Zecchino e Mezzo Zecchino dello Stato Pontificio sotto Benedetto XIV

Introduzione allo Zecchino dello Stato Pontificio

Lo Zecchino, una moneta d'oro di grande importanza storica e numismatica, trova la sua espressione anche nel contesto dello Stato Pontificio. Queste monete, oltre al loro valore intrinseco, racchiudono un ricco patrimonio di simboli e rappresentazioni che narrano la storia e l'autorità dei pontefici.

Caratteristiche dello Zecchino e Mezzo Zecchino

Le monete in questione sono realizzate in oro e presentano specifiche caratteristiche fisiche:

  • Peso: Lo zecchino pesa 3,42 grammi, mentre il mezzo zecchino pesa 1,71 grammi.
  • Diametro: Il diametro dello zecchino varia tra 21,20 e 22,40 mm.

Descrizione del Dritto e Rovescio

Dritto

Il dritto delle monete presenta uno stemma semplice, ovale, inserito in una ricca cornice a volute. Sopra lo stemma si trovano il triregno e le chiavi decussate, con cordone e fiocco, parzialmente celate. La titolatura del dritto è BEN. - A. XI - 1751, che si traduce in (Benoît XIV sovrano pontefice anno XI 1751).

In una delle descrizioni alternative, il dritto raffigura "L’Église debout de face sur une nuée, tenant de la main droite les clefs de saint Pierre et de la gauche l’Église," che si traduce in "La Chiesa in piedi di fronte su una nuvola, tenendo nella mano destra le chiavi di San Pietro e nella sinistra la Chiesa."

Rovescio

Il rovescio mostra il Santo, mitrato (con la mitra), seduto su nubi frontalmente. Egli benedice con la mano destra e tiene il pastorale con la sinistra. A sinistra sono visibili le due torri della città su nubi, mentre in alto piovono raggi tra le nubi. La titolatura del rovescio è DE. COELO - REPENTE.

Una descrizione alternativa del rovescio specifica: "Écu festonné aux armes de Benoît XIV, surmonté de la tiare pontificale et des clefs de saint Pierre," che si traduce in "Scudo festonato con le armi di Benedetto XIV, sormontato dalla tiara pontificale e dalle chiavi di San Pietro."

Dritto e rovescio di uno zecchino dello Stato Pontificio con stemma papale, triregno, chiavi e figura della Chiesa

Benedetto XIV: Un Pontefice Costruttore e Studioso

Benedetto XIV, al secolo Prospero Lambertini (1675-1758), salì al soglio pontificio il 17 agosto 1740, succedendo a Clemente XII dopo una Sede Vacante di oltre sei mesi. Il suo pontificato, dal 1740 al 1758, fu caratterizzato da un'intensa attività.

Era noto per essere un grande costruttore, avendo restaurato numerosi monumenti a Roma e nella sua città d'origine, Bologna. Durante l'Anno Giubilare del 1750, promulgò la bolla "Providas" con cui scomunicò i Massoni.

Benedetto XIV fu anche un eminente studioso e stabilì il rito delle beatificazioni e canonizzazioni, contribuendo a sistematizzare questi processi ecclesiastici.

Dettagli Specifici di Alcune Emissioni

Mezzo Zecchino del 1746

Un esempio di emissione è il mezzo zecchino del 1746, con un peso di 1,71 grammi d'oro (AV). La zecca di emissione fu Roma. Al dritto è raffigurato lo stemma sormontato da chiavi e tiara, mentre al rovescio la moneta presenta la figura della Chiesa seduta tra le nubi, reggendo con la mano destra le chiavi e con la sinistra il tempio.

Zecchino, anno 1751

Un altro esemplare menzionato è uno zecchino del 1751. La titolatura del dritto è BEN. - A. XI - 1751. Il peso è di 3,42 gr. d'oro, con un diametro di 21,20/22,40 mm. Il dritto presenta uno stemma ovale in ricca cornice, sormontato da triregno e chiavi decussate. Il rovescio raffigura il Santo, mitrato, seduto su nubi, in atto di benedire e tenere il pastorale, con le torri della città e raggi pioventi in alto.

Monete Molto Rare e di Eccezionale Conservazione

Alcune di queste monete sono considerate molto rare. Ad esempio, un esemplare con le caratteristiche descritte (probabilmente uno zecchino) è valutato come "Molto raro" con i codici di riferimento CNI 30 e Muntoni 185. Nonostante i "soliti difetti marginali di tondello", questo esemplare si distingue per la sua "conservazione eccezionale con fondi praticamente speculari", classificato come FDC (Fior di Conio).

Particolare dello stemma pontificio con tiara e chiavi di San Pietro

Contesto Storico e Altri Pontefici

Le monete dello Stato Pontificio coprono un lungo arco temporale, includendo pontificati di grande rilievo:

  • Stato Pontificio - Sede Vacante 1769
  • Stato Pontificio - Pio IX (Giovanni Maria Mastai Ferretti), 1846-1878
  • Stato Pontificio - Alessandro VI (1492-1503), con emissioni come il Terzo di grosso.
  • Stato Pontificio - Clemente XIV (Gian Vincenzo Antonio Ganganelli), 1769-1774, con una medaglia in argento del 1773/A.
  • Stato Pontificio - Clemente XI (Giovanni Francesco Albani), 1700-1721, con una medaglia in argento del 1721.
  • Stato Pontificio - Alessandro VIII (Pietro Ottoboni), 1689-1691, con una medaglia in argento del 1689.
  • Stato Pontificio - Sede Vacante 1740.

Note Commerciali e Servizi

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