La cambiale di matrimonio di Gioachino Rossini

La cambiale di matrimonio è la prima opera lirica di Gioachino Rossini, un'opera farsesca che segnò il suo debutto nel teatro comico. Quest’opera rossiniana, scritta su commissione del marchese Cavalli, impresario del teatro San Moisè a Venezia, fu rappresentata per la prima volta nella città lagunare il 3 novembre 1810. Rossini, nato nel 1792, aveva appena 18 anni e usciva fresco dagli studi del Liceo Musicale di Bologna, dalla scuola del famoso padre Mattei. Con La cambiale, il musicista affrontò per la prima volta il teatro comico, provando arditamente l’abilità della sua scrittura e scagliando frecce che andarono a segno.

La Trama

Il ricco mercante Tobia Mill promette in sposa la figlia Fanny all’americano Mr. Slook, dietro la firma di una singolare “cambiale di matrimonio”. Fanny è però innamorata del giovane amico di famiglia Edoardo Milfort, che ricambia il suo amore. Quando Slook giunge dall'America per ritirare la sposa, la situazione precipita. La ragazza tenta di dissuadere Slook, mentre Edoardo lo minaccia. Spaventato, Slook comunica a Mill di essere intenzionato a rinunciare all'affare, ma viene sfidato a duello, creando ulteriori complicazioni.

Scena dell'opera La cambiale di matrimonio con i personaggi principali

Contesto Composito e Musicale

Fra il 1810 ed il 1812 Rossini compose tre farse per il Teatro San Moisè di Venezia, e La cambiale di matrimonio apre questa serie. Il libretto, opera di Gaetano Rossi, è tratto dalla commedia Il matrimonio per lettera di cambio di Camillo Federici e offre a Rossini un fragile tessuto poetico. Tuttavia, gli innegabili spunti umoristici della piccola vicenda furono sufficienti a stimolare la vis comica del musicista, permettendo al racconto farsesco di rompere i limiti usuali di situazioni scontatissime.

L’ouverture, rielaborata su pagine di musica che Rossini aveva composto l’anno precedente, preannuncia uno stile originalissimo: un ritmo incalzante e segni dinamici disposti con originalità a sostegno di un’idea musicale sempre risolta per vie imprevedibili. La partitura è ravvivata da spunti musicali che talvolta - per esempio nel duetto Fanny-Edoardo “Tornami a dir che m’ami” (molto belliniano nella sua “gorgheggiante” tenerezza), nell’aria di Fanny “Vorrei spiegarvi il giubilo”, nel “sestetto” finale e nel “quartetto” che lo precede, soprattutto nel brillante duetto Tobia-Slook - presentano già un’arte compositiva elevatissima.

Rossini - La Cambiale di Matrimonio (with Alberto Rinaldi, Stuttgart Radio Symphony Orchestra)

Biografia di Gioachino Rossini

Gli inizi e la formazione

Nato a Pesaro il 29 febbraio 1792, Gioachino Rossini era figlio di un trombettista e di una cantante. All’età di otto anni, ricevette le prime lezioni di musica da Giuseppe Prinetti. Si esibì come contralto e fu cantore all'Accademia Filarmonica di Bologna, dove conobbe Isabella Colbran, che sarebbe diventata sua moglie. A quattordici anni si iscrisse al Liceo Musicale di Bologna, appassionandosi alle pagine di Haydn e Mozart e scrivendo la sua prima opera, Demetrio e Polibio, rappresentata solo nel 1812.

Ritratto di Gioachino Rossini giovane

La carriera operistica e gli ultimi anni

Il suo debutto sulle scene avvenne nel 1810 al Teatro San Moisé di Venezia con La cambiale di matrimonio. Questa fu la prima di una quarantina di opere - tra farse, commedie, tragedie, opere serie e semiserie - composte nei vent'anni successivi. Tra le sue opere più celebri si annoverano Tancredi e L’italiana in Algeri (1813), Il barbiere di Siviglia (1816), La gazza ladra e La Cenerentola (1817), Mosè in Egitto (1818), Semiramide (1823) e Guglielmo Tell (1829), quest'ultimo il suo ultimo lavoro teatrale.

Successivamente, ebbe inizio un periodo di crisi personale e creativa, segnata da un esaurimento nervoso e dalla composizione di innumerevoli brani di musica da camera, sonate e composizioni per pianoforte, tra cui lo Stabat Mater (1842) e la Petite messe solennelle (1864). Gioachino Rossini si spense a Parigi il 13 novembre 1868.

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