Il Nuovo Centro Parrocchiale di Maria SS. del Rosario a Terrasini e il Sostegno della CEI

Il Comune di Terrasini, affacciato sul golfo di Castellammare e situato a circa trenta chilometri a ovest di Palermo, è un luogo ricco di storia e tradizioni. Tra le sue attività economiche spiccano la pesca, l'agricoltura, l'allevamento e l'artigianato, in particolare della ceramica. Il suo patrimonio architettonico include la cattedrale di Maria SS. delle Grazie del XVIII secolo, diversi palazzi nobiliari ora sedi amministrative o musei, e un sistema di torri di guardia, tra cui la più antica è quella di Capo Rama, eretta nel sec. XVII, costruite per sorvegliare il mare e lanciare l'allerta in caso di incursioni piratesche.

Vista aerea di Terrasini e del suo intorno.

La Necessità di una Nuova Chiesa a Terrasini

La popolazione residente nel territorio della parrocchia di Maria SS. del Rosario a Terrasini supera le settemila persone, rappresentando circa la metà degli abitanti del comune. La chiesa esistente, costruita tra il 1958 e il 1961, è già inagibile. Anche gli attigui locali parrocchiali, più recenti (del 1970), si trovano in pessime condizioni strutturali. Il Documento preliminare alla progettazione (DPP) attribuisce tale situazione alla cattiva qualità dei materiali e a un serio quadro fessurativo che compromettono la sicurezza dell'immobile. Tentare di riparare l'edificio comporterebbe costi superiori a quelli di una nuova costruzione, spingendo verso l'opzione di una nuova edificazione.

Vista aerea del lotto della parrocchia. In rosso la chiesa esistente, in giallo i servizi parrocchiali.

Caratteristiche del Lotto e Requisiti del Progetto

Il lotto su cui sorgerà il nuovo complesso parrocchiale presenta un duplice dislivello. Via Dante Alighieri si trova a una quota superiore rispetto all'altra via, il che comporta che il corpo della chiesa sul lato destro si inserisca nel terreno, mentre sul lato sinistro emerga al di sopra della strada.

Il DPP ha evidenziato diverse richieste specifiche per il nuovo edificio. Tra queste, la previsione di uno spazio nursery per consentire alle mamme con bambini piccoli di partecipare alle celebrazioni senza disturbare. Altre richieste includono:

  • Che il nuovo edificio sia ben caratterizzato in pianta per essere riconoscibile dall'alto (dagli aerei e dai monti vicini).
  • Che ci sia solo l'aula ecclesiale, senza cappella feriale.
  • Che l'apparato artistico sia elaborato in modo figurativo, rifuggendo da espressioni astratte.
  • Che la progettazione della luce sia curata anche in relazione al suo significato simbolico.
  • Che lo spazio sia studiato sotto il profilo acustico per ridurre al minimo l'uso di apparati elettrici.

La canonica, attualmente ospitata nei locali parrocchiali, sarà ubicata in un altro edificio vicino, ma la sua realizzazione non fa parte del concorso per il nuovo centro.

Il Dialogo con la Comunità e il Concorso di Progettazione

Un gruppo di lavoro del CLI Lab (il laboratorio del Convegno Liturgico Internazionale del Monastero di Bose), composto da giovani professionisti e studiosi di architettura, ingegneria, storia dell'arte, filosofia e liturgia (Luca Chiappetta, Rocco Rosi, Bartomeu Jané Areny, Giovanni Zaccaria, Sofia Novelli, Vittorio Pio Incampo), ha contribuito al dialogo con la comunità parrocchiale. Sono state svolte presentazioni formative e aperti tavoli di discussione per approfondire temi progettuali come il rapporto tra spazio e fede, l'accoglienza, l'illuminazione, la funzionalità, la liturgia, l'estetica e la bellezza.

All'avviso diramato dall'Arcidiocesi per ricevere manifestazioni di interesse, entro la scadenza del 26 aprile 2020 hanno risposto ben 142 gruppi di progetto provenienti da tutta Italia. L'incontro tra i progettisti e i Committenti, svoltosi online il 16 luglio 2020, è stato presieduto dal vescovo S.E.R. Michele Pennisi e ha visto la partecipazione del direttore dell’Ufficio Nazionale BCE don Valerio Pennasso, dell'incaricato diocesano per l'edilizia di culto don Pietro Macaluso, del parroco don Giuseppe Ingrao e del responsabile del procedimento, l'architetto.

Proposte Progettuali per la Nuova Chiesa

Tra i vari progetti presentati, spiccano alcune soluzioni innovative e sensibili alle esigenze liturgiche e contestuali.

Progetto Coordinato dall'Arch. Davide Olivieri

Il gruppo coordinato dall'arch. Davide Olivieri, che include gli architetti Marco Alesi, Cristina Calì, Alberto Cusumano e l'ingegnere, ha proposto un edificio la cui concezione formale riprende la figura della tenda, interpretata con solide superfici continue. La luce entra nell'aula liturgica dalla grande vetrata a croce posta sopra il presbiterio e attraverso molteplici lucernari. I due lucernari principali, uno maggiore sopra l'altare e uno minore sopra il battistero, emergono spinti in alto da poderosi volumi tagliati in diedri, diventando elementi caratterizzanti la forma complessiva dell'edificio.

Vista del complesso da Via Matteotti.

La forma della chiesa è concepita come conseguenza della ricerca della luce celeste e del modo in cui questa viene incanalata all'interno per evidenziare l'altare, oltre alla tensione polare che, originando dal battistero posto alla destra dell'ingresso, a quello riconduce. Il battistero non è separato dall'aula ecclesiale ed è strutturato come una vasca circolare ribassata di due gradini, per la celebrazione per immersione.

All'esterno, sui profili al di sotto del sagrato, l'edificio presenta superfici rivestite in Pietra d'Aspra, il tufo calcareo tipico della zona, a formare lo zoccolo della nuova edificazione, la parte legata alla terra.

L'altare è un parallelepipedo composto da strati di marmo sovrapposti e alternati a strette fasce dorate. L'ambone, la sede del presidente e le sedute degli accoliti sono realizzati con lo stesso materiale, ma con forme tendenzialmente circolari alla base, superfici dirozzate e porzioni dorate che ne evidenziano la singolarità e il rapporto armonico con l'altare. Dietro la parete di fondo della chiesa si trovano gli ambienti della sagrestia e della nursery.

Sezione longitudinale del complesso.

Progetto Coordinato dall'Arch. Andrea Maffei

Il progetto del gruppo coordinato dall'arch. Andrea Maffei, che include l'ing. Bruno Finzi, il liturgista don Roberto Tagliaferri e l'artista m° Domenico Paladino, propone una distribuzione spaziale simile a quella esistente, con il fronte principale della chiesa verso nord e l'edificio delle opere parrocchiali in continuità. Il fronte principale è caratterizzato da un alto e profondo portale a volta, il cui disegno è ripreso all'interno nella parete di fondo, dove si staglia con aureo splendore come un'abside che ospita un mosaico con la figura della Vergine col Bambino.

Altri Progetti Rilevanti

Diversi altri gruppi hanno presentato proposte innovative:

  • Progetto Mattia Del Prete (Ordine degli Architetti di Roma): recupera echi dell'architettura siculo normanna con un disegno contemporaneo, caratterizzato da una copertura ottagonale sulla chiesa e alte cuspidi su campanile e battistero.
  • Progetto Nathalie Grenon (Ordine degli Architetti di Siena): suggerisce morbidi movimenti a onda nella copertura azzurra, che richiama il velo dell'Annunciata di Antonello da Messina, unendo le immagini del cielo e del mare.
  • Progetto Roberto Pupella (Ordine degli Architetti di Palermo): ha studiato un edificio a pianta trapezoidale caratterizzato lungo via Dante da un volume emergente tagliato da una grande croce che rimane in evidenza sul lato.
Progetto Barbieri.

L'Impegno della CEI per il Sostentamento Economico della Chiesa

Il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa, istituito nel 1989 presso la Segreteria Generale della CEI, è una struttura di supporto operativo ed esecutivo per le iniziative di promozione del sostegno economico alla Chiesa, alla luce della riforma concordataria. Ogni anno, la CEI sollecita la promozione dell'8 per mille a favore della Chiesa Cattolica con il motto: "Per te una scelta, per molti una speranza!". L'8xmille sostiene iniziative e progetti in diversi ambiti. La Conferenza Episcopale Italiana (C.E.I.) ha stanziato 222,5 milioni di euro dai fondi 8xmille per far fronte alle conseguenze del coronavirus.

Firma per l’8xmille alla Chiesa cattolica

Modalità per la Destinazione dell'8xmille

I cittadini contribuenti possono partecipare alla scelta di destinazione dell’8xmille in sede di dichiarazione annuale dei redditi. Le modalità rimangono le stesse per diversi modelli:

  • Modello Unico o Modello 730: Coloro che sono tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi devono firmare nel riquadro denominato "Scelta per la destinazione dell’8xmille dell’Irpef" nella casella "Chiesa Cattolica".
  • Modello CU: Anche coloro che non sono tenuti alla presentazione della dichiarazione possono firmare per la destinazione dell’8xmille, utilizzando l'apposita scheda allegata al CU. È importante firmare nella casella "Chiesa Cattolica" facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta e firmare anche nello spazio "Firma" posto in basso nella scheda.

Nel caso in cui non si disponga della scheda allegata al modello CU, è possibile utilizzare l'apposita scheda presente all'interno del Modello REDDITI. È possibile consegnare la scelta presso qualsiasi ufficio postale (servizio gratuito), ad un intermediario fiscale abilitato alla trasmissione telematica (commercialisti, CAF), oppure trasmettere la scelta direttamente via internet entro il 30 novembre.

È importante ricordare che in tutti e tre i modelli si trova anche lo spazio per destinare il cinque per mille e il due per mille, una possibilità in più che non esclude o modifica la firma dell’8xmille.

Incontri Formativi Parrocchiali

Tra le iniziative della CEI per la promozione del sostentamento economico alla Chiesa Cattolica ci sono gli incontri formativi nelle parrocchie, aperti a tutti i parrocchiani. Questi incontri mirano a stimolare le parrocchie a promuovere i valori e gli strumenti del sostegno economico alla Chiesa e a far conoscere le modalità attraverso le quali la Chiesa si sostiene economicamente e come queste risorse vengono impiegate.

La diocesi di Città di Castello è stata tra le prime a organizzare questi incontri, consapevole dell'importanza della comunicazione, data la poca conoscenza, anche tra i credenti praticanti, del sistema di sostentamento della Chiesa. Gli appuntamenti svolti hanno riguardato le Parrocchie di San Pio, San Giovanni Battista agli Zoccolanti, Santa Maria e San Giuliano, Madonna del Latte, Santa Lucia, Sant'Ansano in Piosina, Santa Maria delle Grazie, San Lorenzo in Lerchi e San Bartolomeo in Astucci, San Biagio in Nuvole, San Donato in Trestina, San Leo in San Leo Basta, Santa Veronica La Tina e Santa Maria in Promano. Questi incontri hanno visto la partecipazione complessiva di circa 600 persone e sono stati tenuti dal referente diocesano, che ha riscontrato un'ottima accoglienza e massima collaborazione da parte della popolazione e dei parroci coinvolti. I prossimi incontri riprenderanno appena possibile, passata l'emergenza coronavirus.

L'obiettivo di questi incontri è portare a una maggiore consapevolezza in tutti i credenti che essere parte della Chiesa "Popolo di Dio" significa anche prendersi cura della sua sussistenza economica, così come avveniva nelle prime comunità cristiane, valorizzando la condivisione e la solidarietà.

L'81ª Assemblea Generale della CEI ad Assisi

L’81ª Assemblea generale della Cei, svoltasi ad Assisi dal 17 al 20 novembre sotto la guida del card. Matteo Zuppi, si è conclusa con un incontro riservato con Papa Leone XIV. Il Pontefice ha sostato in preghiera silenziosa nella Porziuncola prima dell'incontro con i vescovi nella Basilica di Santa Maria degli Angeli.

Papa Leone XIV ha sottolineato l'importanza di "porre Gesù Cristo al centro" e di aiutare le persone a vivere una relazione personale con Lui, per scoprire la gioia del Vangelo. Ha ricordato che "una Chiesa sinodale, che cammina nei solchi della storia affrontando le emergenti sfide dell’evangelizzazione, ha bisogno di rinnovarsi costantemente".

Indicazioni del Papa e Riflessione sulla Sinodalità

Il Papa ha offerto tre indicazioni principali:

  1. Proseguire gli accorpamenti delle diocesi.
  2. Rispettare la norma dei 75 anni per la conclusione del servizio degli ordinari.
  3. Favorire una maggiore partecipazione nelle consultazioni per le nomine episcopali.

La riflessione su collegialità e sinodalità è stata centrale nell’Assemblea. Il card. Matteo Zuppi ha evidenziato che nel Cammino sinodale "ora si apre una fase nuova che interpella in particolare noi Pastori nell’esercizio della collegialità e in quel presiedere la comunione così decisivo perché la sinodalità diventi forma, stile, prassi". I vescovi hanno espresso unanime apprezzamento e hanno ribadito la necessità di vivere la sinodalità come forma ordinaria della vita ecclesiale.

Il comunicato finale legge la crisi contemporanea anche come rischio di "insignificanza" interna, da superare attraverso la gioia della fede, la chiarezza del Vangelo e una testimonianza più libera e coraggiosa, in un contesto culturale orientato all’omologazione. Si richiama una Chiesa missionaria capace di valorizzare il protagonismo dei laici e di offrire comunità che contrastino la solitudine diffusa.

È stata approvata a larga maggioranza la mozione che definisce i passi successivi alla terza Assemblea sinodale. I vescovi hanno deliberato la ricezione del Documento di sintesi "Lievito di pace e di speranza", valutando orientamenti e proposte alla luce delle priorità pastorali emerse ad Assisi. Con la conclusione della fase 2021-2025, gli organismi sinodali previsti dal Regolamento del Cammino sinodale sono stati sciolti. I vescovi si impegnano, "insieme con le nostre Chiese e collegialmente come Conferenza episcopale italiana", a continuare il percorso individuando modi e tempi per dare concretezza alle proposte. La Presidenza affida a un gruppo di vescovi lo studio degli orientamenti rivolti alla Cei.

Il testo richiama l’invito del Papa a essere "una Chiesa unita, segno di unità e di comunione, che diventi fermento per un mondo riconciliato".

Documenti Approvati su Pace ed Educazione

L’Assemblea ha approvato due documenti dedicati alla pace e all’educazione. I vescovi hanno accolto l’invito del Papa a rendere ogni comunità "una 'casa della pace', dove si impara a disinnescare l’ostilità attraverso il dialogo, dove si pratica la giustizia e si custodisce il perdono".

  • Il documento "Educare ad una pace disarmata e disarmante" segue il metodo "vedere-giudicare-agire" e offre un'analisi della situazione mondiale, europea e italiana, una riflessione alla luce della Scrittura e del Magistero e percorsi educativi su guerra, disarmo, testimonianza cristiana e democrazia.
  • Il comunicato richiama anche l'attualità di "Nostra aetate" in un tempo segnato da tensioni religiose, antisemitismo e migrazioni, indicando l'incontro tra culture e fedi come "via privilegiata per la costruzione della pace".
  • È stato approvato, inoltre, il documento "L’insegnamento della religione cattolica: laboratorio di cultura e dialogo", che richiama la piena appartenenza dell’Irc alle finalità della scuola e la sua apertura a tutti come luogo di conoscenza e convivenza.

Tutela dei Minori e Riforma degli Uffici CEI

La tutela dei minori e degli adulti vulnerabili è stata uno dei temi centrali dell'Assemblea generale della Cei. La visita di mons. Thibault Verny e mons. Luis Manuel Alì Herrera, presidente e segretario della Pontificia Commissione per la tutela dei minori, ha evidenziato il valore della "collaborazione strutturata" con la Cei, avviata tre anni fa. Verny ha affermato che tale accordo "si è trasformato in un laboratorio di dialogo, azione e corresponsabilità, con ricadute positive in Chiese di quattro continenti". Il testo sottolinea l'impegno della Chiesa italiana nel contrasto agli abusi attraverso una rete di servizi nazionali, regionali e diocesani e un'intensa attività formativa. Il 18 novembre, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, si è pregato per le vittime nella V Giornata nazionale, guidata da mons. Ivan Maffeis: "Ogni mancanza di rispetto è, a diverso livello, una forma di violenza… Quando, poi, a esserne vittima è un minore o una persona vulnerabile, restano ferite che non conoscono prescrizione".

Nel corso dell'Assemblea, il Consiglio episcopale permanente ha approvato ad experimentum per un anno, dal gennaio 2026, la riforma degli Uffici e dei Servizi della Segreteria generale. Il processo si fonda su tre principi ispiratori: sinodalità, per una partecipazione più ampia; missionarietà, per un orientamento più deciso all’annuncio del Vangelo; diaconia, per un riferimento chiaro al servizio delle diocesi. Si aggiungono cinque criteri operativi: servizio ai vescovi e alle Chiese particolari, natura pastorale e missionaria, partecipazione, struttura missionaria, coordinamento e valorizzazione delle competenze. Il comunicato cita il richiamo del card. Zuppi al Mediterraneo come "un percorso, dal valore emblematico, che muove da una memoria comune e si prefigge di contribuire a relazioni virtuose". La fase sperimentale prevede la creazione di due Aree pastorali dedicate all’annuncio e alla celebrazione della fede e alla testimonianza della vita cristiana.

Annunci Immobiliari a San Giuliano Terme e Dintorni

Nel contesto di San Giuliano Terme e delle sue frazioni, come Colignola e Campo, si registrano diverse opportunità immobiliari, che vanno da ville singole a soluzioni bifamiliari, fino a terreni agricoli.

Ville e Abitazioni Singole

  • A Colignola, è disponibile una villa singola di 240 mq in classe "A" con ampio giardino a 780.000 €. Questa elegante proprietà, in fase di completamento, si sviluppa su più livelli con un ampio soggiorno di 40 mq, cucina abitabile, ripostiglio e bagno al piano terra; una taverna con 3 locali e bagno al piano seminterrato; e tre camere, una con balcone, e due bagni al primo piano. L'immobile sarà consegnato con giardino sistemato, impianto di irrigazione e anti-zanzare, e predisposizione per piscina. Per la classe "A" sono previsti caldaia ibrida, impianto fotovoltaico, aria condizionata in ogni ambiente e predisposizione per ventilazione meccanica. Possibilità di scegliere le rifiniture. (Rif. 7531 Riccardo Natale PERLA IMMOBILIARE).
  • Sempre a Colignola, è in vendita una splendida villa singola in stile viareggina di oltre 150 mq su un unico piano a 650.000 €. Composta da ingresso tradizionale, salone di oltre 30 mq, cucina di 26 mq, tre camere matrimoniali, due bagni e ripostiglio. Immersa in oltre 7000 mq di terreno parte a giardino e parte a verde coltivato, con annesso di oltre 70 mq utile come garage, magazzino o studi. Possibilità di ampliare l'abitazione con progetto già in essere e di realizzare una piscina. (Luca Mattiello STUDIOCASA IMMOBILIARE S.N.C.).
  • A Campo, una villa singola immersa nel verde, a soli dieci minuti da Pisa, è in vendita a 575.000 €. L'immobile, libero su quattro lati, si sviluppa su due piani oltre mansarda e taverna. Al piano terra, la zona giorno con ampio soggiorno aperto sulla cucina collegata al portico esterno, disimpegno, bagno e lavanderia. Al primo piano, tre camere con balconi, bagno e ripostiglio. La taverna è caratterizzata da un salone di circa 46 mq con camino e due locali pluriuso. La mansarda è vivibile al 50%. Dotata di ottime rifiniture, aria condizionata e zanzariere. (Luca Mattiello STUDIOCASA IMMOBILIARE S.N.C.).
  • Un'altra villa a Campo, prezzo 575.000 €, offre circa 240 mq con giardino di circa 300 mq su 4 lati. Piano terra con soggiorno di circa 40 mq, grande cucina, antibagno, bagno con finestra e ripostiglio/locale tecnico. Primo piano con disimpegno, due camere matrimoniali con balcone, camera doppia con balcone, ripostiglio e bagno con finestra, oltre taverna di circa 65 mq e mansarda. Classe B. (Riferimento SG0015V Sabrina Bonanni CASE & DIMORE).
  • A Mezzana, una villa bifamiliare su un solo piano oltre a sottotetto è in vendita a 450.000 €. Composta da ingresso in ampio soggiorno, cucina abitabile, tre camere, due bagni, due terrazze abitabili, giardino di circa 350 mq. Al piano primo, raggiungibile tramite scala interna, bagno e terrazza abitabile oltre a un locale sottotetto di circa 100 mq come locale pluriuso. Completa la proprietà un garage al piano seminterrato. (Rif. 4240 Roberto Meazzini IMMOBILIARE SAN MARTINO).
  • A San Giuliano Terme, una villetta bifamiliare di recente costruzione, come nuova, è in vendita a 550.000 €. Con ingresso in ampio soggiorno di circa 42 mq, cucina abitabile, bagno e lavanderia al piano terra; 3 camere da letto (di cui 2 matrimoniali), studio e bagno al primo piano; mansarda di circa 30 mq e taverna di circa 60 mq. Giardino su 3 lati di circa 300 mq. (Rif. V 899 Federico Cei CASA SI AGENZIA IMMOBILIARE).

Appartamenti e Altre Soluzioni

  • A Campo - San Giuliano Terme, un bilocale con giardino privato e garage è in vendita a 100.000 €. Ottima soluzione per single o coppia, in contesto gradevole e rilassante, con ingresso indipendente composto da soggiorno con angolo cottura separato, bagno con doccia, camera matrimoniale con balcone. Giardino di proprietà di 30 mq e garage di 13 mq inclusi. Termosingolo. Da rivedere alcune rifiniture. Classe energetica: G. (Rif. 24/57 Franck Cusumano CASA UBI MAIOR S.r.l.).
  • A Campo - San Giuliano Terme, un intero palazzotto in stile Liberty della superficie complessiva di mq. Al piano primo si trova la zona notte composta da 4 camere matrimoniali e doppi servizi. (Rif. 3984 - 4928 Claudio Faucci TIRRENA IMMOBILIARE).
  • Ancora a Campo, una viareggina sviluppata su unico livello, libera su tre lati, ben arredata, composta da soggiorno con angolo cottura, disimpegno notte con piccolo ripostiglio/lavanderia, camera matrimoniale e bagno con finestra e doccia. Soffitta uso ripostiglio. Classe G. Prezzo 105.000 €. (Riferimento SG001AF Sabrina Bonanni CASE & DIMORE).

Terreni Agricoli

  • A Campo, è disponibile un terreno agricolo di complessivi 11.855 mq a 39.000 €. Vicino al paese, con accesso diretto dalla strada principale, include 68 piante di olivo in produzione e la restante parte seminativo. (Rif. 1374 Andrea Salutini AGENZIA IMMOBILIARE SALUTINI ANDREA).
  • A Colignola, un terreno agricolo di 45.000 € con annesso magazzino in muratura di circa 55 mq. Il terreno è assolato e pianeggiante, accessibile con qualsiasi mezzo e dotato di luce ed acqua propria. Il fabbricato può essere utilizzato come ricovero attrezzi o magazzino per piccole e medie imprese. Immediatamente disponibile. (Rif. BBT001 CAPITAL SERVIZI IMMOBILIARI S.R.L.).

Gli utenti possono chiedere agli agenti immobiliari esperti della zona Colignola campo San Giuliano Terme quali immobili potrebbero soddisfare al meglio le loro richieste. È possibile accedere o registrarsi a Cercacasa.it per memorizzare le ricerche.

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