Un Percorso attraverso le Rappresentazioni del Redentore
L'opera di Vittore Carpaccio (1460 ca. - 1526), pittore veneziano, è ricca di profonde simbologie e si esprime attraverso un linguaggio pittorico distintivo. Tra i suoi soggetti più significativi figurano le rappresentazioni del Redentore, figure cariche di connotati spirituali e dettagli iconografici.
Il Cristo che Regge la Croce nei Musei Civici di Udine
I Musei Civici del Castello di Udine custodiscono, nella Sala III della Galleria di Arte Antica, un'opera emblematica di Vittore Carpaccio. L’opera è un olio su tela dai ricchi connotati simbolici.
Dettagli dell'Opera
Il soggetto rappresentato è Cristo che regge la Croce sulla quale è appesa la corona di spine. Egli si erge in piedi su un doppio basamento, sul quale compare il cartiglio con la firma dell’artista. Cristo è attorniato da angeli che reggono i simboli della Passione: la lancia di Longino, i chiodi della Croce, le verghe della flagellazione e l’asta con la spugna imbevuta di aceto.

Il Simbolismo della Vegetazione
In primo piano, nella parte bassa del dipinto, è raffigurata una rigogliosa vegetazione che merita una riflessione per la meticolosità con cui è disegnata. Le piante presenti non sono casuali, ma veicolano specifici significati simbolici. Tra esse si distinguono:
- l’angelica, detta “erba degli angeli” o “erba dello Spirito Santo”, che allude alla purezza e alla presenza divina.
- il tasso barbasso, una pianta che tradizionalmente allude alla Redenzione, sottolineando il sacrificio di Cristo per la salvezza dell'umanità.
Il Redentore Benedicente tra Quattro Apostoli
Un'altra importante opera di Carpaccio sul tema del Redentore è "Il Redentore benedicente tra quattro apostoli", talvolta conosciuto anche come "Salvator Mundi con apostoli".
Caratteristiche e Datazione
Questo dipinto autografo di Carpaccio, realizzato con tecnica a olio su tavola, misura 70 x 68 cm. È databile al 1480-1490 circa, sebbene in alcune fonti sia specificato il 1480 come anno di realizzazione. L'opera fu resa nota da P. Molmenti nel 1898, quando apparteneva al conte Contini di Castelserpio. In passato, è stata conservata nella Collezione Contini Bonacossi di Firenze e Sorlini.

Contesto Stilistico e Significato
L'opera "Il Redentore benedicente tra quattro apostoli" è generalmente indicata come un punto di partenza significativo nel percorso artistico del pittore. In questo "Redentore benedicente" si può respirare un linguaggio stilistico assai vicino a quello del coevo Alvise Vivarini (1445 circa - 1505) e a quello - poco più tardo - di Iacopo de’ Barbari (Venezia c. 1445 - c. 1516), evidenziando le influenze e gli scambi culturali del periodo veneziano.
tags: #vittore #carpaccio #cristo #redentore #benedicente