nel settore del vetro. Attualmente, il paese sta vivendo un processo di rinnovamento, con il recupero di aree storiche, come la ex vetreria SAVAM, e progetti volti a ridare nuovo splendore al centro abitato.

Manifestazioni e Tradizioni

Tra le ricorrenze più significative si annoverano la "Fiera di San Martino", che si tiene la prima domenica dopo l'11 novembre, e la "Fiera di Primavera", la seconda domenica dopo il 1° maggio. A maggio si svolge inoltre "Sol de Mayo", una serie di eventi dedicati alla valorizzazione dei legami con l'Argentina e la città gemellata di San Carlos Centro, luogo di emigrazione di molti vetrai altaresi.

Il Museo dell'Arte Vetraria Altarese

Il Museo dell'Arte Vetraria Altarese, situato all'interno della Villa Rosa, una magnifica dimora in stile Liberty edificata nel 1906, conserva una ricca collezione di opere in vetro realizzate tra il XVIII e il XX secolo. La Villa, progettata dall'ingegnere Nicolò Campora, è un esempio emblematico dell'architettura Liberty diffusa ad Altare all'inizio del '900. Sottoposta a tutela nel 1986, la Villa è stata acquistata dallo Stato nel 1992 e, dopo un decennio di restauri, è stata riaperta al pubblico nel 2004 come sede museale.

Interno della Villa Rosa con esposizione di manufatti in vetro

Il museo ospita non solo una vasta gamma di vetri, ma anche attrezzi per la lavorazione artigianale e apparati didattici multimediali, con l'obiettivo di trasmettere al pubblico la storia e i segreti della produzione di oggetti d'uso e vetri artistici, promuovendo la tradizionale lavorazione "à la façon d'Altare". Nel giardino della Villa è installata una fornace dimostrativa per la produzione di vetro soffiato, attiva dal 2000 e utilizzata frequentemente per dimostrazioni dal vivo.

La Fornace Dimostrativa: L'Arte del Vetro dal Vivo

La fornace dimostrativa, con una superficie di circa 70 metri quadrati, comprende due forni fusori, un forno di tempera e varie attrezzature. Qui è possibile assistere alla trasformazione del vetro incandescente in oggetti d'arte, come fiori, bicchieri e animali, testimoniando l'antica arte del vetro di Altare.

Botteghe Artigiane e Produzioni Specializzate

Nelle botteghe artigiane si realizzano oggetti soffiati e modellati in vetro-borosilicato, trasparenti e colorati. La produzione si distingue per lo studio della figura umana e dei suoi movimenti, dando vita a trofei sportivi e complementi d'arredo. Accanto alle forme tradizionali come vasi, lumi, bottiglie e calici, spiccano opere d'arte sacra e una vasta gamma di animali, dai più piccoli da bomboniera ai segni zodiacali.

Da trent'anni, Altare accoglie gruppi turistici e scolastici, offrendo la possibilità di assistere alla creazione degli oggetti in vetro e di conoscere la storia e le tradizioni locali. Le botteghe sono aperte tutti i giorni feriali e disponibili a realizzare nuove forme su progetto del committente.

La SAV: Prima Cooperativa Operaia Italiana

La Società Artistico Vetraria (SAV) fu fondata la notte di Natale del 1856 dalle famiglie dei vetrai altaresi, su impulso del medico condotto Giuseppe Cesio. La SAV è storicamente accertata come la prima cooperativa operaia italiana. La produzione, focalizzata su vetri d'uso comune, proseguì fino al 1977, quando, dopo un primo fallimento, l'attività fu rifondata come SAVAM. Successivamente, la SAVAM spostò la produzione nella neonata zona industriale, lasciando gli storici capannoni al loro destino.

Escursioni e Sentieri

Il territorio di Altare offre diverse possibilità escursionistiche. Un sentiero storico di montagna attraversa le foreste liguri, collegando antiche fortezze con moderni parchi eolici. Le escursioni sono classificate per difficoltà, richiedendo un buon allenamento e passo sicuro per i percorsi più impegnativi, mentre altri sono facilmente percorribili e adatti a ogni livello di abilità. L'app komoot offre la possibilità di trovare, personalizzare e navigare innumerevoli avventure all'aperto.

Un'escursione degna di nota, sebbene non in programma al momento, è quella che parte da Vittorio Veneto (TV). Si tratta di un percorso ad anello di 4,5 km, medio-facile, adatto a partecipanti dai 7 anni in su e ideale per il nordic walking. L'organizzazione si riserva il diritto di rinviare o annullare l'evento in caso di condizioni meteorologiche avverse o mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti.

L'Ascesa al Monte Altare: Un'Esperienza Familiare

Un racconto personale descrive la prima ascensione al Monte Altare da parte della madre dell'autore, all'età di 62 anni e dopo un intervento al menisco. Partendo dall'area Fenderl, vicino a Vittorio Veneto, il percorso segue inizialmente il sentiero CAI 1042a, per poi addentrarsi in vie non ufficiali ma ben battute, segnate con il tricolore sugli alberi. La salita presenta un costone roccioso con gradoni naturali e artificiali, che richiede passo sicuro ma permette di raggiungere la croce in cima al Monte Altare (350 metri sul livello del mare).

Dalla cima si gode una vista panoramica su Vittorio Veneto. Per la discesa, viene consigliato un sentiero diverso, più semplice e comodo, che evita la cresta più impegnativa. Questo percorso, segnato con la marcatura "C…P" rossa su fondo bianco, attraversa un bosco arioso e silenzioso, riportando al punto di partenza.

Vittorio Veneto - S.Paolo M.Altare M.Baldo

L'arte del vetro di Altare, tramandata da mille anni, continua a vivere attraverso le botteghe artigiane e il Museo dell'Arte Vetraria, offrendo un'esperienza unica che unisce storia, arte e natura.

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