La devozione alla Madonna delle Grazie si manifesta in diverse località attraverso processioni solenni e celebrazioni che ne rievocano la storia e il legame profondo con le comunità. Queste manifestazioni di fede sono spesso legate a immagini sacre di grande valore storico e artistico, talvolta restaurate per riscoprirne la bellezza originaria.

La Processione della Madonna delle Grazie a San Giovanni Rotondo
A San Giovanni Rotondo, la devozione alla Madonna delle Grazie si esprime annualmente con una processione sentita. Il 31 agosto 2010, il quadro della "Madonna delle Grazie" ha raggiunto in processione la Chiesa Madre "San Leonardo Abate". Questo prezioso documento dell'iconografia della Madonna con Bambino è rimasto nel paese fino al 10 settembre 2010, giorno in cui il popolo di San Giovanni Rotondo ha riconsegnato simbolicamente la Madonna delle Grazie nelle mani dei Frati Minori Cappuccini, che la custodiscono da anni nella Chiesetta Antica del convento.
Il popolo di San Giovanni Rotondo è molto legato a quest'immagine sacra, e negli anni si sono susseguite suppliche e ringraziamenti per gli scampati pericoli legati a eventi come il terremoto, il colera, le alluvioni, la carestia e la persistente siccità. Nell'ambito delle celebrazioni, nel pomeriggio, alle 18:30, si tiene una celebrazione eucaristica che anticipa la processione del Sacro Quadro per le vie cittadine, accompagnata dalla banda. Il percorso si snoda lungo Corso Regina Margherita, Corso Matteotti, via della Rotonda, via De Bonis, via Nardella, Corso Nazionale, Corso Roma, Corso Umberto I, per poi far ritorno nella Chiesa Madre. Il 10 settembre, l'icona viene riportata in processione, accompagnata da una banda, a Santa Maria delle Grazie per essere custodita dai confratelli di San Pio, che nutriva una devozione particolare per la Vergine Santa.
L'Immagine Sacra e la sua Storia
Il quadro della "Madonna delle Grazie", un olio su tela di 150x95 cm, è un'opera di fr Cesare Turco e Decio Tramontano, databile intorno alla metà del '500. Originariamente concepito come dipinto a tempera su tela sottile da stendardo, era incollato su un supporto di "Panforte", ovvero un piano costituito da un telaio ligneo tamburato con masonite.
Il tempo e gli eventi avevano ridotto il quadro in uno stato di degrado, evidenziato da scolature di cera bollente, più di cento fori di chiodi utilizzati per fissare sull'immagine la veste d'argento e gli ex-voto, oltre a restauri che avevano alterato la scollatura e il seno della Vergine.

In occasione dell'Incoronazione della Madonna, avvenuta il 2 luglio 1959 con la presenza di Sua Eminenza Card. Federico Tedeschini, Vittorio Federici, direttore del laboratorio di restauro dei monumenti, musei e gallerie pontificie nella Città del Vaticano, rivelò i colori originali dell'immagine. Basta osservare il manto azzurro e la veste rossa della Vergine e il fondo di cielo. L'immagine restaurata ha ripristinato l'originale scollatura e il seno della Vergine, sia per rispetto dell'originale che per il valore simbolico e casto che l'artista aveva inteso conferire all'immagine così tradizionalmente venerata. Il Santo Bambino sembra voler distribuire con le sue mani le grazie celesti, per mezzo della linfa del seno materno che alimentò la sua umanità divina. Questa linfa, insieme alle celesti grazie, è considerato il divino alimento dell'umanità. Anche Maria, la madre di Gesù, pur sapendo che tramite la morte di suo figlio si operava la redenzione del genere umano, pianse e soffrì intensamente (GC, 21).
La Devozione della Madonna delle Grazie a Benevento
Anche a Benevento, la devozione alla Madonna delle Grazie è profonda e si manifesta attraverso itinerari di fede che coinvolgono diverse comunità. Un esempio recente è il percorso della statua, che nel mese di aprile ha toccato varie zone pastorali, come annunciato da S. E. Mons. :
- Sabato 22 aprile: zona pastorale “Fortore” - Molinara (BN), Chiesa “S.”
- Domenica 23 aprile: zona pastorale “Tammaro” - Fragneto L’Abate (BN), Chiesa parrocchiale “S.”
- Lunedì 24 aprile: zona pastorale “Vitulanese” - Vitulano (BN), Basilica “SS.ma Annunziata e S.”
- Giovedì 27 aprile: zona pastorale “Irpina” - Montefalcione (AV), Chiesa madre “S.”
Sabato 29 aprile, la statua è rientrata nella città di Benevento, arrivando in tarda serata (verso le 21:00) presso il Corso Garibaldi, dove è stata accolta dai giovani. Domenica 30 aprile la statua è rimasta presso la Cattedrale, dove sono state celebrate le Messe alle ore 7:30, 9:00, 11:00, 12:00 e 19:00. Sempre nella Cattedrale, lunedì 1° maggio 2023 al mattino sono state celebrate le Messe alle ore 7:30, 9:00 e 11:00. Alle ore 19:00 ha presieduto la Solenne celebrazione eucaristica S. E. Mons.
Cenni Storici: L'Incoronazione del 1723
La Madonna delle Grazie di Benevento vanta una storia secolare, testimoniata dall'importante evento dell'incoronazione avvenuta il 3 aprile 1723 per mano del Cardinale Vincenzo M.
La Tradizione Popolare della Madonna delle Grazie a Montella
Secondo la tradizione popolare, la Festa della Madonna delle Grazie a Montella risale a diversi secoli fa, e le origini del Santuario situato ai piedi di una collina sono un intreccio di leggenda e storia. La tradizione narra del ritrovamento, tra alcuni cespugli, della statua della Madonna da parte di alcuni allevatori di Montella, che l'avrebbero poi portata nel loro paese.
Torna la processione. Il Cristo e la Madonna portati a spalla nel cuore della città
Nel corso dei festeggiamenti, la statua viene portata in processione a piedi fino al paese ed esposta, per circa un mese, nella Concattedrale di Santa Maria Assunta.
La Beata Vergine delle Grazie a Sassari: Storia e Identità di una Città
A Sassari, il culto della Beata Vergine delle Grazie è un pilastro della fede e dell'identità cittadina, con il Santuario di San Pietro di Silki come fulcro di questa devozione. Fino al 31 maggio, il Santuario è il cuore pulsante della fede sassarese, con celebrazioni, processioni e momenti di preghiera. Dal 1° maggio, il Santuario, officiato dai Frati Minori di Sardegna (oggi appartenenti alla Provincia di San Francesco d’Assisi di Umbria-Sardegna), ospita un ricco calendario mensile dedicato alla Beata Vergine delle Grazie, patrona dei Francescani in Sardegna.
La grande festa del 9 maggio vede la solenne celebrazione presieduta dal neoeletto Ministro Provinciale dei Frati Minori di Umbria e Sardegna Fra Marco Vianelli, alla presenza di frati, clarisse e dell’Ordine Francescano Secolare.
Storia del Santuario di San Pietro di Silki
Quella di San Pietro di Silki è una delle chiese più antiche della città di Sassari, fondata tra l'XI e il XII secolo come monastero benedettino e passata ai Francescani nel 1467.
Il Ritrovamento Miracoloso e la Devozione
La storia della devozione mariana nella chiesa di San Pietro in Silki affonda le sue radici nel Quattrocento, quando, tra il 1472 e il 1473, il beato Bernardino da Feltre rinvenne miracolosamente un simulacro della Vergine delle Grazie, trasformando per sempre questo luogo in un santuario mariano. Oggi, la venerata effigie domina l’altare maggiore, testimone silenzioso di secoli di suppliche, grazie e pellegrinaggi.
La "Signora della Città" e il Voto di Guerra
Da allora, generazioni di sassaresi hanno affidato alla Mater Gratiarum le loro preghiere, elevandole al Signore attraverso pellegrinaggi, celebrazioni solenni e manifestazioni di fede che coinvolgono l’intera città. Un legame che si è consolidato in modo indelebile durante la Seconda Guerra Mondiale: mentre le bombe minacciavano la Sardegna, il vescovo Mazzotti fece voto alla Vergine delle Grazie, implorando la protezione della città. Sassari fu risparmiata, e da quel momento la devozione popolare crebbe in modo straordinario, consacrando Maria come "Signora della Città", custode non solo della fede, ma dell’identità stessa della comunità.

Le Celebrazioni Annuali
Ancora oggi, questo legame si rinnova con forza durante il Mese Mariano, che vede coinvolta tutta la comunità diocesana, le associazioni e oltre 100 volontari, in un percorso di fede che unisce tradizione secolare e attualità. Migliaia di fedeli accorrono nel santuario, specialmente in due momenti culminanti: il 9 maggio, Festa della Beata Vergine delle Grazie, giorno in cui si celebra la protezione materna di Maria; e l’ultima domenica di maggio, Festa del Voto, l’atto di gratitudine alla Madonna per aver protetto Sassari dai bombardamenti.
tags: #processione #santa #maria #delle #grazie