Le denominazioni "Maria Ausiliatrice" o "Santa Maria Ausiliatrice" identificano diverse importanti realtà ecclesiali in Italia. Questa sezione fornisce dettagli specifici su due di esse: la Parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice a Treviso e la Basilica e Parrocchia di Maria Ausiliatrice nel quartiere Valdocco di Torino, sottolineando il ruolo dei rispettivi parroci e il contesto in cui operano.

La Parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice a Treviso
La Parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice a Treviso è un punto di riferimento fondamentale per la comunità locale, rientrando nel Vicariato urbano e nella Collaborazione Pastorale Treviso Sud. La sua denominazione ufficiale è SANTA MARIA AUSILIATRICE S. Maria Ausiliatrice, conosciuta anche semplicemente come Parrocchia di S. Venier.
Dati Anagrafici e Contatti
La parrocchia è situata in Via Venier 34, 31100 TREVISO (TV). La sua ubicazione è nella Regione Veneto, in Italia.
Il Parroco e i Collaboratori Pastorali
Gli incarichi pastorali all'interno della comunità sono così distribuiti:
- PIGOZZO Rev. Don PAOLO: ricopre il ruolo di Parroco.
- MARCUZZO Rev. Mons. GIORGIO: è il Collaboratore pastorale.
Entità e Istituzioni Associate
Alla Parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice di Treviso sono associate diverse istituzioni e comunità religiose che arricchiscono la vita del quartiere e della diocesi:
- Chierici Regolari Ministri degli Infermi (Camilliani): Questa Congregazione Religiosa gestisce una Cappellania ospedaliera in Via Marchesan 4/F, 31100 TREVISO TV.
- Pontificio Istituto Missioni Estere - P.I.M.E.: Con un Centro Animazione Missionaria, questa Congregazione Religiosa si trova in Via Sebastiano Venier 32, 31100 TREVISO TV.
- Fondazione di culto e di religione “Casa del Clero”: Una fondazione denominata CASA DEL CLERO, situata in Via A. Scarpa 5, 31100 TREVISO TV.
- Scuola dell’Infanzia “Fra’ Claudio”: Questa Scuola Materna è gestita dalle Figlie di Maria Ausiliatrice, un Istituto scolastico con sede in Via Venier 22, 31100 TREVISO TV.
Orari delle Sante Messe
Di seguito gli orari delle Sante Messe presso la Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice (Treviso), Via Venier - Treviso:
| Giorno | Orari |
|---|---|
| Lunedì | 08:30, 18:30 |
| Martedì | 08:30, 18:30 |
| Mercoledì | 08:30, 18:30 |
| Giovedì | 08:30, 18:30 |
| Venerdì | 08:30, 18:30 |
| Sabato | 08:30, 18:30 |
| Domenica | 07:30, 09:00, 10:30, 12:00, 18:30 |
Gli orari riportati sono riferiti a un periodo specifico (ad esempio, la settimana dal 4 all'11 maggio), si consiglia di verificare sempre gli orari aggiornati presso la parrocchia.

La Basilica e Parrocchia di Maria Ausiliatrice a Valdocco, Torino
Nel quartiere Valdocco di Torino sorge la storica Basilica di Maria Ausiliatrice, cuore del complesso salesiano fondato da Don Bosco. Questo luogo è profondamente legato alla storia del santo e alle trasformazioni urbane e sociali del quartiere.
Il Contesto Storico e Salesiano
Don Bosco arrivò a Valdocco nel 1846 da Castelnuovo, un evento che segnò l'inizio di una "grande rivoluzione" per il quartiere. Qui fu aperto il primo oratorio e qui ogni anno i pellegrini visitano il luogo dove riposano le spoglie del santo, all'interno della basilica. Il complesso salesiano comprende, oltre alla Basilica, la Chiesa di San Francesco di Sales, la Cappella Pinardi, gli edifici della scuola media e di quella professionale, la parrocchia e l'oratorio, oltre alle "camerette" dove visse Don Bosco.
Il parroco, don Guido Dutto, ricorda che la basilica di Maria Ausiliatrice non ha mai chiuso, nemmeno durante il lockdown, sottolineando la sua centralità e resilienza per la comunità.
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Trasformazioni Urbane e Sfide Sociali
Il quartiere di Valdocco ha subito significative trasformazioni urbane. Il cosiddetto "muro di Berlino", come lo chiamavano con amara ironia gli abitanti del quartiere, è "caduto" tra il 2015 e il 2016 con l’apertura del nuovo corso Principe Oddone. L’interramento della ferrovia, che da sempre impediva di vedere cosa ci fosse oltre, verso ovest, è stata la grande rivoluzione che ha cambiato la visuale di Valdocco. Nonostante queste trasformazioni, "i problemi che aveva costruito insieme al cantiere del passante sono rimasti".
Tuttavia, le cose sono migliorate grazie anche alle battaglie dei residenti e dei comitati. Ad esempio, il comitato guidato da Fabio Ottino ha promosso marce e petizioni per chiedere l’intervento delle forze dell’ordine e l’installazione di telecamere, portando alla scomparsa degli spacciatori dalle vie interne a Valdocco.

Iniziative e Vita Comunitaria
Il quartiere ha visto l'arrivo di nuove famiglie giovani e professionisti, attratti dalla tranquillità della zona. Un esempio è Daldanise, che ha aperto Portmanteau, un piccolo bed&breakfast in via Biella, e spiega come "molti amici da Vanchiglia si stanno spostando qui perché con bambini piccoli trovano la tranquillità". Durante la pandemia, molti hanno approfittato della situazione per abbellire gli interni dei cortili. Il comitato "da Margherita a Dora passando per Oddone" è nato tra i nuovi abitanti ma ha radunato anche gli storici, riunendosi spesso nella pasticceria di Corgiat in via Ravenna, uno dei pochi negozi a resistere. Daldanise sottolinea il bisogno di "un luogo dove parlarci e dove scambiare mutuo aiuto", affermando che "Valdocco è meno sfilacciato di altri quartieri anche se anche qui non tutte le comunità straniere sono facilmente raggiungibili, è attraverso la scuola che ci arriviamo".
Nel quartiere esistono anche spazi di riferimento per le comunità straniere, come la sede dell’Unione Cristiana Evangelica Cinese in via Salerno, e spazi occupati, come il Neruda nell’ex scuola conciatori di corso Ciriè, che dà casa a 120 persone, quasi tutti migranti, e ha fornito assistenza, anche sanitaria, a centinaia di altri torinesi durante la pandemia.
Presso la scuola De Amicis di via Masserano, l’associazione Vicolo Grosso ha aperto "il Barattolino", uno spazio per scambiare vestiti usati, descritto da Azaria Andreasi, una delle madri promotrici, come "un negozio dell’usato dentro la scuola, aperto due volte a settimana, dove si scambiano vestiti o altri prodotti".
Sfide e Prospettive Future
Nonostante i miglioramenti, il quartiere affronta ancora diverse sfide. Minoi della Caritas spera che la prossima amministrazione apra un centro diurno, poiché anche "altri servizi sono carenti". C'è una percepita mancanza di spazi sociali, e Azaria Andreasi evidenzia che gli interventi per le cosiddette periferie da parte dell'amministrazione precedente non sono stati sufficienti. La composizione demografica è cambiata: "Alle elementari nella classe di mia figlia su 25 bambini 5 erano italiani". Permangono inoltre problemi ambientali significativi, come "il grande problema è l’inquinamento, poi il fatto che non ci sono aree verdi".
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