Il Volto di San Michele Arcangelo: Significato e Rappresentazioni Iconografiche

L'Arcangelo Michele, il cui nome significa "Chi è come Dio?", è una figura di profonda importanza nelle tradizioni ebraica, cristiana e islamica. È indicato nella Bibbia come il Principe degli angeli, capo supremo dell'esercito celeste.

La Sfera nelle Rappresentazioni dell'Arcangelo Michele

Il Simbolismo del Globo

Nelle rappresentazioni dell'Arcangelo Michele, emerge spesso la questione della sfera che egli tiene in mano. Questa sfera non sempre reca una croce, il che ha portato a diverse interpretazioni del suo significato. La presenza del globo nelle raffigurazioni, anche le più recenti, è senza dubbio ripresa dei tipi bizantini più antichi.

Il riferimento più accreditato è alla sfera celeste, o al cosmo. Tale simbolo potrebbe essere un attributo di regalità, dato che fin dai tempi più antichi la Chiesa riconosce in San Michele il "Principe delle milizie celesti". Avendo precipitato Satana e i suoi angeli dal cielo, egli ha fatto risplendere la Signoria celeste di Dio.

In alcune icone, la trasparenza del globo, che lascia intravedere il panneggio retrostante del manto di Michele, richiama la luminosa e trasparente volta celeste. In altre rappresentazioni, la sfera può recare il monogramma cristologico o addirittura il volto di Cristo, suggerendo che è Cristo stesso a giudicare.

Alternative Simboliche

  • Un riferimento alternativo potrebbe essere uno dei compiti tradizionalmente affidati a San Michele: quello di pesare le anime (psicostasia). In questo contesto, il globo potrebbe sostituire la bilancia, caratteristica delle raffigurazioni meno antiche.
  • Una sfera, sia d'oro che di altro aspetto, crociata o meno, con lettere o senza, può contenere una moltitudine di simbolismi cosmici e/o religiosi, rendendo difficile scegliere un'unica interpretazione esclusiva per gli autori delle più antiche immagini.
Icona di San Michele Arcangelo che pesa le anime

Il Confronto con Mitra

L'iconografia di San Michele può essere in un certo senso accostata a quella di Mitra, divinità solare prediletta dai soldati romani. Mitra era raffigurato mentre uccideva un toro, mentre San Michele combatte e prevale sul drago, simbolo del demonio. Considerato signore e animatore del cosmo, Mitra-Sole aveva tra i suoi attributi una sfera. Il significato della sfera è pressoché simile nei due casi, anche se stavolta la sovranità sul cosmo è quella di Dio e Michele ne è l'esecutore.

San Michele Arcangelo nelle Scritture e nella Tradizione

Il Nome e il Ruolo Biblico

Il nome dell'Arcangelo Michele, "chi è come Dio?", è citato più volte nella Sacra Scrittura. Nell’Antico Testamento, ricorre due volte nel libro di Daniele, dove è presentato come capo supremo dell’esercito celeste in difesa del popolo d’Israele. Appare anche a Giosuè all'assedio di Gerico con la spada sguainata, dichiarandosi "il principe dell'esercito del Signore".

La Vittoria sul Dragone

Nel Nuovo Testamento, il trionfo di Michele si manifesta potentemente nell’Apocalisse di Giovanni (Apocalisse 12,7): “E in cielo vi fu una gran battaglia: Michele e i suoi Angeli combattevano contro il dragone e gli Angeli suoi; ma non lo vinsero e nel cielo non vi fu più posto per loro. E quel gran dragone, l’antico serpente, che si chiama Diavolo e Satana, il seduttore del mondo intero, fu precipitato sulla terra con tutti gli angeli suoi.” Questo ha alimentato l'immaginario comune della figura dell'Arcangelo nelle vesti di combattente, trasposizione personificata della dynamis, la potenza di Dio.

Michele contro il Drago: la Guerra Finale del Cielo

Michele come Guaritore e Guida delle Anime

La tradizione assegna a San Michele anche il ruolo di pesatore di anime, una funzione che si ritrova nel dio egizio Thot e nel greco Ermes (Mercurio per i romani). Nelle Scritture, uno spunto per questa funzione è offerto dall’allusione a una disputa tra Michele e Satana sul corpo di Mosè, che pone l'Arcangelo nella posizione di difensore e guida delle anime dei defunti. Egli è spesso invocato per la protezione da sortilegi e opere di magia nera, in quanto roccaforte della luce e baluardo contro le tenebre.

L'Iconografia e le Apparizioni Micaeliche

Rappresentazioni Occidentali e Bizantine

L'Arcangelo Michele viene rappresentato in una grandissima varietà di immagini. Nell'arte, la sua iconografia è tra le più antiche del mondo cristiano, con opere sparse in Europa come un dittico bizantino conservato nel British Museum, un mosaico in Sant’Apollinare in Classe a Ravenna, e la stauroteca di Limburgo. Le rappresentazioni più tarde, di tipo "occidentale", mostrano un San Michele "guerriero" con la spada verso il basso e il mantello blu, a volte con tratti molto femminili. Altre icone, come quella di epoca più tarda con il mantello rosso e il vestito verde, mostrano un'energia meno maschile, quasi materna e accogliente, esplicando la funzione di Michele come guaritore spirituale.

Santuari e Leggende

Numerosi santuari sono stati dedicati a San Michele. Il più celebre è quello di Monte Sant’Angelo, sul Gargano, costruito sopra una grotta dove Michele era apparso a ricordo della vittoria riportata dai Longobardi sui Saraceni nel 663. I Longobardi lo elessero protettore delle loro milizie e diffusero il suo culto in tutto il regno.

Un'altra apparizione leggendaria riguarda il Castel Sant’Angelo a Roma. Una tarda leggenda vede San Michele nell’angelo apparso al papa Gregorio Magno durante la peste del 590 sulla Mole Adriana, da cui il nome attuale. Anche il celebre monastero benedettino di Mont Saint-Michel in Francia è legato a una gustosa storiella in cui l'arcangelo gabba il diavolo, dimostrando come il popolo abbia interpretato a suo modo la lotta tra Michele e Satana.

Castel Sant'Angelo a Roma con statua di San Michele

Sovrapposizioni con Divinità Pagane

In vari contesti, l’Arcangelo Michele ha preso il posto di altre divinità pagane. Ad esempio, nel santuario che Costantino gli aveva dedicato sul Bosforo, il Michaelion, si praticava l’incubazione tipica dei santuari di Asclepio, suggerendo che San Michele potesse aver assunto anche le sue funzioni di guaritore. In Puglia, i pastori abruzzesi e molisani lo proclamarono patrono e protettore delle loro greggi, al posto di Ercole, e la sovrapposizione tra le due figure era favorita da affinità iconografiche (la clava di Ercole sostituita dalla spada di San Michele). Nel Lazio, la Grotta di San Michele a Monte Tancia doveva essere originariamente sede di un culto pagano dedicato alla dea sabina Vacuna, poi consacrata a San Michele da papa Silvestro I.

La Missione di Michele e la Coscienza Umana

Essere Spirituale e Agire Divino

Michele non è un "santo" qualunque, ma un essere spirituale che, pur manifestandosi nella realtà terrena con il suo agire, vive essenzialmente in un’altra dimensione. Questi esseri, lungi dall'essere dediti alla pura contemplazione di Dio, sono fortemente impegnati operativamente, totalmente immersi nell’attività di creazione e gestione della realtà secondo il progetto divino universale.

Il Ruolo nella Caduta di Lucifero e l'Evoluzione Umana

Secondo Rudolf Steiner, all’epoca dell’Antico Testamento, le comunicazioni con Dio avvenivano in uno stato di "chiaroveggenza inconscia", dove gli iniziati ascoltavano Dio attraverso il suo "volto", Michele. "Allora parla a lui il volto di Dio, Michele, e gli rivela i veri misteri che si connettono con l’essere dell’uomo, gli rivela l’elemento che costruisce un ponte tra l’uomo e le potenze non percepibili nel mondo sensibile esteriore, non percepibili con l’intelletto legato al cervello."

Questo spiega il ruolo di Michele nella "caduta" di Lucifero. L'angelo ribelle fu costretto a scendere sulla terra affinché potesse condurre l'uomo, con la sua intelligenza nascente, fuori dalla condizione animale. Lucifero (dal latino Lucifer = portatore di luce) ha avuto in una certa fase un ruolo positivo per l'evoluzione umana, quando è stato necessario che gli uomini formassero la propria intelligenza. Tuttavia, l'influenza luciferica può eccedere, condizionando la psiche umana e producendo fantasie unilaterali.

Michele e l'Equilibrio Spirituale dell'Uomo

L'impegno di Michele oggi è volto a rafforzare l'equilibrio necessario all'uomo per affermare il proprio spirito nella libertà, in balía di forze che cercano di distrarlo dal suo compito divino. Steiner spiega che "Michele è lo spirito del vigore" che "deve renderci capaci di non porre da un lato la spiritualità astratta e dall’altro la materialità (...) Michele ci deve permeare come una forza vigorosa che può guardare attraverso la materia, perché in essa vede nel contempo la spiritualità, poiché nella materia si vede ovunque lo spirito".

Michele è l'Arcangelo della luce e del fuoco, splendente di vittoria, "l'Arcangelo solare" per eccellenza. Sul piano umano, aiuta il raggiungimento del successo e l'affermazione, facilitando la lotta per il superamento degli ostacoli, ed è legato al concetto di Potenza in tutti i suoi aspetti positivi.

tags: #volto #di #san #michele #arcangelo