Il Mese Missionario Straordinario, indetto da Papa Francesco, si apre con la celebrazione dei Vespri presieduta dal Santo Padre nella Basilica di San Pietro. Questa iniziativa, introdotta da una Veglia missionaria e da varie testimonianze, invita a riflettere sul tema "Battezzati e inviati: la Chiesa di Cristo in missione nel mondo", in occasione della memoria di Santa Teresa del Bambino Gesù, patrona dei missionari.
La finalità di questo mese, come si evince dalla lettera del Papa in occasione del centenario della promulgazione della Lettera apostolica "Maximum illud", è "riprendere con nuovo slancio la trasformazione missionaria della vita e della pastorale". Papa Francesco auspica che tutti i fedeli abbiano a cuore l'annuncio del Vangelo e la conversione delle loro comunità in realtà missionarie ed evangelizzatrici.
Celebrare questo mese, inoltre, aiuterà a ritrovare il senso missionario della fede in Gesù Cristo, ricevuta gratuitamente come dono nel Battesimo. L'appartenenza filiale a Dio non è mai un atto individuale, ma sempre ecclesiale, generando una nuova vita in comunione con Dio e con gli altri fratelli e sorelle.
Papa Francesco ha annunciato l'intenzione di promuovere il mese missionario straordinario all'Angelus del 22 ottobre 2017, con l'obiettivo di "alimentare l'ardore dell'attività evangelizzatrice della Chiesa ad gentes".
Eventi Chiave del Mese Missionario
Il Mese Missionario Straordinario è scandito da tre eventi principali:
- I Vespri presieduti dal Papa.
- Il rosario internazionale nella Basilica di Santa Maria Maggiore.
- La celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale.

La presentazione del Mese Missionario Straordinario è avvenuta nella sala stampa della Santa Sede, con la partecipazione di rappresentanti della Chiesa e del mondo missionario.
La Dimensione Missionaria: Un Compito di Tutti
La dimensione missionaria non è qualcosa da delegare o lasciare ad altri. Il Papa ritiene che la Chiesa non possa vivere per deleghe, ma debba assumere il compito missionario in tutte le sue forme, potenzialità, ricchezza e capacità. Ogni battezzato deve assumere un ruolo e una funzione, prendendo coscienza di essere missionario in virtù del Battesimo.
In passato, la dimensione missionaria era spesso intesa come "ad gentes", ovvero il compito di andare verso le moltitudini, specialmente in contesti culturali omogenei. Tuttavia, la realtà è cambiata con l'arrivo di altri popoli e la perdita di omogeneità, rendendo necessaria una transizione verso una dimensione "inter gentes", che riconosce la nostra natura interculturale.
Un terzo elemento cruciale è la dimensione missionaria all'interno della stessa Chiesa, in una realtà non più omogenea. L'evangelizzazione o rievangelizzazione richiede di essere riconsiderata, rivista e rivitalizzata.
Preghiera e Creatività nella Missione
La preghiera è l'anima della missione. Già nel 1820, Pauline Jaricot, una giovane donna laica, si interrogava su come contribuire all'opera missionaria con il suo Battesimo. La sua intuizione fu la preghiera, portandola a creare la "catena missionaria", un impegno per ogni persona a recitare un rosario in sostegno dell'opera missionaria. Questa idea, che rappresenta l'energia dell'opera, deve essere riscoperta, e il rosario missionario mira a riproporre questa visione originale, coinvolgendo tutti coloro che lo desiderano.
Il Mese Missionario Straordinario è anche uno stimolo per la Chiesa a crescere nella creatività. Le Chiese locali sono chiamate a interrogarsi sul loro impegno missionario e su cosa possa scaturire da questa creatività. Questo implica rimettere la fede al centro della preoccupazione per la missionarietà della Chiesa, poiché "si è battezzati e inviati". Il Battesimo è la comunicazione della vita divina di Dio, che coinvolge i credenti nella missione del Figlio e dello Spirito Santo.
Il problema della missione è un problema di fede, non solo come convinzione personale, ma come convinzione che Gesù Cristo è la vera risposta al mondo. Fede significa essere preoccupati per la salvezza del mondo e averlo a cuore.
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La Giornata Missionaria Mondiale e il Messaggio del Papa
La Giornata Missionaria Mondiale, parte degli eventi del mese, pone l'accento sulla fede e sul suo rapporto con il mondo. Il Battesimo è più di un rito; è vera vita donata, e si ha bisogno di fedeli battezzati come veri testimoni, non solo con le prediche, ma con una fede convinta, competenza professionale e la capacità di penetrare il mondo dal di dentro, anche attraverso l'esperienza umana fondamentale dell'amore coniugale e del matrimonio.
Il messaggio per la Giornata Mondiale Missionaria invita tutti a prendere sul serio il messaggio del Papa alla Chiesa, dato il 9 giugno nella solennità di Pentecoste. La provvidenziale coincidenza del Mese Missionario Straordinario con il Sinodo sull'Amazzonia evidenzia la preoccupazione pastorale del Papa per l'evangelizzazione.
L'Ascolto dei Missionari: Semi e Frutti
È fondamentale, in questo mese missionario, aprirsi all'ascolto dei missionari e della loro esperienza. Il cammino missionario si costruisce su due "gambe": la riflessione teologica, imprescindibile, e l'esperienza di campo, l'esperienza pastorale dei missionari. Spesso si tende a dare poco spazio all'ascolto dei missionari che rientrano nelle loro terre d'origine, una perdita significativa.
Il missionario che rientra ha molto da dare alla sua Chiesa di origine: l'esperienza di incontro, dialogo e interscambio con una cultura e una spiritualità diversa. Questa diversità aiuta a illuminare e a guardare in modo più completo l'esperienza cristiana. I missionari non raccolgono solo i "semi del verbo", ma anche i "frutti del verbo", poiché spesso ci si imbatte in frutti da cogliere, più che in semi da annaffiare.

Testimonianze Missionarie: L'Esperienza Personale
L'esperienza missionaria, come quella vissuta in Mozambico tra il 2000 e il 2002, può trasformare la vita. L'incontro con i confratelli e le consorelle che vivono la missione da tempo, e soprattutto con il popolo, è un'esperienza intensa. In un villaggio del nord del Mozambico, a contatto con un popolo bantu profondamente matriarcale, la percezione di Dio come madre misericordiosa che ama incondizionatamente, ha un impatto profondo sulla spiritualità cristiana. Questa percezione di Dio, con caratteristiche femminili di accoglienza, delicatezza e forza, dilata il rapporto personale con il divino, rendendolo più intenso, profondo e colorato.
L'esperienza missionaria rivela che, al di là delle appartenenze di religione ed etnia, siamo tutti uomini e donne, fratelli e sorelle. Ciò che ci unisce è infinitamente più grande e importante di ciò che potrebbe differenziarci o dividerci. In questa prospettiva, le differenze diventano una celebrazione di sfumature diverse, permettendo di vivere in comunione tra diversi.
Sussidi e Animazione Missionaria
Diversi sussidi sono stati elaborati per l'animazione missionaria, rivolti a varie fasce d'età e contesti:
- Sussidi di Animazione Missionaria per ragazzi (2016/2017, 2018/2019, 2019-2020, 2022, 2023, 2024, 2025).
- Veglie di preghiera in preparazione alla Giornata Missionaria Mondiale (2006, 2007, 2008, 2017).
- Animazione della celebrazione eucaristica in chiave missionaria per varie domeniche del tempo ordinario (2013, 2016, 2018).
- Guide per il Mese Missionario Straordinario (Ottobre 2019).
- Via Crucis per l'ottobre missionario (2013).
- Veglie di preghiera missionaria delle religiose (inizio mese missionario, con riflessioni sulla vita di Peter To Rot o messaggi di Papa Francesco, e per Santa Teresa di Lisieux).
Riflessioni sull'Azione Missionaria
L'Introduzione sottolinea che la prima comunità cristiana nasce da un dinamismo che spinge i discepoli a uscire per annunciare ciò che hanno "veduto e udito". Anche oggi la Chiesa è chiamata ad essere una Chiesa in uscita, portando il lieto annuncio alle periferie esistenziali. Si stima che ci siano circa settemila missionari italiani nel mondo, di cui tremila laici, ai quali si aggiungono molti altri che testimoniano il Vangelo nella loro quotidianità. Il missionario è colui che, in comunione con la Chiesa, fa dono di sé per testimoniare Gesù, affinché tutti abbiano la vita in abbondanza.
La preghiera è dedicata a tutti i missionari sparsi nel mondo, articolata in cinque momenti che rappresentano le diverse dimensioni dell'essere missionario.
1° Momento: Andare a due a due (Asia)
Dal Vangelo di Marco (6, 7-9), Gesù invia i Dodici a due a due, conferendo loro potere sugli spiriti impuri e istruendoli sulla semplicità del viaggio. Il messaggio di Papa Francesco per la Giornata missionaria mondiale 2022 ribadisce che ogni battezzato è chiamato alla missione nella Chiesa e su mandato della Chiesa, e la missione si compie insieme, non individualmente. La testimonianza cristiana ha un carattere comunitario, come evidenziato dall'invio di Gesù dei suoi discepoli a due a due.
Madre Teresa di Calcutta spiegava che le sue Suore uscivano a due a due perché "due teste hanno maggiore saggezza di una e quattro mani possono eseguire più lavoro di due", imitando il modello evangelico. Questo assicura compagnia, aiuto, edificazione, sostegno, sollievo e protezione.
Gesto simbolico: Un bastone ai piedi dell'altare, che simboleggia la comunità come sostegno e difesa del missionario e ricorda l'essere gregge di un unico Pastore.Invocazioni: "Fa' che siamo una cosa sola" all'interno dei gruppi, della comunità parrocchiale e della Chiesa.
2° Momento: Fino agli estremi confini della terra (Oceania)
Dagli Atti degli Apostoli (1, 6-8), Gesù annuncia che i discepoli riceveranno la forza dallo Spirito Santo per essere suoi testimoni "a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino ai confini della terra". Questo evidenzia il carattere universale della missione, un movimento geografico "centrifugo". Il messaggio del Papa del 2022 sottolinea che non sono inviati a fare proselitismo, ma ad annunciare.
La preghiera di Andrea Santoro invoca che "ognuno si faccia operaio dove è" e sia pronto a correre dove Dio lo manda, chinandosi sul cuore o sul corpo del proprio fratello.
Gesto simbolico: Un paio di sandali ai piedi dell'altare, segno della disponibilità a mettersi in cammino, uscendo dalle proprie sicurezze per annunciare il Vangelo.Invocazioni: "Signore, rendici promotori di inclusione" di fronte a chi non conosce il Vangelo, a chi è immerso nelle tenebre del peccato e contro la tentazione di escludere i diversi.
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3° Momento: Preghiera e azione dello Spirito (America)
Dalla Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi (4, 7-10), si apprende che "abbiamo questo tesoro in vasi di creta", mostrando che la straordinaria potenza appartiene a Dio. L'omelia di Papa Francesco del 29 giugno 2019 sottolinea l'importanza fondamentale dell'agire dello Spirito Santo nella vita di ogni discepolo missionario. La preghiera ha un ruolo fondamentale nella vita missionaria, ristorando e fortificando chi si sente stanco o smarrito.
La preghiera recitata dall'assemblea, ispirata a Franco Barbero, chiede a Dio di renderci capaci di ascoltare più che di parlare, di imparare più che di insegnare, e di seminare il Vangelo senza mai sentirsi superiori agli altri.
Gesto simbolico: Una bussola ai piedi dell'altare, simbolo della preghiera che, grazie all'azione dello Spirito, aiuta a ritrovare il senso ultimo di ogni passo.Invocazioni: "Spirito di vita, guidaci nel nostro cammino" quando non si trova il senso, quando il fine è la propria gloria e non quella di Dio, e quando ci si sente soli.
4° Momento: Testimoni (Africa)
Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Galati (2, 19b-20), si legge: "non vivo più io, ma Cristo vive in me". L'enciclica "Evangelii Gaudium" di Papa Francesco (n. 264) afferma che i missionari di Cristo non sono inviati a comunicare sé stessi, ma ad offrire Cristo, annunciando la Buona Notizia della sua salvezza con gioia e franchezza. Il vero testimone è il "martire", colui che dà la vita per Cristo, ricambiando il dono che Lui ha fatto di Sé stesso. La prima motivazione per evangelizzare è l'amore di Gesù ricevuto.
Dagli scritti di fratel Antonio Bargiggia, laico consacrato ucciso in Burundi, il carisma della sua comunità era vivere il Vangelo tra i più poveri, cercando di riflettere la vita di Gesù nella semplicità di Nazareth. Preghiera, povertà, carità e lavoro manuale sono le basi di questa presenza, per trasmettere bontà e amore al mondo.
Gesto simbolico: Un Vangelo ai piedi dell'altare, alla base del cammino missionario, poiché non può esserci missione senza accogliere la Parola di Dio.Invocazioni: "Maria, donna missionaria, aiutaci a dire il nostro sì" quando l'accoglienza della Parola espone al giudizio, quando percorrere sentieri di pace richiede coraggio nel denunciare le ingiustizie, e quando si avverte la fatica di camminare sulla via stretta.

5° Momento: Martiri (Europa)
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15, 12-13), Gesù comanda: "che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici". L'omelia di Papa Francesco a Matera (25 settembre 2022) invita a sognare una Chiesa eucaristica, fatta di donne e uomini che si spezzano come pane per coloro che soffrono di solitudine, povertà, fame di tenerezza e mancanza di speranza. Una Chiesa che adora il Signore nell'Eucaristia e si china con compassione sulle ferite di chi soffre, diventando pane di speranza e di gioia per tutti.
Dagli scritti di Madeleine Delbrêl, si riflette sull'attesa della passione, che spesso si manifesta come "pazienze", piccole briciole di passione che "hanno lo scopo di ucciderci lentamente per la Tua gloria, di ucciderci senza la nostra gloria". Queste pazienze quotidiane, spesso trascurate, sono parte integrante del dare la propria vita. Se si leggono di seguito le iniziali latine dei titoli messianici si ottiene un acrostico: ERO CRAS: sarò lì domani.
Gesto simbolico: Alcuni pezzi di pane ai piedi dell'altare, appartenenti all'unico Pane che è Cristo.
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